Live Sicilia

consiglio comunale

Fibrillazioni e mal di pancia
Pogliese perde un altro pezzo

, Politica

Dopo Andrea Barresi, Giovanni Peci Giovanni Petralia, anche Agatino Giusti approda al gruppo Misto.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Dalla lista di Pogliese al gruppo Misto. Dalla maggioranza alla formazione che, in appena sei mesi, ha raccolto trasfughi di chi ha sostenuto l'attuale amministrazione ma, evidentemente, è rimasto deluso dalle risposte, o dall'assenza di queste. Ieri sera, durante la seduta di consiglio comunale, il consigliere Agatino Giusti, eletto con la lista Salvo Pogliese sindaco Una scelta d'amore per Catania, ha lasciato i colleghi per approdare al Misto, restando in maggioranza però. "Voglio continuare da indipendente - afferma Giusti. Ho maturato da tempo questa decisione che, voglio ribadire, non è contro il sindaco. In questa fase politica, vorrei guardare e agire da un punto di vista più esterno. Ma resto vicino a Salvo Pogliese".

Dopo Andrea Barresi, Salvatore Peci e Giovanni Petralia - l'altro componente del Misto è Salvo Di Salvo che, al contrario, ha lasciato il gruppo di opposizione Con Bianco per Catania con il quale è stato eletto - dunque, Pogliese perde, o rischia di perdere, un altro pezzo della maggioranza bulgara che lo ha portato alla giuda di Palazzo degli elefanti. Anche se, a quanto pare, alla base della scelta di Giusti ci sarebbe qualche mal di pancia personale, oltre che la voglia di emergere all'interno di un contesto che, come accaduto con alcune delibere votate, sembrerebbe tendere ad annullare le individualità.

"Vorrei, dal Misto, fare politica in modo più efficace e avere più peso politico" - incalza il consigliere, che vorrebbe avere più peso e non scomparire nella massa, nella maggioranza. Nè tantomeno fare il notaio all'interno dell'aula, limitandosi a votare la delibera di turno, "Non voglio fare politica premendo un pulsante - aggiunge Giusti - ma voglio essere propositivo e non premerlo quel pulsante se non condivido. Dal gruppo Misto posso esprimermi libera, Il pulsante potrei non premerlo se non condiviso e questa differenza di veduta la posso esprimere meglio dal gruppo".

Nessuno strappo, quindi, anche se i rumors darebbero la maggioranza in costante fibrillazione e le presenze in aula, con tanto di mancanza del numero legale (come in occasione della seduta di lunedì, ma non di ieri quando a votare c'erano tutti, tutti tutti), sembrerebbero avallare questa tesi. Malumori che potrebbero presto mettere fine all'idillio dell'inizio del mandato. Per il capogruppo di Salvo Pogliese sindaco, Luca Sangiorgio, sarebbe conseguenza delle nuova normativa che ha ridotto i consiglieri comunali e, di conseguenza, abbassato il limite del numero legale. Anche se non nega qualche mal di pancia tra i colleghi.

"Quella di Agatino Giusti è una perdita grave - afferma - ma sottolineao che non ci sono problemi interni al gruppo. Purtroppo, rispetto a 5 anni fa, raggiungere il numero legale è più difficile, basta una o due assenze a farlo saltare, e questo comporta più difficoltà. È vero però - tuona - che, forse, c'è qualcuno che pensa che la politica si faccia così, cercando di tirare la corda non capendo che Pogliese non cede. Il sindaco, in questo momento, sta lavorando al dissesto cercando di evitare le conseguenze peggiori. Forse questo lavoro intenso toglie energia alla tessitura politica. Ma sono certa che ogni cosa rientrerà".

Ma c'è chi giura che questo sarebbe solo l'inizio e che, senza un segnale forte saranno anche altri a defilarsi. La sfida delle europee potrebbe giocarsi anche su questo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Segnala il commento