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PROVINCIA DI CATANIA

Terremoto, crolli e 28 feriti
Ci sono seicento sfollati

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Il Presidente Musumeci incontrerà i sindaci dei paesi più colpiti dal sisma. LE FOTO. LA DIRETTA

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CATANIA - Mura che 'vibrano', lampadari che oscillano velocemente, la terra instabile sotto i piedi, mentre dai pensili cadono a terra suppellettili. Scene da una notte di paura sull'Etna, a tre giorni della nuova violenta eruzione sommitale. Che si registrano anche alla pendici del vulcano attivo più alto d'Europa dove alle 03.19 della notte una scossa di magnitudo 4.8 ha svegliato di soprassalto gettando nel panico diversi paesi, con famiglie subito scese per strada, ma anche Catania e grossi centri della sua Piana. Con crolli in chiese e abitazioni.

A fine giornata sono 600 gli sfollati che la Regione ospiterà in strutture turistiche grazie a una convenzione con Federalberghi, mentre chi ha paura a ritornare a casa anche se agibile potrà dormire nei palasport attrezzati. Un "evento unico", spiegano dall'Ingv, parlando del sisma che per la sua superficialità - l'ipocentro è stato calcolato a meno di un chilometro di profondità - ha sviluppato una grande energia, avvertita anche a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano. Il centro della scossa tra Zafferana Etnea, Acireale, Aci Sant'Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina: i sei comuni dove si sono 'concentrati' i danni. Con 28 persone che hanno fatto ricorso alle cure dei medici negli ospedali. Ma solo due in codice giallo: una 70enne di Pennisi con fratture costali, contusioni e schiacciamento toracico e lombare, e un 71enne di Fleri con un trauma cranico non commotivo.

Sono diverse le case crollate e decine quelle danneggiate. Fleri, frazione di Zafferana Etnea, mostra le sue 'ferite' con calcinacci per strada, caduti anche dalla sua antica Chiesa. Danneggiate anche le altre due chiese delle stesso Comune, mentre nella Maria Santissima del Carmelo di Pennisi, frazione di Acireale, sono crollati il campanile e la statua di Sant'Emidio, venerato perché ritenuto il protettore dai terremoti. Un altro 'miracolo' della nottata, dopo quello vissuto da una famiglia di Fleri, padre, madre e due figli minorenni, che, a letto, sono stati salvati dai mobili di casa che li hanno protetti a mo' di scudo dai calcinacci delle mura dell'abitazione. Ora parlano del "miracolo di essere rimasti vivi". Salvati anche tre cuccioli di cane a Zafferana etnea, recuperati dalle macerie dai vigili del fuoco avvertiti dalla loro padrona. Chiuso per ore il tratto tra Acireale e Giarre dell'autostrada Catania-Messina per lesioni sull'asfalto, e anche la tratta ferroviaria lungo la litorale ionica. Preso d'assalto il centralino del 112, il numero unico di intervento a Catania, con oltre 200 chiamate per interventi di soccorso. Appena scattata l'emergenza la Prefettura di Catania, col prefetto Claudio Sammartino, ha attivato il Centro coordinamento dei soccorsi e lo stesso ha fatto la Protezione civile nazionale, con il capo dipartimento, Angelo Borrelli, che ha presieduto un vertice a Palazzo del governo. "I tecnici - afferma Borrelli - ci dicono che si sta andando verso un raffreddamento della lava e ci dobbiamo aspettare una quiescenza dell'attività eruttiva il cui picco c'è stato a Natale, ora si va verso una diminuzione del fenomeno".

E annuncia che "un team del Dipartimento è in partenza per le aree colpite per operare a supporto dei comuni per l'assistenza alla popolazione". La forte sismicità, oltre 30 scosse nella giornata di magnitudo superiore a 2.0, "non lascia tranquilli" gli esperti dell'Ingv, il cui direttore di Catania, Eugenio Privitera spiega che "non si può escludere un'apertura di bocche a quote minori da dove si sono aperte adesso, in particolare modo nella zona di Piano del Vescovo a sud della Valle del Bove". Per questo si stanno potenziando i sistemi di rilevamento sismici e Gps della deformazione del suolo in quella zona. La situazione ricorda quella dell'ottobre del 1984 che provocò un morto a Zafferana Etnea: "E' sempre la faglia di Fiandaca - osservano dall'Ingv - che quando si muove è pericolosa". Ma, ci tiene a sottolineare Privitera, "non c'è alcuna correlazione tra l'eruzione dell'Etna e la contemporanea attività dello Stromboli".

