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IL CASO

Omicidio stradale, patteggiamento
Il padre di Mimmo sviene

omicidio stradale, incidente

Non si era fermata allo Stop cagionando un incidente mortale: patteggiamento a 5 mesi.

 

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CATANIA – Omicidio stradale, per l'incidente che ha causato la morte di Mimmo Crisafulli è arrivato il patteggiamento a 5 mesi per la conduttrice della Smart, una catanese, Anastasia Conti. Pietro Crisafulli, padre di Mimmo, da mesi in protesta per l'accordo tra Procura e difesa, è stato colto da malore e trasportato in ospedale. La sentenza del tribunale, però, ribalta la tesi iniziale, sostenuta con una perizia – svelata da LiveSicilia - redatta, per conto dalla Procura, da un ingegnere specializzato in edilizia, secondo il quale non sarebbe stato rilevante il fatto che la donna non si fosse fermata allo Stop.

L'INCIDENTE - La notte del sei marzo 2017 Domenico Crisafulli è a bordo del suo scooter all'altezza della clinica Morgagni quando si scontra con un'auto che non si ferma allo Stop e invade la carreggiata. Il giovane muore sul colpo e lascia due bambini.

LA TESI CHOC - Secondo l'ingegnere specializzato nel settore edile nominato dalla Procura, il mancato arresto dietro la linea di Stop, si sarebbe verificato “probabilmente a causa della scarsa visibilità dovuta alla presenza dell'autovettura parcheggiata a ridosso dell'incrocio, e alla lontananza del ciclomotore che, al momento in cui la donna attraversava lo Stop, si trovava ad una distanza sicuramente maggiore di 28 metri”.

Per confermare la sua tesi, il consulente della Procura analizza i filmati di video sorveglianza, dai quali si evince che la donna, appunto, non si è fermata allo Stop. “Dalla sequenza filmata si vede chiaramente che la signora Conti – scrive il consulente - in prossimità della linea di arresto di Stop, ha rallentato senza però arrestarsi del tutto”. Secondo l'esperto di edilizia non esisterebbe un nesso di causalità tra il mancato arresto allo Stop e il decesso del giovane in seguito all'impatto. Una tesi che – come sottolinea la famiglia Crisafulli – va contro ogni logica e non tiene conto di quanto stabilito dal codice della strada.

La tesi iniziale della Procura è stata ribaltata, per la signora Conti è arrivata la condanna, seppur minima ed è stato disposto il ritiro della patente.


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