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udienza di convalida

Tentato furto a Pennisi
La difesa: "Non è sciacallaggio"

Catania, catania sciacallaggio, Cronaca

Obbligo di firma per Cardì, domiciliari invece per Furnò.

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CATANIA - “Non vi è stato alcun atto di sciacallaggio”. Lo tiene a precisare l’avvocato Francesco Maria Marchese, difensore di Salvatore Cardì uno dei due ladri arrestati ieri dai Carabinieri mentre tentavano di depredare una villa a Pennisi, frazione di Acireale. “Non era una villa disabitata, ma un’abitazione con tanto di sistema di allarme che è infatti scattato immediatamente. E poi voglio precisare, a differenza di quanto riportato nelle note diffuse dalle forze dell’ordine alla stampa, che Cardì è incensurato e non è quindi un pregiudicato”. Il commento del difensore arriva a margine dell’udienza di convalida che si è svolta questa mattina davanti al Tribunale monocratico, giudice Scalia, che ha rimesso in libertà l’indagato ed ha disposto l’obbligo di firma alla Pg. Per l’altro arrestato, Michael Furnò, difeso dall’avvocato Eleonora Baratta, il giudice ha disposto invece i domiciliari. Anche il legale Baratta tiene a precisare che “non si è trattato di un caso di sciacallaggio”. E inoltre l'avvocato aggiunge che "il reato contestato è ancora da accertare". Il prossimo 7 febbraio si terrà il processo per direttissima.


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