Dai crateri sommitali continua l'emissione di lava e cenere, ma l'aeroporto di Catania resta operativo. Solidarietà alle popolazioni del Catanese colpite dal terremoto e dall'eruzione dell'Etna è espressa in modo trasversale dal mondo politico. Il governatore Nello Musumeci anticipa che domani la sua giunta, da Catania, dichiarerà "lo stato di calamità, con la contestuale richiesta a Roma della dichiarazione di emergenza". "Vicino alle popolazioni del catanese per il #terremoto" scrive il premier Conte su twitter. Mentre Matteo Salvini invia, sempre via social, "un pensiero agli sfollati e onore ai pompieri!" e Luigi Di Maio invita a "pensare ai feriti e ai danni causati dal terremoto". I due vicepremier domani saranno in visita nel Catanese. LE FOTO.

LA DIRETTA DELLA GIORNATA

22:04. "Non dobbiamo agire sull’onda emotiva. Faremmo un grave errore se così fosse. Mi sorprendo, comunque, quando qualcuno si sorprende delle attività sismiche. La Sicilia è la regione più esposta d’Italia e nel contempo quella meno attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. L’80 per cento delle nostre scuole non è a norma, così come molti degli edifici strategici".
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, incontrando a San Giovanni La Punta, nella sede della Protezione civile regionale, i sindaci dei Comuni più colpiti dal terremoto di stamane in provincia di Catania. Alla riunione erano presenti anche gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Infrastrutture Marco Falcone, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il dirigente generale del Dipartimento tecnico regionale Salvatore Lizzio.
"Siamo abituati - ha proseguito il governatore - a convivere con le scosse e anche con i danni agli edifici. Stiamo cercando di capire come si evolverà l'attività effusiva e sismica, oltre a interrogarci se i Comuni hanno il Piano di protezione civile. Insomma, se tutto è predisposto perché si possa affrontare e gestire al meglio una condizione di emergenza. Gli sfollati? Speriamo possano tornare presto nelle loro case perché non si può vivere in un Palasport o in un albergo se non per alcuni giorni. Noi dobbiamo invece vigilare sulle infrastrutture, su quelle particolarmente sensibili come gli ospedali e le scuole. Sono questi i veri temi che devono fare riflettere tutti".

19:25. La fessura eruttiva, apertasi la mattina del 24 dicembre, nella zona sommitale dell'Etna è attiva solo nella sua terminazione inferiore dove è presente una bocca effusiva a quota 2.400 metri. L'emissione lavica è in diminuzione e alimenta una modesta colata che si espande nella desertica Valle del Bove, il cui fronte è localizzato a circa 1.600 metri di quota. E' quanto emerge da un sopralluogo sul vulcano di esperti dell'Ingv di Catania su un elicottero della Guardia costiera Prosegue l'intensa attività esplosiva stromboliana intracraterica della Bocca Nuova che produce modeste e discontinue emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in atmosfera. L'ampiezza del tremore vulcanico è in lenta decrescita.

19:20. "Stiamo seguendo attentamente la situazione in Sicilia", sull'Etna, "dopo il terremoto" e, "su richiesta delle autorità italiane, stiamo fornendo mappe satellitari" tramite il programma Ue Copernico. "L'Ue" è infatti "pronta a fornire ulteriore assistenza" con il meccanismo di protezione civile europea e "solidarietà". Così in un tweet il commissario Ue alla gestione delle crisi Christos Stylianides.

19:00. Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, finito al centro di un'infuocata polemica social annuncia via Facebook che domani arriverà nella città etnea.

18.40. Sono seicento gli sfollati per il terremoto di magnitudo 4.8 che la notte scorsa ha colpito sei paesi etnei. E' il dato emerso dalle richieste presentate alla Regione Siciliana che ha redatto un convenzione con Federalberghi per poterli ospitare in strutture turistiche. Altre persone che, pur non vivendo in case dichiarate inagibili, hanno paura a rientrare a casa saranno ospitate in palazzetti dello sport dove potranno trascorrere la notte.

18.21. Interviene anche la Cgil. "La Cgil di Catania, insieme agli altri sindacati catanesi, ha più volte posto l’accento sulla necessità che un territorio altamente sismico come quello catanese riceva un’attenzione istituzionale commisurata al rischio effettivo. Da anni la Camera del lavoro evidenzia gli studi degli addetti ai lavori che illustrano uno scenario grave e impossibile da collocare in un tempo preciso, ma che necessita di una programmazione seria in termini di messa in sicurezza del territorio (scuole, ospedali, ma anche abitazioni private)", si legge in una nota stampa. "Serve insomma un piano ventennale a sostegno delle città etnee e dello stesso capoluogo, senza consumo di suolo e nell’ottica di una forte diffusione della cultura antisismica con il pieno coinvolgimento della Protezione Civile. Ora è necessario sostenere al massimo la popolazione colpita, anche in termini di accoglienza nelle prossime ore per chi non può più contare su una casa sicura". 

