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A palazzo degli elefanti

Governo, equilibri ed Europee
FdI rilancia il progetto sovranista

Catania, fratelli d'Italia, ignazio la russa, sandro pappalardo, Politica

Conferenza, a Catania, dei vertici del partito di Giorgia Meloni. Che propone a Salvini un governo di sintesi e non di contratto. Parola di Ignazio La Russa.

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CATANIA - Più di una mano. Fratelli d'Italia chiama la Lega di Salvini per la costruzione di un governo "di sintesi e non di contratto". Parola di Ignazio La Russa, Vicepresidente del Senato, che stamani, dalla sala Coppola di Palazzo degli Elefanti, insieme ai vertici del partito di Giorgia Meloni, ha fatto il punto dell'anno appena passato, che ha visto FdI crescere in termini numerici e di consenso, tracciando contestualmente la rotta per le prossime Europee e, in generale, per la rinascita del centrodestra. "Le elezioni europee rappresentano un momento centrale della battaglia che si vuole combattere per dare sovranità all’Italia - ha detto. Naturalmente, questa visita a Catania è anche occasione propizia anche per essere vicini a chi vive il disagio dovuto al sisma e all'ondata di maltempo, ma anche per raccontare l'anno di Fratelli d'Italia".

Un anno di crescita, come sottolineato anche dal coordinatore provinciale di Fdi Catania, Alberto Cardillo, e dal vicecoordinatore regionale e provinciale del partito, Giuseppe Arena, presenti in sala insieme al deputato regionale e componente della Commissione Antimafia Gaetano Galvagno, all'assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, ai consiglieri comunali di Catania, Sara Pettinato e Santo Russo, e al sindaco di Castel di Iudica, Ruggero Strano (quest'ultimo promotore, in seno all'Anci, della richiesta di dimissioni indirizzata a Leoluca Orlando da presidente dell'associazione dei Comuni siciliani, in seguito alla annunciata non applicazione del Decreto Sicurezza a Palermo".

"Dobbiamo puntare al risultato a due cifre - ha continuato La Russa - non lo raggiungeremo ma ci proveremo. Dobbiamo crescere sopra il 6%, non scendere. Da quando siamo nati, siamo sempre cresciuti e continueremo a farlo". Una crescita che, secondo il senatore, potrebbe giovare e non poco alla Lega di Salvini, per potersi smarcare dall'allenza "scomoda" con i Cinque Stelle. "Il partito di Salvini è prigioniero dei 5 Stelle - ha continuato. Noi non possiamo essere né l'ambulanza né il pronto soccorso di un governo leghista-cinque stelle, anche se mancheranno i numeri al Senato. Noi pensiamo che un governo debba e possa svolgere un'azione buona se ha un programma in cui tutti i provvedimenti piacciono a tutte le forze che lo appoggiano. Quella attuale è una situazione conflittuale che può venir meno grazie alla forza crescente di Fratelli d'Italia e a un governo di alleati che abbiano un programma comune".

E su DiventeràBellissima: "Db è una realtà regionale che nasce per dare sostegno alla candidatura di Nello Musumeci come presidente della Regione, presidente che ha avuto l'apporto decisivo di FdI, senza il quale forse Musumeci non sarebbe stato l'ottimo presidente che è. La considero una forza locale che mi auguro voglia contribuire a fare crescere un movimento, quale quello che noi stiamo facendo nascere, conservatore e sovranista, che alleato ma diverso dalla Lega dia all'Italia un governo che possa fare a meno dei 5 Stelle".

Non teme, La Russa, che il progetto possa scomparire schiacciato dal peso politico di Matteo Salvini. "Questo problema non ci preoccupa - ha sottolineato. Ci preoccupa la distanza negli obiettivi: tra FdI e Lega non ci sono contraddizioni, ma solo sfumature e gradazioni diverse su alcuni argomenti. Ma l'originale sui contenuti siamo noi, che abbiamo una lunga storia alle nostre spalle".

Sembra non guardare affatto a Forza Italia, il partito di Giorgia Meloni. Troppo divisi gli azzurri, in questo momento. "Se FI si si convince che i tempi sono cambiati - ha evidenziato La Russa - è ovvio che ci sarebbe spazio all'interno della coalizione. Ma il partito di Berlusconi deve entrare nella realtà attuale, accettare il primato della Lega e non immaginare alcuna alleanza "nazarena". Forza Italia può essere importante all'interno del centrodestra se si rende conto che c'è un nuovo patto da costruire".

Fratelli d'Italia comunque è pronto per la prossima campagna elettorale, per la conquista dell'Europarlamento. Come spiega l'assessore Pappalardo. "Abbiamo accresciuto il nostro peso sul territorio - ha detto - ci abbiamo creduto. Il 2018 ha coronato i nostri sogni: abbiamo due parlamentari nazionali, un senatore, tre deputati regionali, un assessore nella Giunta. Siamo contenti, abbiamo aggregato sindaci, assessori e consiglieri e guardiamo con grande interesse a questo passaggio delle Europee, perché non abbiamo eurodeputati. Siamo sicuri di prendere qualche seggio - ha proseguito - e la Sicilia contribuirà".

Con chi correre per le Europee, ancora però non si sa. "Come detto dalla presidente Meloni - ha aggiunto Pappalardo - il nostro è un partito aperto, che vuole chiunque sposi la nostra causa. Le liste si stanno componendo, saranno forti e competitive con il nostro simbolo". Nel corso della conferenza stampa non poteva mancare la richiesta di dimissioni rivolta al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, volontà espressa pubblicamente dal sindaco Strano. "Chiedo a Fratelli d’Italia di stare accanto a me in questa battaglia - ha affermato: Il tema centrale non è il decreto sicurezza, ma lo stato di diritto".

 

 


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