Live Sicilia

I PRIMI NOMI

Corruzione, l'inchiesta continua
Blitz in noto studio legale

FINANZA, TAR, CATANIA, TREBASTONI

Tutti i particolari. LA NOTA DELLA PROCURA. LA NOTA DEI DIFENSORI DI TOSCANO. (foto A. Condorelli)

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CATANIA – Non solo al Tar, la Guardia di Finanza si è recata nello studio del noto avvocato Attilio Toscano, figlio dell'ex procuratore aggiunto Giuseppe Toscano (estraneo alle indagini). La circostanza è stata confermata a Livesicilia da Attilio Toscano, che preferisce al momento "non commentare". Toscano, amministrativista di grido, è indagato nella maxi inchiesta sulla corruzione giudiziaria condotta dalla Procura di Catania che, stamattina, ha eseguito una perquisizione nella stanza del giudice Dauno Trebastoni, uno dei più influenti del tribunale amministrativo etneo, accusato di corruzione insieme ai noti avvocati Giuseppe Calafiore e Piero Amara, siracusani, ritenuti a capo di un sistema di gestione di processi pilotati.

LA CRONACA - Blitz della Guardia di Finanza al Tar di Catania, regno del potentissimo giudice Dauno Trebastoni. Insospettabile, è uno dei magistrati più in vista della Sicilia non solo orientale. Dalla sua scrivania sono passate decisioni importanti e delicate, Trebastoni - come ha precisato la Procura dopo l’anticipazione di LiveSicilia, confermando la notizia della perquisizione -  è indagato con l’accusa di corruzione. Quello che oggi è di rilievo, è che gli uomini della Guardia di Finanza hanno varcato, intorno alle 10.00, la porta d'accesso del Tar di Catania, che segna l'ingresso nel palazzo che maggiormente rappresenta gli assetti di potere che governano la città e determinano gli equilibri dei piani altissimi. Equilibri fatti di rapporti consolidati tra il mondo giudiziario e quello delle consulenze, affidate anche a parenti di importanti magistrati. L’inchiesta per corruzione, riguarda solo Trebastoni e alcuni avvocati tra cui Amara e Calafiore.

TOSCANO - Secondo quanto risulta a LiveSicilia, tra gli indagati c'è anche il noto avvocato Luigi Attilio Toscano, il cui studio è stato, stamattina oggetto di una perquisizione della Guardia di Finanza. A confermare le circostanze è anche

L'auto dei finanzieri si è aggirata a lungo – ed è stata notata - attorno a quell'isolato che delimita la nuova sede del tribunale amministrativo. Pochi uomini abbiamo visto, ma presenze qualificate con noti ufficiali. Perché i finanzieri perquisiscono il Tar catanese? L'unica strada ipotizzabile è quella che potrebbe legare alcuni esponenti di spicco del mondo giudiziario con il sistema Amara - Calafiore, i due avvocati siracusani coinvolti in due maxi inchieste sulla corruzione del sistema giudiziario, che hanno deciso di collaborare con la giustizia, fornendo un contributo determinante alle indagini. E facendo nomi e cognomi.

LA NOTA DELLA PROCURA. In relazione alla notizia pubblicata dal giornale Live Sicilia di Catania relativa alla perquisizione effettuate presso gli Uffici del TAR di Catania e riguardante il giudice Dauno Trebastoni, questo Ufficio rappresenta che la perquisizione presso i locali del TAR ha riguardato esclusivamente il predetto magistrato, indagato per il delitto di corruzione in atti giudiziari unitamente ad alcuni avvocati, tra i quali Amara e Calafiore, indicati nello stesso articolo.

LA NOTA DEI DIFENSORI DI TOSCANO (a cura di Laura Distefano). "Gli avvocati Salvatore Trombetta e Dario Riccioli confermano la notizia apparsa sui quotidiani in merito ad un'indagine avverta tra gli altri a carico del prof. avvocato Attilio Toscano quel quale hanno assunto la difesa di fiducia. L'attività di perquisizione si è svolta in un clima di assoluta serenità, cordialità e collaborazione tra le parti alla costante presenza del pubblico ministero assegnatario. Proprio in prosecuzione di questo clima sereno e collaborativo il prof. avvocato Toscano ha espresso la propria disponibilità per le successive attività di indagine che la Procure dovesse ritenere utili nel convincimento che l'esito positivo delle stesse determinerà l'assoluta estraneità del professore Toscano dai fatti oggetto di accertamento".

 


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