18:05. “Ormai molti mesi fa, dal congresso Feneal Uil e successivamente da quello Uil, sfidammo i candidati in lista nei collegi catanesi per Camera e Senato chiedendo di sottoscrivere un impegno, un patto d’onore, perché la loro prima battaglia parlamentare fosse mirata a riparare un torto: la paradossale esclusione del nostro territorio dalla prima fascia per rischio sismico. Nessuno ha raccolto quell’appello-denuncia, nessuno ha rimediato a questo scandalo che è tutto figlio della malapolitica e della malaburocrazia. Il terremoto di Fleri, adesso, rilancia drammaticamente l’urgenza di un provvedimento dovuto. Se non ora, quando …”. Lo afferma la segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli, che aggiunge: “In terra d’Etna esiste un disperato bisogno di pilastri solidi, di edilizia a prova di terremoto. Restare ancora esclusi dalla prima fascia di rischio e dalle relative misure di sostegno, benché questa provincia sia classificata da tutti gli esperti tra quelle maggiormente esposte al pericolo di eventi devastanti, è un fatto gravissimo. Tanto grave quanto l’assenza di atti concreti prodotti sinora dai rappresentanti eletti nelle istituzioni politiche regionali e nazionali dai cittadini catanesi. Comunicati di solidarietà e vuote parole suonano in queste ore come un’autentica beffa. Ne faremmo volentieri a meno!”.

18:00 La Giunta di governo, a seguito del terremoto che ha colpito oggi alcuni Comuni del Catanese, si riunirà domani pomeriggio - in seduta straordinaria - per dichiarare lo stato di calamità, con la contestuale richiesta a Roma della dichiarazione di emergenza. L'appuntamento è alle ore 17 nella sede etnea della Regione Siciliana. Lo ha deciso il presidente Nello Musumeci, al quale nel frattempo sono arrivate anche le telefonate di solidarietà e vicinanza dei colleghi della Liguria Giovanni Toti e del Molise Donato Toma, i quali hanno dato la loro disponibilità ad inviare in Sicilia propri uomini e mezzi. Intanto, in poche ore, dopo le necessarie verifiche è stato riaperto al traffico il casello di Acireale, sull'autostrada Messina-Catania, chiuso nell'immediatezza del sisma.

17.13 Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci incontrerà alle 19 i sindaci dei sei Comuni maggiormente colpiti dal terremoto di stamane nel Catanese. L'appuntamento con i primi cittadini di Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Sant'Antonio, Santa Venerina, Viagrande e Zafferana Etnea è a San Giovanni La Punta, nella sede della Protezione civile regionale (in via Taormina, 1). Al momento la situazione più critica è a Zafferana Etnea e in particolare nelle frazioni Fleri, Pisano e Poggiofelice, dove ci sono parecchi edifici danneggiati. Nel frattempo, il governatore ha attivato la Protezione civile regionale e il Corpo forestale. La prima, grazie ai volontari, ha già attivato, l'assistenza ai cittadini e, insieme ai tecnici del Genio civile, le squadre per il censimento dei danni. La seconda, con i propri mezzi, sta intervenendo nell'area interessata per liberare le strade dai calcinacci caduti. Al termine dell'incontro - al quale parteciperanno anche gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Infrastrutture Marco Falcone e il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti - il presidente Musumeci terrà un punto stampa.

16.25. "Catania e il suo territorio continuano a contare danni causati da terremoti, ma intanto il livello relativo alla classificazione del rischio sismico rimane scandalosamente inchiodato al secondo. E' chiaro che dietro tutto ciò non possono che esserci precise responsabilità." È il duro commento del segretario generale territoriale della Ugl etnea, Giovanni Musumeci, dopo gli ultimi eventi sismici rilevanti che si sono registrati in provincia. "Ci sono centinaia di migliaia di persone che vivono in un'area, come quella nostra, ad alta densità urbanistica, stretti tra diverse faglie e la presenza del vulcano attivo più alto d'Europa. Basterebbe solo questo per dichiarare lo stato massimo di pericolo ed, invece, inspiegabilmente fino ad oggi non è stato così. Domani Catania riceverà l'ennesima visita di un autorevole componente del governo, ma la solidarietà alle popolazioni colpite e i proclami non bastano a nulla se poi, oltre ai risarcimenti, non si fa nulla per la prevenzione. Siamo vicini agli abitanti della zona interessata dal sisma di questa notte e ci auguriamo che tanta devastazione possa finalmente scuotere le coscienze di chi è chiamato a mettere il proprio nome a ogni cosa. Come il massimo livello di rischio che questa terra invoca."

 15.45. Al momento sono in corso circa 20 interventi dei vigili del fuoco. Trenta sono stati quelli portati a termine. Si contano, inoltre, circa 280 richieste di intervento. Si opera soprattutto nei comuni di Zafferana, Viagrande, Aci Sant'Antonio e Santa Maria la Stella (Acireale). Sul territorio sono presenti  3 Unità di Comando Locale (UCL) dei Vigili del Fuoco, attive per il coordinamento delle operazioni di soccorso e verifica e per ricevere le richieste di intervento da parte della popolazione. I siti dove sono dislocati gli UCL si trovano a Santa Maria la Stella (Acireale) in piazza Marinaio, a Fleri (Zafferana) in piazza Redentore e ad Acireale in Corso Italia (area COM).

