Live Sicilia

le prospettive

Tra dissesto, paure e speranze
Catania saluta il nuovo anno

2019, Catania, dissesto finanziario, Cronaca, Economia

È un 2019 tutto da scrivere, quello che aspetta l'amministrazione etnea, che parte da una certezza: la città è in default e bisognerà rialzarsi.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Di certo sarà un anno differente dagli altri. Quello che sta per iniziare per la città di Catania, il comune, l'amministrazione e i cittadini tutti sarà il primo anno di dissesto. Dopo anni di speranze nel miglioramento della situazione, di risanamenti immaginati ma non concretizzati, il 2019 inizierà con una consapevolezza: Catania, per far quadrare i conti, dovrà contare quasi esclusivamente su se stessa. Sembra questa l'unica strada concessa per riequilibrare le cassa, considerati i continui tagli ai contributi, e mai come prima l'amministrazione comunale targata Pogliese dovrà davvero compiere un gesto di amore, come recitava lo slogan della campagna elettorale che ha portato l'esponente di Forza Italia a guidare Palazzo degli Elefanti, ed evitare che la disastrosa situazione economica, peggiorata con il passare degli anni, siano i cittadini a pagarla.

Il primo cittadino non ha mai negato di conoscere la delicatezza della situazione, ma è anche vero che ora è il dissesto che dovrà governare, facendo in modo di non esserne schiacciato. Dovrà, insieme alla sua squadra,fare in modo che la città si incanali in una strada virtuosa. E dovrà farlo compiendo delle scelte, a volte impopolari, per incassare il più possibile, a partire dai tributi, evasi del 60%, percentuale altissima oltre che immorale, che occorrerà abbassare e di molto. Le intenzioni sono già state annunciate, a partire dalla tassa di soggiorno e dalla Tari, con la speranza, che per molti sarebbe riposta inutilmente, che la tassa sui rifiuti possa essere inserita nella bolletta elettrica.

E a proposito di rifiuti, anche in questo campo il 2019 dovrebbe essere l'anno decisivo per invertire una rotta disastrosa che vede la città inchiodata a percentuali ridicole di raccolta differenziata. Dovrebbe infatti vedere la luce il nuovo appalto settennale, dal valore di centinaia di milioni di euro, che dovrebbe permettere a Catania di operare secondo un sistema che punti a diminuire al massimo i costi di discarica e a premiare i cittadini virtuosi con sconti consistenti, oltre che vedere estesa la raccolta differenziata secondo il sistema ritenuto più efficace, ovvero il porta a porta, in tutto il territorio cittadino.

Da gestire ci saranno poi servizi sociali, quelli legati all'infanzia, quelli alla disabilità e agli anziani. La nuova situazione finanziaria del Comune di Catania potrebbe investire come uno tsunami queste fasce deboli che, nonostante le assicurazioni da parte dell'assessore al Welfare Giuseppe Lombardo, potrebbero subire i contraccolpi più gravi. Asili nido, centri diurni e servizi non obbligatori per legge, potrebbero subire pesanti decurtazioni che potrebbero pesare eccessivamente sulle famiglie, generando una reazione a catena.

L'amministrazione si dovrà poi si troverà poi a compiere delle scelte in materia di mobilità, rendendo più efficiente il trasporto pubblico che potrebbe risentire della nuova situazione economica. Puntare sull'intermodalità, approfittando anche dell'apertura della nuova stazione Fontana della metropolitana, e potenziare i parcheggi potrebbe essere la chiava anche per il rilancio turistico della città. E proprio alcune infrastrutture potrebbero prendere il via nel nuovo anno.

Durante il quale, come annunciato dal sindaco anche nel recente incontro al Palazzo della Cultura, dovrebbero iniziare a vedere la luce anche le linee guida del nuovo Piano regolatore generale, per poi andare in aula nel 2020. Oltre che proseguire i lavori relativi al Corso Martiri della Libertà con il completamento definitivo delle aree a verde la cui realizzazione è stata avviata dall'amministrazione Bianco e la pubblicazione del bando per la realizzazione del parcheggio multipiano in piazza della Repubblica.

Chissà poi se l'anno nuovo vedrà cambiamenti dal punto di vista politico: con la possibilità di nominare nuovi assessori e le prossime elezioni Europee il sindaco di Catania potrebbe procedere a rimpasti o innesti che potrebbero modificare, in parte, l'equilibrio politico della maggioranza. Anche in casa, tra l'altro, in Forza Italia, potrebbero verificarsi strappi che poyrebbero avere conseguenze sul comune etneo.

È un 2019 che comunque sa di nuovo. Se non altro perché, fatti salvi i pochi contributi statali e regionali la città, si troverà a dover fare quadrato su se stessa e continuare a dimostrare come hai fatto per le festività natalizie una coesione forse mai reale se non durante le festivita agatine. Il nuovo anno potrebbe davvero portare una svolta, potrebbe aumentare la capacità di riscossione del Comune rendendo più equa la tassazione, potrebbe portare a scelte necessarie che magari dopo una sofferenza iniziale potrebbero innescare meccanismi virtuosi. Insomma, nel 2019 i catanesi potrebbe trovare davvero quella Rinascita che tutti sindaco in testa si sono augurati il giorno nefasto della dichiarazione di dissesto.

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento