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l'intervista

Rifiuti, "Il sistema era drogato
Così gonfiavano le percentuali"

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L'assessore all'ambiente Fabio Cantarella affonda il colpo contro la passata amministrazione. E spiega gli aumenti previsti in bolletta.

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CATANIA - “Quello della raccolta dei rifiuti era un sistema malato che abbiamo riportato alla normalità”. La polemica innescata da Catania bene Comune sulle reali percentuali di differenziata prodotte dall’assessore Fabio Cantarella, diventa occasione per lo stesso, per evidenziare come il modus operandi del recente passato, oggi sotto inchiesta della Magistratura, avrebbe “drogato” i numeri. Tanto da falsare, in passato, le percentuali di raccolta che oggi, al contrario, racconterebbero la realtà dei fatti. Senza artifizi.

Assessore Cantarella, che intende con “sistema drogato”?

“Prima c’era una differenziata drogata, almeno io la definisco così, un dato alterato, che poi ha prodotto l’inchiesta della Magistratura che ha evidenziato rapporti inquinati tra privato e pubblico. Accadeva che, ad esempio, se guardiamo le percentuali raggiunte a gennaio 2018, troviamo un numero di inerti raccolto pari a 591.560 tonnellate. Questo dato contribuisce ad aumentare la percentuale di differenziata, ma per la legge, solo l’inerte domestico può essere conferito nei Centri di raccolta comunali. Insomma, solo una minima parte poteva essere conferito e invece venivano inserite maggiori quantità, cosa che ha aumentato artatamente le percentuali di differenziata e, contestualmente, ha favorito la ditta privata. Il vecchio bando prevedeva infatti una penale nel caso la ditta non avesse raggiunto almeno il 2% di inerte raccolto. Insomma, il sistema era inquinato. Una volta scoperchiato il sistema e cambiato il meccanismo di raccolta la percentuale, giocoforza, è crollata. Il nostro inerte di dicembre non è più di 628 mila chili, ma 139 mila. Numeri inferiori, ma è solo inerte domestico che la legge permette di conferire al centro di raccolta. Da quando ci siamo noi è una vera raccolta, stiamo migliorando in qualità, oltre che in quantità”.

Dati mensili 2018



 Un esempio?

Se prima l’organico raccolto nella zona servita dal Comune con il sistema porta a porta era pari a zero, una cosa assurda, ora è in crescita. Da quando ci siamo noi, stiamo salendo. Stiamo facendo la differenziata vera.

Rifiuti mensili 2017



Perché l’aumento della Tari allora, e non la previsione di un risparmio?

La legge vuole che il costo del servizio sia ripartito tra tutti gli utenti. L’aumento previsto dall’amministrazione però non è dovuto a questo, dal momento che i costi sono rimasti gli stessi, ma dal fatto che è scaduta la nostra convenzione con la Sicula Trasporti, la discarica presso la quale conferiamo rifiuti. Questa convenzione prevedeva uno sconto del 15% che per il Comune erano milioni di euro. Non ci è stato più rinnovato per i debiti che il Comune ha nei confronti della ditta, oltre 10 milioni di euro, quindi il proprietario ha interrotto l’accordo, anche per via del dissesto che fa finire il credito vantato nella massa dei creditori.

Si potrà, in caso di economie, tornare indietro?

“La delibera non ci impegna per tanti anni, ma per il momento fissa queste percentuali. Se noi riuscissimo a trovare altre soluzioni, ad abbattere i costi in un’altra maniera, potremo rivedere le tariffe. Comunque faremo in modo di pubblicare tempestivamente sul sito del comune i dati dell’Srr relativi a Catania, in modo che i cittadini possano essere informati anche della qualità della differenziata.

Quanto ci vorrà per vedere il risultato di questo cambiamento di cui parla?

Naturalmente, questa inversione di tendenza ha delle tempistiche e comunque l’appalto ponte, che abbiamo ereditato, non ci aiuta. Ma ci consente di portare a galla le criticità e impostare meglio la gara settennale, che prevede il porta a porta per tutta la città.

L’appalto ponte è stato però prorogato.

Sì, giovedì scorso, per un termine pari alla gara precedente, 130 giorni. Era nelle previsioni e purtroppo il dissesto ci detta dei passaggi burocratici per cui è probabile che ci sia un’ulteriore proroga. Dobbiamo rivedere il piano di intervento che ha delle lacune che stanno emergendo proprio con la gare ponte.

Il rapporto con la ditta, con cui all’inizio c’è stata qualche tensione?

C’è un dialogo costruttivo per l’interesse della città. Ad esempio, domani abbiamo convocato un tavolo insieme ai rappresentanti della ditta e i vertici del Comune per trovare soluzioni per intercettare ulteriore differenziata. Ma le penali le facciamo ogni mese, quando riscontriamo criticità che non sono state affrontate. Ma il dato vero è che noi facciamo la vera differenziata.

 


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