15.30. Interviene con una nota la Caritas etnea.  "La Caritas Diocesana di Catania esprime vicinanza e solidarietà alle comunità etnee colpite dalla scossa di terremoto di questa notte. Un profondo ringraziamento è diretto a Caritas Italiana e alle altre Caritas Diocesane per la piena disponibilità a collaborare espressa nel corso della giornata". "Nella mattinata di oggi, - si legge - l'Arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, si è recato nei territori colpiti, in particolare nella località di Fleri, nel comune di Zafferana. La Caritas Diocesana di Catania, in contatto costante con Caritas Italiana, resta a disposizione delle Caritas parrocchiali per eventuali esigenze e necessità che potranno essere comunicate a un numero dedicato: 3495170227".

14.30. "Dal punto di vista scientifico si tratterebbe di un evento isolato, i tecnici ci dicono che si sta andando verso un raffreddamento della lava e ci dobbiamo aspettare una quiescenza dell'attività eruttiva il cui picco c'è stato a Natale, ora si va verso una diminuzione del fenomeno". Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli a Sky Tg24, in riferimento all'evento sismico della scorsa notte legato all'attività dell'Etna. E ha aggiunto: "Abbiamo fatto una riunione con i sindaci coinvolti che hanno evidenziato criticità e danni alle infrastrutture. Ora lavoriamo per assistere popolazione, le persone che sono rimaste fuori dalle case, per dargli un ricovero e anche per verificare l' agibilità degli edifici". Borrelli ha anche fornito nuovi dati: "ventotto feriti, diverse persone fuori casa e 6 comuni più colpiti. Ci sono, inoltre, 500 richieste di sopralluoghi che arrivano dai sei paesi coinvolti. "Abbiamo fatto una riunione al Centro coordinamento soccorsi con i sindaci della zona colpita, soprattutto quella di Zafferana etnea, che hanno evidenziato criticità e danni alle infrastrutture", ha detto.

14.25. Il Prefetto Claudio Sammartino ha tracciato un primo bilancio degli eventi di questa notte. "Tutto il sistema della Protezione civile è stato attivo sin dai primi momenti. Il Centro coordinamento soccorsi è operativo e tutto il sistema di sicurezza e ordine pubblico è attivo sul territorio", ha affermato il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, a conclusione della riunione sull'emergenza Etna con capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli. "La stima dei danni e le verifiche sono partite, ma è troppo presto ancora per fare un bilancio", ha aggiunto il Prefetto, sottolineando che "la priorità è assicurare tempestività ed efficacia negli interventi e soprattutto di fornire una cornice di sicurezza e di ordine pubblico". "I cittadini devono sapere - ha osservato Claudio Sammartino - che siamo accanto a loro, in particolar modo in questi momenti in cui hanno più bisogno. E accanto a loro ci sono i sindaci, e noi siamo assieme a loro".

14.00. Gli uomini della Forestale stanno sgomberando le strade di Fleri dalle macerie. 



13.45. Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, su Facebook traccia il quadro della situazione e invita tutti a mostrare contegno sui social in rispetto di chi ha perso tutto. "Catania città, dopo la ricognizione effettuata dalla protezione civile comunale guidata dall’assessore Porto, non presenta danni alle persone e alle cose. Nell’hinterland la situazione nei comuni metropolitani maggiormente colpiti dal terremoto, per fortuna, non presenta danni gravi alle persone (10 feriti lievi accertati); sono  purtroppo ingenti quelli alle cose", scrive il sindaco. "Le strutture della città metropolitana, coordinate dall’ingegnere Galizia, sono al lavoro dalle prime ore di questa mattina. La viabilità di collegamento tra i paesi più colpiti  - Zafferana, Santa Venerina, Aci Sant’Antonio, Trecastagni, Viagrande, Aci Catena e Acireale - è parzialmente interrotta per alcuni crolli dei muri a secco (sono interessate le strade provinciali 84, 59/1, 192, 115, 4/1), ma le squadre viabilità delle Pubbliservizi, sono già al lavoro - in coordinamento con le altre forze presenti sul territorio - per ripristinarle. Sotto il coordinamento di Protezione Civile guidato dal prefetto Claudio Sammartino, i tecnici della provincia parteciperanno ai controlli nelle strutture pubbliche, in particolare nelle scuole.
Daremo un aggiornamento della situazione nel pomeriggio", aggiunge.
"Se posso permettermi, vista la complessità della situazione e tenuto conto che molte persone stanno vivendo una situazione di oggettiva difficoltà, in segno di rispetto una maggiore misura e sobrietà nei commenti sui social, forse, non guasterebbe", chiosa.

