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Autorità portuale ad Augusta
L'ira di Bianco sui social

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L'ex sindaco si scaglia contro la decisione del Tar.

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CATANIA - La sede dell'autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale torna ad augusta. Lo ha stabilito il TAR che ha accolto il ricorso di assoporto Augusta che Come si legge sulla Sicilia accolto il ricorso di assoporto che aveva impugnato il decreto del Ministero delle Infrastrutture che individuava anche nel porto di Catania la sede dell'autorità il 6 novembre invece la terza sezione del tribunale amministrativo di Catania ha stabilito che la sede sarà soltanto nella città siracusana.

Immediate le reazioni Social dell'ex sindaco Bianco che, come ormai di consueto, affida Facebook le proprie riflessioni. "stento a crederci - scrive l'ex primo cittadino che parla di scelta "Incomprensibile! Neanche nel peggio della Prima Repubblica una violenza del genere - continua.  Catania è Città Metropolitana, dotata di un sistema infrastrutturale tra i più importanti del Paese. Avevamo raggiunto un’intesa equilibrata. Con Augusta. Pienamente in equilibrio con Augusta e con il Sindaco. Senza penalizzare nessuno. Per stringere un’alleanza con tutto il Sud Est Sicilia (Camera di Commercio, Porti, Aeroporti, Università, ZES), per dare forza alla realtà più dinamica della Sicilia - aggiunge: Ora questa sberla. Priva di senso, violenta e arrogante".

Eppure, la decisione l'ha presa la Giustizia, come evidenzia il sindaco di Augusta che risponde garbatamente al post di Bianco. "Gentile ex collega, nessuna intesa sullo spostamento della sede e resto allibita leggendo questo post - scrive. Se intesa ci fosse stata, non avremmo certo come comune impugnato il Decreto dell’ex Ministro Delrio! Abbiamo solo collaborato nell’attesa che la giustizia facesse il suo corso! Sa bene che l’unico porto ad avere i requisiti era ed è Augusta, quale porto core e solo grazie ad un “artificio” la sede era stata assegnata provvisoriamente per due anni a Catania. L’efficacia del Decreto era stata già bloccata e la sede, pertanto, ex lege era Augusta - prosegue. Solo oggi, grazie alla pronuncia nel merito, abbiamo spazzato via un decreto che era viziato all’origine. Continueremo a lavorare serenamente anche dopo questa pronuncia, come del resto abbiamo fatto finora - conclude - nell’esclusivo interesse del territorio, senza prevaricazioni di natura politica".

 


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