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botta e risposta

Appalto servizi didattici
Usb risponde all'attacco

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Corrado Tabbita Siena replica alle affermazioni di alcune sigle sindacali. "Perché non hanno impugnato l'appalto prima?", si chiede.

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CATANIA - "Se è vero che l'appalto è stato dimezzato, vorrei chiedere alle organizzazioni sindacali che ora parlano di accordo discutibile dove sono state fino ad ieri e chiedo loro perché non hanno impugnato l'appalto o perché non hanno fatto qualcosa affinché quell'appalto non andasse a buon fine". Corrado Tabbita Siena, segretario Usb, risponde punto per punto alla nota di alcune sigle sindacali che attaccano l'accordo sul cambio d'appalto per i servizi didattici all'Università di Catania, che ha lasciato fuori 44 lavoratori però inseriti in un bacino. Un accordo sottoscritto, infatti, solo da alcune sigle tra cui l'Usb. "Poi vorrei chiedere alla Cgil - aggiunge Tabbita Siena - dove era quando in Prefettura abbiamo ottenuto la proroga dell'inizio dell'appalto dal primo dicembre al 17 dicembre? Un lasso di tempo che serviva per dare una quadra alla situazione e cercare di dare giustizia a chi effettivamente aveva lavorato". Il segretario Usb inoltre chiarisce che "le estensioni non sono mai state contrattualizzate. E mi chiedo ancora come mai la MultiProfessional ha redatto più di 60 contratti a tempo indeterminato sapendo che le chiamate al lavoro erano finalizzate a dare solo delle temporanee estensioni". Sull'aspetto economico Tabbita Siena ricorda che prima dell'accordo "era previsto che tutti i 171 lavoratori, in base alla decurtazione del monte ore, lavorassero 16 ore e quindi percepissero uno stipendio di 300 euro. È tutto assurdo".

Su un aspetto il segretario dell'Usb però è concorde: "L'Università ha il dovere di vigilare. Ma questo appalto è stato monitorato? Quando l'Università ha chiesto ed ha verificato le unità utilizzate veramente? L'Università ha fatto un ragionamento di verifica dopo aver dato vita all'appalto e dopo aver chiesto la sua esecuzione".

Infine Tabbita Siena afferma: "Le Organizzazioni Sindacali che hanno firmato l'accordo credono fortemente nella capacità e nella possibilità dell'università di trovare nuove attività da destinare a quel bacino di lavoratori. Le dichiarazioni del direttore generale era riferita nel corso dell'incontro in prefettura - chiarisce il segretario Usb - ad un immediato impegno, ma ha individuato per il futuro delle attività che potranno essere messe a gara in modo tale da creare monte ore da distribuire al personale sia quello del bacino e sia quello che non ha attualmente un monte ore, diciamo, accettabile".

 


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