13.30. Il Presidente Nello Musumeci fa il punto della situazione. "Ho sentito telefonicamente il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il prefetto di Catania Claudio Sammartino. Sui luoghi ci sono gli assessori alla Salute Ruggero Razza e alle Infrastrutture Marco Falcone. La macchina regionale si è subito attivata, ma c'è comunque la necessità di stare allerta per il protrarsi dell'attività sismica e, in ogni caso, pronti a ogni eventualità", ha detto. "La Regione, alla fine della riunione in corso in prefettura, coordinerà un tavolo per valutare l'ospitalità alberghiera e in altre strutture degli sfollati e nel contempo sta approvvigionando cento tende da campeggio per eventuali necessità. Dieci dei feriti in ospedale sono ricoverati in codice giallo. La più grave è una signora di oltre ottant'anni, con una frattura più significativa. Allo stato, però, nessuno è in pericolo di vita", ha spiegato Musumeci.




13:09. Sono state effettuate verifiche in tutto il territorio di Tremestieri Etneo. Il sindaco Santi Rando insieme al capo della polizia locale all'assessore alla protezione civile Caruso al dirigente dell'ufficio tecnico si sono recati in tutti i luoghi sensibili del paese edifici scolastici e religiosi per verificarne le condizioni. "Attualmente non abbiamo nulla da segnalare né è stato necessario alcun intervento- afferma il sindaco Rando- ma continueremo con le verifiche"." Sono costantemente in contatto con i sindaci degli altri comuni Etnei - continua - ed esprimo solidarietà a chi ha avuto danni. Siamo pronti - conclude - a mettere a disposizione uomini e mezzi nel caso in cui servisse"' .

12:27. A Zafferana, in via Vittorio Emanuele 29, i vigili del fuoco sono in azione per salvare e mettere in sicurezza tre cuccioli di cane rimasti intrappolati dal crollo di un solaio. 

12.23. A Sant'Agata li Battiati proseguono i sopralluoghi guidati dal sindaco Marco Rubino e dai tecnici comunali. Particolare attenzione è stata rivolta alla zona di largo Barriera.

12.13. A Santa Venerina inizia la conta dei danni. Crolli, danni alle abitazioni e tanta paura.  La  scossa avvertita molto fortemente dalla popolazione ha determinato la caduta della statua che sovrastava la facciata della chiesa del Sacro Cuore, proprio nei pressi del Municipio, che schiantandosi a terra  si è frantumata in mille pezzi. Crolli anche all'interno di alcune abitazioni della frazione di Cosentini, a confine con Pisano, frazione di Zafferana, dove un anziano è stato estratto vivo dalle macerie. Danni anche in molte strade nelle zone di Cosentini e Maria Vergine dove vi sono molti muri crollati soprattutto nelle vie Mastro d’Acqua, Fossa Gelata, Cattaneo, Etna e Provinciale. Già da lunedì 24 dicembre, il sindaco Salvatore Greco con l’ordinanza sindacale n° 23 aveva provveduto ad attivate le funzioni 1, 4 e 7 del C.O.C., riguardanti rispettivamente i compiti  di  pianificazione generale, materiali e mezzi, e viabilità. Da questa mattina, subito dopo il terremoto, il C.O.C. è pienamente operativo e sono state attivate anche le altre rimanenti funzioni 2, 3, 5 e 6 che sono rispettivamente: sanità e assistenza, volontariato, verifica degli edifici scolastici e censimento dei danni. Da questa notte il responsabile della Protezione Civile comunale Giuseppe Belfiore, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale Rosario Arcidiacono con i tecnici e il personale comunale sono all’opera ed  hanno  iniziato la perlustrazione del territorio  per accertare l’entità dei danni ed attivare le operazioni di soccorso. 

12:00. E' cominciata a Palazzo Minoriti a Catania la riunione sull'emergenza eruzione e terremoti sull'Etna presieduta dal capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. Vi partecipa il prefetto Claudio Sammartino che ha attivato il Centro coordinamento soccorsi subito dopo il sisma di magnitudo 4.8 della notte scorsa. Sono presenti, tra gli altri, i sindaci delle città interessate, come quello di Catania, Salvo Pogliese, e l'assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. 



11.57. Il messaggio del Presidente della Regione, Nello Musumeci. "Sono in stretto contatto con la Protezione civile regionale, che si è subito attivata, e seguo costantemente il lavoro di ricognizione che si sta svolgendo nell’area etnea a seguito della forte scossa di terremoto di stamane. Stiamo monitorando la situazione in tutti gli ospedali, ma dai primi accertamenti non risultano danni alle persone, tranne alcune decine di contusi, ma soltanto ad alcuni fabbricati nella zona dell'epicentro e in quelle limitrofe. La Regione partecipa al tavolo di crisi che è stato convocato in Prefettura. Attendo l'assestamento delle operazioni per andare a fare visita ai luoghi. Siamo vicini alle comunità colpite e vogliamo ringraziare tutte le forze di Pronto intervento e i volontari che già nell'immediatezza del sisma si sono attivate per prestare assistenza alla popolazione"

