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accolta la richiesta del pg

Giallo Cimò: processo d'appello
Corte: "Sì all'udienza nella villa"

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(Le immagini della villetta di San Gregorio)

Si torna sulla scena del crimine.

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CATANIA - La Corte d'Assise d'Appello di Catania ha accolto la richiesta del Pg Angelo Busacca di effettuare un sopralluogo alla villa di San Gregorio, luogo dove vivevano i coniugi Salvatore Di Grazia e Mariella Cimò fino all'estate del 2010. E' in quel luogo che secondo l'accusa il marito, già condannato in primo grado per omicidio, avrebbe ucciso la moglie al culmine di una violenta lite. Della donna, di cui non si è mai recuperato il cadavere, non si hanno notizie dall'agosto del 2010.

Quella del 6 febbraio 2019 sarà un'udienza a porte chiuse, anche se non nel senso "fisico" del termine. Non sarà infatti consentita la presenza del pubblico, come era già successo nel corso del processo di primo grado. Anche in quel procedimento i giudici della Corte d'Assise si recarono nella residenza di Salvatore Di Grazia e della moglie. Una richiesta che permise ai componenti del collegio di poter rendersi conto di persona di alcuni aspetti legati al giardino, ai vari percorsi e alle possibile vie di fuga della zona.

La Corte e le parti, quindi, con il supporto logistico dei carabinieri effettueranno un sopralluogo nella villa di San Gregorio e nel terreno attigua all'abitazione al fine di poter riscontrare i video realizzati nel corso del processo di primo grado. Un modo anche per facilitare le discussioni di accusa, parti civili e difesa. La Corte d'Assise d'Appello, presieduta dalla giudice Elisabetta Messina, ha invece rigettato le istanze di rinnovazione dibattimentale che erano state presentate nella scorsa udienza dai difensori dell'imputato, gli avvocato Giuseppe Rapisarda e Paola Paladina.

 


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