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la seduta

Accorpamento società partecipate
Consiglio, ok all'atto di indirizzo

Catania, consiglio comunale, partecipate, Politica

Le aziende saranno unificate per macro aree. Approvato anche il Fondo regionale di garanzia per gli enti e dissesto.

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CATANIA - Una delibera che, a tutti gli effetti, "è la prima azione concreta di risanamento della città". Così l'assessore al Bilancio e vicesindaco Roberto Bonaccorsi ha presentato l'atto di indirizzo sulla razionalizzazione periodica delle partecipazioni e la riforma delle società in house. Ovvero, l'idea che ha l'amministrazione Pogliese per riorganizzare le società partecipate del Comune, renderle più efficienti e, perché no, meno onerose per le casse disastrate di Palazzo degli Elefanti. "L'atto consta di due parti - ha detto Bonaccorsi: una prima parte che di fatto è una fotografia scattata al 31 dicembre 2017 delle partecipazioni".

La seconda è quella relativa ai nuovi assetti delle aziende che operano per conto del Comune, "dopo lo scampato pericolo della vendita di uno dei nostri gioielli, ovvero l'Asec Trade - ha sottolineato ancora il vicesindaco. Noi non solo abbiamo mantenuto in vita le partecipate, ma abbiamo anche immaginato come modificarle - ha spiegato. La seconda parte Infatti è il primo atto di risanamento della città e individua tre macro aree: la mobilità, la public utilities, e una di servizi all'ente, una sorta di multiservice".

Un'idea che toccherà al senato cittadino tradurre in realtà. "Si tratta solo di un atto di indirizzo - ha ribadito il vicesindaco - e tutti i provvedimenti dovranno passare dal consiglio comunale e faranno parte poi del bilancio stabilmente riequilibrato. Se ne parlerà dopo l'estate - ha concluso: da quel momento in poi si attiverà un processo per arrivare alla decisione posta in essere con questo atto".

Una delibera salutata dalla maggioranza presente in aula come coraggiosa e doverosa. "È una delibera innovativa - ha commentato, ad esempio, Manfredi Zammataro di Diventerà Bellissima. Per la prima volta Catania tende a standard europei e forse era un'anomalia il fatto che non si fosse riusciti a organizzare le partecipate. La delibera è passata con 21 voti su 21 presenti, tra cui non c'erano i consiglieri di Con Bianco per Catania, poco prima seduti tra i banchi dell'aula. Un aspetto sottolineato dal vicesindaco che, in chiusura di seduta, dopo aver ringraziato il Consiglio ha  sottolineato "il vuoto normativo sulle partecipate negli ultimi anni anche quello in aula".

Prima del voto sulle partecipate, l'aula si è espressa su altri atti, tra cui la modifica e la proroga della convenzione con l'Istituto musicale Bellini, in vista della statalizzazione -sull'argomento l'ex sindaco Bianco, presente in aula, ha presentato un ordine del giorno per pressare il Ministero ad accelerare la statizzazione - un documento presentato dalla consigliere del Movimento 5 Stelle, Lidia Adorno, sugli Immobili comunali e un atto l'attivazione del Fondo regionale di garanzia per gli enti e dissesto che permetterà, secondo quanto illustrato sempre dall'assessore Bonaccorsi, di poter ottenere importanti fondi per coprire la spesa corrente.

"Una delibera importante considerato il contributo che ha già dato e che darà - ha spiegato il vicesindaco. Infatti, fa riferimento all’attivazione del Fondo previsto dal governo regionale per mettere in moto un procedimento che, una volta completato, potrebbe distribuire agli enti locali oltre trenta milioni di euro". Svolti tutti gli atti propedeutici richiesti da parte dell'Etne, l'ultima parola spettava al Consiglio che ha approvato all'unanimità dei presenti. "Questo metterà in distribuzione una parte delle risorse nostre ma che ci sarebbero anticipate - ha illustrato Bonaccorsi - e che serviranno al pagamento degli stipendi a gennaio, data la carenza di cassa. È essenziale per garantire i servizi".

 

 

 


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