11.48. Il Pronto Soccorso dell'Ospedale Cannizzaro di Catania, Azienda ospedaliera per l'emergenza, ha gestito sei casi legati al terremoto di questa notte. Due i codici gialli per ferite dovute alla caduta di calcinacci e altri oggetti: una 70enne di Pennisi (frazione di Acireale) con fratture costali, contusioni e schiacciamento toracico e lombare, che è stata ricoverata nel reparto di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza, dove è costantemente monitorata; un 71enne della zona di Fleri (Zafferana Etnea) con un trauma cranico non commotivo, che è stato trattenuto in osservazione. Gli altri quattro sono codici verdi, per condizioni di shock, in dimissione nel corso della mattinata. In Pronto Soccorso è stato presente dalle prime ore di oggi il commissario straordinario dell'Azienda Cannizzaro, Salvatore Giuffrida, con il direttore dell’unità operativa, Salvatore Mazza, per eventuali ulteriori emergenze.

11.40. Ad Aci Catena i vigili del fuoco stanno lavorando alla messa in sicurezza della Chiesa di Santa Lucia.

11.36. "L’Italia si conferma ancora una volta un territorio particolarmente vulnerabile a tutti i georischi, in questo caso con un combinato del rischio sismico e vulcanico, evidenziando ancora una volta che non bisogna abbassare la guardia e perseguire una necessaria prevenzione anche attraverso pianificazioni a lungo termine”. È il commento di Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.9 che si è registrata alle ore 3.19 nella notte tra il 25 e il 26 dicembre con epicentro tra Viagrande e Trecastagni, in provincia di Catania. “Con spirito di servizio, come sempre, il Consiglio Nazionale dei Geologi è pronto a mettersi a disposizione e a dare supporto al Dipartimento Nazionale di Protezione civile, per quanto di competenza, per tutto ciò che riguarda la verifica dell’agibilità del territorio e del costruito” conclude il Presidente del CNG.

11:30. "Non si può escludere un'apertura di bocche a quote minori da dove si sono aperte adesso, in particolare modo nella zona di Piano del Vescovo a sud della Valle del Bove. Se ci riuscirà, non lo sappiamo. Stiamo potenziando i sistemi di rilevamento sismici e Gps della deformazione del suolo in quella zona". Lo ha affermato il direttore dell'Ingv di Catania, Eugenio Privitera, sul terremoto di magnitudo 4.8 della notte scorsa sull'Etna. "La forte sismicità - ha aggiunto - non ci lascia tranquilli. Vediamo come evolverà. Il terremoto è un evento singolo. La situazione ricorda quella dell'ottobre del 1984 che provocò un morto a Zafferana Etnea: è sempre la faglia di Fiandaca, che quando si muove è pericolosa".

11.20. La frazione di Fleri è stata interdetta al transito per motivi di sicurezza. In via Mangano gli uomini della Protezione Civile e della Polizia di Stato stanno verificando una possibile fuga di gas.

11.05. E' dal Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) allestito in Prefettura, che funzionari, dirigenti e tecnici di Protezione Civile e del Genio Civile di Catania stanno costantemente monitorando le zone colpite dal sisma della scorsa notte. Restano Zafferana Etnea (con la frazione di Fleri), Acireale (con la frazione di Pennisi), Aci Sant'Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina i paesi maggiormente colpiti dall'evento. Il sisma ha danneggiato anche la Chiesa madre di Aci Sant'Antonio. Sono circa 15 le abitazioni private danneggiate a Santa Venerina. Intanto il capo del Dipartimento della protezione civile nazionale Angelo Borrelli e il prefetto di Catania Claudio Sammartino sono in volo con un elicottero nelle zone colpite dal terremoto per un sopralluogo dall'alto. Alle 11.30 è prevista una conferenza stampa nella Prefettura di Catania

11.00. Sono 28 le persone che hanno fatto ricorso alle cure mediche del pronto soccorso degli ospedali. Dieci sono state soccorse da ambulanze, altre 18 si sono presentate da sole. La maggior parte ha riportato ferite lievi, alcuni si sono presentati sotto choc o colpiti da attacchi di panico.

11.45. Il sisma ha danneggiato anche chiesa di Maria Santissima del Carmelo di Pennisi, frazione di Acireale. Crollati il campanile e la statua di Sant'Emidio, venerato perché ritenuto il protettore dei terremoti.

10.43. Il mondo politico esprime solidarietà e vicinanza ai catanesi. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta esprime in un tweet la sua "vicinanza e solidarietà ai siciliani per il terremoto di Catania: pronti ad aiutare e supportare la popolazione in questo momento di grave emergenza". "Tanta paura stanotte a Catania, alcuni crolli e per fortuna solo qualche ferito lieve. Grazie ai soccorritori, sono in continuo contatto con le autorità''. Lo scrive su Twitter il ministro della Sanità Giulia Grillo, catanese, che si trova nella sua città per festeggiare le feste di Natale in famiglia. Anche il neo segretario regionale dem, Davide Faraone affida a un "cinguettio" la propria solidarietà. "Seguiamo le notizie che ci giungono dalla Sicilia orientale con grande attenzione. Siamo vicini alle comunità colpite dal terremoto e un sentito ringraziamento va a chi in queste ore lavora per garantire alle popolazioni assistenza e sicurezza", ha scritto Faraone. 

