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Operazione Stella Cadente

Maxi retata dei carabinieri
Droga, 37 arresti I NOMI

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Azzerata un'organizzazione criminale che gestiva la vendita di stupefacenti in una zona controllata fino a gennaio 2017 dai Nizza.

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CATANIA - Silenzio spezzato dalle sirene dei carabinieri: i rituali suoni che indicano un blitz. Così si sono svegliati nella notte i quartieri di San Cristoforo e Librino, mentre un elicottero sorvolava la città di Catania. All'alba è scattata la retata "Stella Cadente": oltre 150 militari del Comando Provinciale di Catania sono stati impegnati nell'esecuzione di 37 arresti. Tra cui tre minorenni. "Un dato questo molto preoccupante - ha detto il procuratore Carmelo Zuccaro - non basta la repressione. In questa stessa zona dal 2012 ad oggi abbiamo eseguito tre operazioni: Stella Polare, Polaris ed oggi questa. Se da un lato sono orgoglioso del risultato investigativo, dall'altro non posso che essere preoccupato per il fatto che subito dopo un blitz la piazza di spaccio torna operativa. Si deve agire dal punto di vista preventivo e sociale. Il Prefetto, come disposto dal Ministero dell'Interno, mi ha garantito - ha chiosato Zucchero -  si attiveranno su questo fronte".

Un momento della conferenza stampa



Dalle indagini emergono ulteriori dati inquietanti. "Tra i minori coinvolti c'è anche una ragazza infraquattordicenne non imputabile", ha detto la procuratrice minorile Caterina Ajello. "È necessario capire la genesi e le ragioni che portano i minorenni a delinquere. Indigenza, evasione scolastica, degrado sono alcuni dei fattori e su questi bisogna intervenire per poter sradicare il fenomeno criminale in modo incisivo. Le indagini, non solo queste, ci portano scenari di degrado davvero allarmanti - ha continuato la procuratrice Aiello - come quella della madre che si fa aiutare dal figlio minorenne per confezionare le dosi oppure le confeziona sul tavolo della cucina davanti alla prole, molte volte anche bimbi che non hanno nemmeno compiuto 10 anni". Gli indagati a vario titolo sono accusati di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Il reato associativo è contestato anche ai 3 minorenni, finiti all'Istituto Minorile di Bicocca.

È stata azzerata un'organizzazione criminale che - secondo le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Piazza Dante - avrebbe gestito la vendita al minuto di droga nella zona che fino al gennaio 2017 è stata controllata dai Nizza, appartenenti al gruppo mafioso dei Santapaola. Il nome dell'operazione 'Stella Cadente' suggerisce che la storica roccaforte di Cosa nostra a cui si fa riferimento è quella della zona di via Stella Polare, nel cuore di San Cristoforo, dove i fratelli Daniele e Salvatore Nizza hanno le loro abitazioni (sequestrate dalla Dia, ndr). E inoltre va evidenziato che la data di gennaio 2017 non è certo casuale. Due anni fa infatti i Carabinieri del Reparto operativo riuscirono a catturare il trafficante Andrea Nizza dopo quasi 24 mesi di latitanza.

Ai vertici dell'organizzazione, gli inquirenti hanno posizionato Mario Marletta, 30 anni, residente al viale Moncada 10, dove abitava anche Andrea Nizza. Indizio che fa comprendere come la piazza di spaccio di via Stella Polare sia gestita ancora dagli soldati del clan Nizza. E come Librino sia bacino di manodopera per spacciare a San Cristoforo. L'inchiesta, coordinata dal pm della Dda Rocco Liguori, si è svolta tra l’ottobre 2017  e il gennaio 2018. Il modus operandi è quello già riscontrato in altre inchieste del genere: turni perfettamente oleati. Ad ogni turno di lavoro operano vedette, fisse e mobili, e pusher. Il giro d'affari - secondo le stime degli inquirenti - si aggira intorno agli 11.000 euro al giorno.

I NOMI. Finiscono in carcere: Daniele Agostino Calaciura, Alessandro Conti, Carlo Cutrona, Angelo De Luca, Simone De Luca, Manuel Antonio Di Benedetto, Antonino Drago, Ferdinando Faro, Omid Goodarzi, Antonino Grasso, Davide Guerra, Dario Lo Presti, Mario Marletta, Salvatore Maugeri, Massimo Munzone, Vincenzo Napoli, Benito Pastura, Carmelo Cristian Patanè, Angelo Lucio Pescatore, Vanessa Pittarà. Nunzio Plandera, Michele Polizzi, Giovanni Maria Privitera, Pietro Privitera, Carmelo Scalia, Damiano Sparacino, Manuel Taglieri. Ai domiciliari Marco Lorenzo Cantone, Andrea Ferruggia, Orazio Vicino. Applica l’obbligo della presentazione alla Pg nei confronti di Vanessa Ardito, Mario Bonaventura, Salvatore Fazio, Giuseppe Scafaria. Coinvolti anche tre minori: D.P., classe 2000, ma minorenne nel periodo contestato, G.T. classe 2000, minorenne nel periodo contestato, S.C., 17enne, per loro il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale dei Minorenni di Catania.

 

 


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