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oggi la seduta

Super Camera, fumata bianca
Approvato lo statuto

, Economia, Cronaca

Finalmente trovata la quadra tra la maggioranza.

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Catania - Aggiornamento. Alle 16.25 di oggi con 23 voti a favore, 5 contrari e nessun astenuto il Consiglio Camerale ha approvato, in un'unica votazione, lo Statuto della Camera di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa. È possibile che si vorranno rivedere un paio di articoli, ma il grosso è stato fatto e adesso la Super Camera ha tutti i numeri per poter lavorare. Del resto oggi pomeriggio si era capito fin dall'arrivo che l'atmosfera era diversa, più serena e con tanti sorrisi; cosa che non si vedeva da tempo. Durante la seduta di oggi non è stato approvato il bilancio, ma per questo è stato fissato un altro Consiglio per il 27 dicembre prossimo.

LA CRONACA PRIMA DELLA SEDUTA. È stato convocato per oggi, nel primissimo pomeriggio, il nuovo Consiglio della Camera di Commercio del Sud Est (Catania, Siracusa e Ragusa). Tra i quattro punti all’ordine del giorno per l’ennesima volta l’approvazione dello Statuto Camerale. Mancanza, questa, che ha dato adito a diverse polemiche (come se in questi ultimi anni la Super Camera ne fosse stata scevra) che hanno riportato a galla persino l’ipotesi di commissariamento proprio a pochi mesi - 18 per l’esattezza – dall’insediamento definitivo del nuovo ente camerale.

Oggi, però, questo handicap potrebbe essere colmato. Dopo una lunga, lunghissima, sospensione estiva e la riunione di novembre risoltasi con un nulla di fatto, a parte l’interessante relazione sulla privatizzazione di Fontanarossa di Nico Torrisi, l’ad di Sac SpA; si potrebbe dire che quella seduta, durata più di tre ore, è stata quasi ininfluente. L’unica cosa approvata è stato il regolamento sul regime sanzionatorio da applicare alle aziende morose. Si è deciso, all’unanimità, di sospendere le sanzioni (cioè gli incrementi alla somma base del diritto annuale) per il periodo di tre anni.

Anche in quella seduta l’approvazione dello Statuto era all’ordine del giorno ma, al suo posto venne creata una commissione interna composta da cinque membri, uno per settore produttivo.

Basta questo? Non proprio. Per approvare lo Statuto occorrono 22 voti, cioè la maggioranza qualificata dei due terzi: il Consiglio è formalmente composto da 33 consiglieri, ma i componenti effettivi sono 30. O meglio 31, visto che nella seduta di novembre si è insediato Antonio Barone, su decreto della Regione Siciliana, in rappresentanza dei Servizi alle imprese. Fino a oggi, dicevamo, questa maggioranza non si è concretizzata. Malumori sin quasi dall’insediamento hanno storto più di un nasino e soprattutto non hanno assegnato un posto in giunta che qualcuno si aspettava. A maggio questo malumore sembrava recuperato, ma poi tutto era sfumato in un freddo e inutile brodino.

Oggi potrebbe esserci il cambio di rotta: Coldiretti trovare il suo posto in giunta e lo Statuto la sua approvazione. Staremo a vedere se le previsioni da corridoio si riveleranno vere o lasceranno il tempo, freddo, di ieri.

Se il Consiglio arranca in una evidente e monolitica inattività, la giunta camerale pare fervida e molto impegnata. Ce lo conferma Riccardo Galimberti, presidente di Confcommercio Catania e componente della giunta camerale: “Non ci stiamo muovendo solo per la privatizzazione dell’aeroporto che, va detto, che è sempre presente nei lavori di giunta anche perché è funzionale alla gestione di possibili risorse che riguardano, ad esempio, il fondo pensione… se si privatizzasse lo istituiremmo noi – ha commentato Galimberti -. Ma avanzerebbero delle somme - importanti - che potrebbero essere destinate allo sviluppo del territorio. E lì non faremmo un discorso de minimis ma di grandi opere che potrebbero riguardare: infrastrutture, didattica, attrazione sul mondo fieristico, sviluppo agroalimentare. Tutto questo per fare in modo che la nuova generazione potrà dire, domani, questa governance ha lasciato qualcosa di serio e sostanzioso al proprio territorio”.

C’è altra carne al fuoco, quindi, ed è quel centro fieristico di cui ha sempre parlato il presidente della Camera del Sud Est, Pietro Agen, e che, mese dopo mese, sta prendendo forma. Dopo una prima interlocuzione con Etnapolis - che è poi stato venduto a Morgan Stanley - si è aperta una interlocuzione con il Comune di Catania per la realizzazione di un centro fieristico di circa diecimila metri quadrati chiusi, da realizzare a due passi dalla Zona Industriale di Catania. L’accordo dovrebbe prevedere, anche alla luce delle condizioni economiche dissestate dell’ente cittadino, che il Comune ci metta i terreni e la Super Camera i soldi. All’ultimo Consiglio Agen è stato chiaro: “Abbiamo già 23 prenotazioni per eventi da fare nel 2019”.

 


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