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IL CASO

Addio Etna Valley
Micron lascia Catania

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La comunicazione è arrivata ieri. Adesso si cercano soluzioni per i lavoratori che, in buona, parte, saranno riassorbiti in St.

 

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CATANIA – Micron lascia Catania. Una doccia fredda in piena regola per i dipendenti del colosso americano specializzato nella produzione di dispositivi a semiconduttore intenzionato a fare le valigie e dire addio all’Etna Valley. La comunicazione è arrivata ieri per voce dei vertici aziendali, anche se il piano, secondo i bene informati, sarebbe già stato avviato nel mese di Settembre.  Il colosso informatico molla gli ormeggi per sbarcare altrove: Singapore o Taiwan. La dismissione del sito dovrebbe terminare nel mese di giugno, nel frattempo si stanno valutando delle soluzioni per il futuro dei 242 dipendenti catanesi che, in buona parte, saranno ricollocati in St.

Ma sul tavolo ci sarebbero anche altre due opzioni: una settantina di dipendenti potrebbero ricevere la proposta di trasferimento in un altro sito e qualcun altro potrebbe accettare incentivi all’esodo. Nei prossimi giorni si capirà con maggiore cognizione di causa come avverrà la fase di transizione e di ricollocamento dei dipendenti che già nei mesi scorsi avevano sentito puzza di bruciato quando i sindacati avevano polemizzato con la multinazionale perché non erano stati messi a parte del l'informativa annuale prevista dal contratto nazionale che consente ai lavoratori di conoscere gli investimenti aziendali o eventuali casi di difficoltà. "Purtroppo i timori sui problemi del sito catanese avevano un motivo valido per essere esternati. Siamo fiduciosi e abbastanza rasserenati per il fatto che un futuro lavorativo sia ancora possibile per i dipendenti catanesi, ma amareggiati comunque  perché definitivamente finisce a Catania un pezzo di industria della microelettronica che aveva offerto, per quasi 25 anni, una crescita sociale e professionale che dovrà essere ricostruito", commentano la Rsu Fiom  (Roberto Conti, Ciccio Furnari) Marcello Corti (coordinatore nazionale Fiom nazionale compartimento microelettronica) e Nunzio Cinquemani (segretario provinciale della Fiom) che ieri ha preso parte all'incontro istituzionale con il dirigente del Mise Castano e il vice capo di gabinetto del ministro Di Maio. Così a Catania finisce un’era e l’isola perde un’altra eccellenza.

 


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