Live Sicilia

Dopo il voto in Consiglio

Dissesto, il day after. Pogliese:
"Da Bianco oltraggio alla città"

Catania, dissesto, salvo pogliese, sindaco, Politica

Da ieri alle 23,32 il Comune di Catania è in dissesto. Gli scenari futuri tracciati dal primo cittadino.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - "Sono un inguaribile ottimista e continuo ad esserlo anche dopo la presa d'atto del Consiglio comunale sul dissesto". È un sindaco tutto sommato sorridente quello che risponde alle domande, tante, su quello che succederà adesso a Catania e ai suoi abitanti. Dopo averne sentito parlare a lungo, per anni, oggi il default si è cncretizzato e avrà inevitabili conseguenze sulla vita dlel'etna, in primis, ma anche sugli abitanti della più grande città d'Italia "fallita".

Salvo Pogliese, al margine di un incontro sull'urbanistica e il futuro Piano regolatore cittadino, non perde il sorriso, pur ammettendo le difficoltà che potranno attendere la città a partire dall'anno prossimo, ma rsta convinto di quanto affermato in più occasioni di fronte l'assemblea cittadina. "Siamo di fronte - afferma - a una fase della storia della città con l'epilogo più triste al quale avremo preferito mai assistere, ma voltiamo pagina. Bisogna rilanciare Catania che ha enormi potenzialità - sottolinea ancora il primo cittadino prima di illustrare i prossimi passi che attenderanno l'ente, dopo la presa d'atto del dissesto.

"La fase precedente verrà gestita da un organismo straordinario di liquidazione, individuato  dal Ministero degli interni d'intesa con la Prefettura - spiega Pogliese - che gestirà la massa debitoria e tenterà di trovare un'intesa con i creditori. L'attività del presente e dell futuro - continua - verrà gestita dall'amministrazione comunale eletta il 10 giugno 2018. Abbiamo lottato strenuamente per evitare il dissesto - ribadisce per l'ennesima volta, forse in risposta ad alcuni consiglieri rappresentanti delle opposizioni che, anche ieri sera nel corso della seduta, hanno più volte sostenuto che potevano essere percorse altre strade, come ad esempio il ricorso al Tar. "Il 7 novenbre, le sezioni riunite della Corte dei conti hanno sancito la parola fine a questo tentativo strenuo e coraggioso - evidenzia con forza il sindaco. Avremmo preferito non vivere questa fase nella storia della nostra città, ma abbiamoo tutte le forze, l'entusiasmo per rilanciarla".

Pogliese parla di rapporto di collaborazione con l'organismo straordinario di liquidazione, "Sono certo - dice - che saaranno persone di elevato livello qualitativpo, e che lavoreremo nel rispetto dei ruoli e dell'autonima che l'amministrazione comunale avrà nell'mmaginare la Cataia del 2010". E dei tentativi che saranno posti in essere per salvaguardare le fasce deboli e tutti coloro che potrebbero subire danni dal dissesto.

"Quanto ai dipendenti, alle partecipate e alle fasce deboli - prosegue il sindaco - andremo a immaginare un piano di razionalizzazione delle partecipate, ma sono convinto che non ci sarà la necessità di scelte che determineranno macelleria sociale. Abbiamo attenzione nei confronti delle fasce deboli che non devono pagare il prezzo del dissesto - aggiunge -- e attueremo una seria politica di lotta all'evasione, che nel passato non è stata attuata. Sono convinto che potremo inmaginare un presente e un futuro migliore rispetto al passato".

Un ringraziamento, ancora uno, il primo cittadino lo dedica al senato cittadino, "che ha dimostrato, nuovamente, un grande senso di responsabilità, attraverso l'approvazione del Rendiconto 2017 in tre giorni, attraverso l'approvazione delle misure correttive e tutti gli atti propedeutici per dare una boccata di ossigeno  per i dipendenti comunali e delle partecipate".

Pogliese risponde anche alla domanda sulla possibile crisi di maggioranza, considerate le assenze importanti di ieri sera, che avrebbero potuto compromettere il voto. "Nessuna crisi - assicura il primo cittadino. Si è trattato di assenze fisiologiche. Abbiamo una maggioranza di 23 componenti e c'erano 19 presenti - sottolinea: alcuni erano fuori Catania, avevano già avvistato prima che fosse programmato il consiglio".

Nessun problema, dunque, secondo il primo cittadino nella maggioranza che lo sostiene, che ringrazia "per il lavoro costante che sta svolgendo". Prima di sottolineare 'assenza per la prima volta, forse, con parole pesanti, l'assenza del sindaco Bianco.  "L'assenza più importante, permettetemi di dirlo, è quella dell'ex sindaco Enzo Bianco che in maniera ritengo oltraggiosa nei confronti della nostra città e non soltanto del senato cittadino, per l'ennesima volta ha dato forfait - tuona. Lo ha fatto quando è stato approvato il rendiconto 2017, afferente quindi alla sua attività amministrativa - rendiconto che è bene sottolinearlo era importante approvare per sbloccare oltre 31 milioni di contributo del Ministrero degli intenri. Lo ha fatto in tutte le sedute di Consiglio comunale. Ma ognuno risponde davanti la propria coscienza".

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento