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Pubbliservizi e Cassa integrazione
"Ecco il futuro di 380 lavoratori"

Catania, catania città metropolitana, città metropolitana, Economia

Intervista al nuovo commissario Virgina Perazzoli.

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CATANIA - Ridurre gli sprechi, massimizzare i profitti, così risollevarsi: questi gli obiettivi del piano di risanamento per Pubbliservizi; intanto, per i 380 dipendenti, sarà chiesta la cassa integrazione. Si tratta, tuttavia, di una manovra tattica: “L'abbiamo concordata con l'assenso dei sindacati durante la riunione del 2 gennaio: l'immediato risparmio che otterremo permetterà d'innescare un circolo virtuoso”, chiarisce la nuova commissaria Virginia Perazzoli, che dal 27 dicembre 2018 sta lavorando al piano.

“Si svilupperà nel corso di due anni, al termine dei quali la società deve ritornare a pieno regime. Gli obiettivi primari sono di ridurre i costi ed aumentare i ricavi: del resto avremo nuovi servizi dalla Cittá Metropolitana e dai Comuni”, spiega l'avvocato Perazzoli. Per gli impiegati la prospettiva non è del resto delle peggiori, dato l'ampio bacino di utenza: “Ci auguriamo di riuscire a realizzare insieme a loro questo programma di risanamento: ma ognuno dovrà lavorare il dovuto e con maggior serietà. I sindacati sono pure in accordo sull’esigenza di un maggior impegno per scongiurare il fallimento”, afferma senza mezzi termini la commissaria straordinaria. Anche il tribunale, dichiarando lo stato d'insolvenza e non il fallimento, ha effettivamente tutelato i lavoratori. Ma la condizione attuale non si può ricondurre soltanto alle mancanze degli impiegati: “Tra l'altro, certi vecchi contratti con la Città Metropolitana devono essere rivisti, perché alcuni servizi sono in perdita. Tengo tuttavia a precisare che con l'istituzione non abbiamo alcun conflitto”.

Potrebbe poi il dissesto del Comune di Catania ripercuotersi anche sulla situazione aziendale? “Non influisce, in tal senso siamo autonomi”, ci viene detto. Intanto anche la questione degli eccessivi superminimi, più volte sottolineata da tutte le sigle sindacali, sembra risolta: “Abbiamo azzerato tutti quelli successivi al 2009, che erano stati concessi in spregio alle norme”. Ultimata la stesura del piano di risanamento, per la quale s'impone un tempo di due mesi (prorogabile ad altri trenta giorni), il Ministero per lo Sviluppo Economico nominerà un comitato incaricato di controllare l'andamento della società; tra i membri, almeno un avvocato ed un esperto di economia.

Intanto manifesta ottimismo, nel complesso, l'avvocato Perazzoli: “La città ha effettivamente bisogno dei nostri servizi: curiamo la manutenzione nelle scuole, i lavori stradali sono a buon punto, in questo momento operatori della Pubbliservizi stanno spazzando la neve sull'Etna. Giusto per rimanere nei pressi della sede, gestiamo anche il Museo dello sbarco in Sicilia e quello del cinema: l'anno scorso abbiamo avuto 28.500 visitatori, con un netto aumento rispetto all'anno precedente. E ad oggi i nostri dipendenti sono tutti qui, regolarmente assunti. Aumentando il fatturato, andremo verso la risoluzione dei problemi”.


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