10:42. La forte scossa di terremoto sul territorio della provincia di Catania non ha provocato danni a Giarre. E’ quanto emerso da un primo sommario sopralluogo effettuato nell’immediatezza dell’evento (ed ancora in fase di ultimazione) dal personale dell’Ufficio Tecnico e da Agenti di Polizia Locale, coordinati dal Sindaco Angelo D’Anna e dalla struttura comunale di Protezione Civile. Non risulta alcun danno alla viabilità o alle abitazioni, tranne alcune segnalazioni per lievi distacchi di intonaci in qualche edificio. La situazione è attentamente monitorata dalla struttura comunale di Protezione Civile, pronta a richiedere l’attivazione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) nel caso di ulteriori necessità. Per qualsiasi segnalazione di danni il sindaco invita a contattare il Comando di Polizia Locale al numero 095963259.

10.33. Continua senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco. Oltre alle squadre dei vigili del fuoco al lavoro dalla notte scorsa nel Catanese per fare fronte all'emergenza per il terremoto di magnitudo 4.8, arrivate anche da Siracusa, Messina e dalla Calabria (40 unità), altro personale dei pompieri è in arrivo nella zona del sisma. Sono appartenenti alle sezioni Usar di Campania e Lazio.

10:01. Sospesa per oltre 5 ore, dalle 3.20 e fino alle 8.50, la circolazione ferroviaria sulle linee Messina-Siracusa e Catania-Palermo in seguito al terremoto che ha colpito la provincia di Catania. E' stato attuato il protocollo di sicurezza in caso di sisma ed i tecnici di Rfi hanno effettuato un sopralluogo in particolare tra Taormina e Lentini e fra Bicocca e Caltanissetta. Tre treni regionali sono stati sostituti da autobus e due intercity hanno accumulato mezz'ora di ritardo.

10.00. Una scossa di magnitudo 2.7 è stata registrata a 6 km da Ragalna.

9.32. La notte scorsa il sito di Catania di STMicroelectronics, azienda mondiale leader nel settore della microelettronica, è stato fatto sgomberare per sicurezza: i dipendenti hanno lasciato la struttura subito dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.8. Sono rientrati un'ora dopo, dopo un sopraluogo sulla stabilità del sito.

9.05. Non si registrano danni o criticità a Catania città. Lo si apprende dalla prefettura e dalla Protezione civile del comune del capoluogo etneo dopo i primi sopralluoghi in città

8.50. Sono state 190 le telefonate giunte, tra le 3.23 e le 7 del mattino, alla sala operativa del 112, numero unico per le emergenze attivo a Catania. Centocinquanta sono state smistate ai vigili del fuoco e le altre 40 al settore di intervento medico. Lo conferma il coordinatore nel centro, Nicola Le Mura. Gli interventi maggiori sono state richieste di aiuto per crolli, lesioni e per feriti o attacchi di panico.

8.39. La notte scorsa "la terra ha tremato vicino a Catania, probabilmente legata alle attività vulcaniche dell'Etna" e "la macchina della protezione civile e dei soccorsi è già operativa" con il capo dipartimento Angelo Borrelli che "mi sta aggiornando costantemente, ed è già in viaggio per raggiungere Catania. Dalle prime notizie fortunatamente non risultano deceduti, una decina di feriti, e alcune case crollate". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Vito Crimi sul sisma di magnitudo 4.8 a nord di Catania. "Sarà garantita - ha assicurato Crimi - la massima assistenza e immediata sistemazione a chi ha visto crollare la propria casa, per tutti gli altri saranno allestiti luoghi sicuri di ritrovo. L'Etna rimane sempre un vulcano pericoloso e questo nostro Paese purtroppo è molto fragile"

8.20. Sono dieci le persone rimaste ferite, in maniera non grave, per i danni provocati dalla scossa di magnitudo 4.8 sull'Etna. E' quanto emerso dalle due riunioni che si sono tenute, alle 4.30 e alle 6:00, del Centro coordinamento soccorsi convocato dal prefetto di Catania, Claudio Sammartino. E' stato tracciato un primo bilancio provvisorio dei danni, con i crolli di muri e case e danni a chiese, soprattutto a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, e della chiusura a scopo precauzionale del tratto tra Acireale e Giarre dell'autostrada A18 Catania-Messina, per lesioni presenti sull'asfalto della carreggiata vicino ad Acireale. Disposti sopralluoghi delle strutture e la messa in sicurezza anche delle chiese. Il prefetto Sammartino ha fatto aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile o per paura. L'assistenza è stata delegata alla Croce rossa. Per un sopralluogo nelle zone colpite dal terremoto si sono alzati in volo elicotteri della Marina militare, della Guardia costiera, di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e Vigili del fuoco. Il prefetto di Catania ha disposto per il sistema di sorveglianza e di messa in sicurezza un massiccio dispositivo di intervento con tutti gli uomini a disposizione, in coordinamento con il Dipartimento nazionale della protezione civile e quelli regionale e comunali.

8.04.  L'eruzione sull'Etna, ancora in piena attività, e l'intensa attività sismica sul vulcano al momento non hanno alcun impatto sull'attività dell'aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo.

8.03.  Sono state 11 le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2) registrate dalla mezzanotte nella zona dell'Etna. Tra le più rilevanti, oltre a quella di magnitudo 4.8 delle 3:19, una di magnitudo 3.3 all'1:09 vicino ad Aci Sant'Antonio. Quasi tutti gli eventi sismici hanno avuto ipocentro a una profondità molto bassa, anche meno di un chilometro. .

8.00. Il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, ha convocato immediatamente a Palazzo Minoriti il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto sul terremoto. In giornata è provisto l'arrivo del capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Dopo aver sorvolato l'area colpita, Borrelli incontrerà le autorità locali nella Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell' agibilità degli edifici. Nelle zone interessate dal sisma sono già operative squadre dei Vigili del fuoco, Carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, Polizia locale, volontari, personale del 118 e delle protezioni civili comunali.

6.30 Sale a quattro il numero dei feriti, tutti in maniere lieve da codice verde, per i danni causati nel Catanese della scossa di terremoto di magnitudo 4.8 della notte. Oltre ai due registrati nella casa di Fleri, nella stessa frazione di Zafferana Etnea un 80enne è stato estratto da soccorritori dalle macerie della sua abitazione dove il sisma lo ha sorpreso nel sonno: portato in ospedale con un'ambulanza è stato accettato nel pronto soccorso in codice verde per delle contusioni alla testa. Lo stesso per un abitante di Pisano. A Pennisi si sono registrati dei crolli nella chiesa del paese, ma senza danni alle persone. Mentre a Zafferana Etnea una casa di riposo per anziani è stata abbandonata dagli 'ospiti': la struttura presenta delle lesioni e i pensionati si rifiutano di rientrarvi.

06.00 Chiusa parte dell'autostrada Catania - Messina. E' stata chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell'autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di 'lesioni' sospette sull'asfalto createsi dopo il terremoto di magnitudo 4.8 sull'Etna. Il blocco si registra tra i caselli di Acireale e Giarre. L'eventuale riapertura sarà decisa dopo sopralluoghi e verifiche su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico.

Chiesa Santa Venerina, caduta di calcinacci



LA LUNGA NOTTE (cronaca di Laura Distefano). Molta gente si è riversata in strada dopo aver sentito il terremoto. Grave la situazione nelle frazioni di Acireale Lavinaio e Pennisi, dove sono avvenuti diversi crolli. Caduta di calcinacci dal frontale della Chiesa Sacro Cuore a Santa Venerina. GUARDA LE FOTO Una palazzina è crollata nella frazione di Fleri, a Zafferana Etnea

"Siamo vivi per miracolo", ripete una famiglia di 4 persone - madre, padre e due figli minori - dopo che le pareti della loro casa sono crollate - come ricostruisce l'Ansa -  per il sisma. Sono feriti in maniera lieve: escoriazioni e un po' di sangue. "Eravamo a letto - ricostruisce il capo famiglia -, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo". Qualche vecchia casa disabitata in massi lavici ha subito danni a Zafferana Etnea, mentre in diverse case dell'Acese sono caduti suppellettili da credenze e mensole e oggetti appesi ai muri. Molti in queste ore stanno ricordando il violento terremoto del 2002, che causò diversi danni proprio nelle stesse zone.

Tantissime le richieste di intervento arrivate al centralino dei vigili del fuoco. Al lavoro anche il personale della protezione civile regionale e dei singoli comuni colpiti dal sisma. Il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha convocato alle 5:00 il Comitato operativo presso la sede del dipartimento a Roma. Ad Acireale, il sindaco Stefano Alì sta monitorando la situazione dalla sala operativa della protezione civile. "Abbiamo registrato diversi danni nella frazione di Pennisi - afferma - in particolare alla chiesa. Non abbiamo segnalazioni di persone ferite al momento".

Intanto continua lo sciame sismico sull'Etna iniziato lunedì mattina in concomitanza dell'eruzione dell'Etna. Nelle ultime ore si è registrata un'ulteriore impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande 'energia' e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell'edificio vulcanico. Dalla mezzanotte sono state almeno sette le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo uguale o superiore a 2) registrate sull'Etna, tra cui una di magnitudo 3.3 all'01:09 con epicentro 4 chilometri a nord di Aci Sant'Antonio.

 


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