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L'inchiesta

Il sindaco Pd arrestato
Tangente: ecco le intercettazioni

bronte, Calanna, guardia di finanza, Cronaca

Il sindaco di Bronte è accusato di istigazione alla corruzione.

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CATANIA. Una consulenza da 20mila euro in cambio del via libera al project financing per la manutenzione straordinaria della rete idrica e per l'installazione di mini centrali idroelettriche per la riconversione dell'energia. E' questa, secondo l'ipotesi della Procura di Catania, la richiesta formulata dal sindaco di Bronte Graziano Calanna, da venerdì scorso agli arresti domiciliari, all'imprenditore Stefano Urbani, amministratore della società Etra srl, componente dell'Ati (Associazione temporanea di imprese) firmataria del progetto. Il primo cittadino è accusato per questo di istigazione alla corruzione in concorso con Concetto Bellia, qui nella veste di intermediario tra l'ente e l'impresa, e Sebastiano Musmeci, professionista incaricato dalla Idra Rinnovabili srl, società di scopo, interamente partecipata dalle due società dell'Ati. Da una conversazione tra Bellia e Musmeci, captata dai finanzieri della Compagnia di Riposto, si apre il nuovo filone investigativo.

Sebastiano Musmeci: eh...niente, quando io sono andato ad integrare...il sindaco mi ha chiesto di potermi parlare...cinque minuti, e abbiamo parlato in una stanza...e lì...

Concetto Bellia: si!

Sebastiano Musmeci: ...Mi è stato chiesto di...eh...incrementare l'importo del...eh...come si dice, del piano economico con una voce aggiuntiva...eh...per dare una consulenza esterna...eh...a qualcuno...mmh...di fiducia, d'accordo?...Di fiducia non nostra ma del Sindaco, perché io ho riportato questa cosa che non è stata gradita...e quindi mi hanno detto: “guarda...veramente...eh...patti chiari amicizia lunga...loro non fanno queste cose”, l'unica cosa che mi hanno detto è che siccome il...come si dice? Il collaudo...il collaudatore è a carico dell'impresa, possiamo mettere qualcosa in più là, ma non più di questo, perché non è corretto...ora si è venuta a creare una sistuazione...particolare no?...Perché loro...non me lo aspettavo neanche io, sinceramente, inatti sono stato colto...impreparato...eh...il geometra Urbani...

Concetto Bellia: sono esterrefatto

L'imprenditore veneto si rifiuta di accettare la richiesta del primo cittadino. A ribadirlo è ancora Musmeci, che specifica l'ammontare della somma richiesta a titolo di tangente.

Sebastiano Musmeci: il geometra Urbani mi ha detto: scusa ma...l'ingegnere Bellia lo sa? Gli ho detto: no! Credo di no!, io non credo che lui sappia...ora non so perché Urbani mi ha chiesto questa cosa...però...io credevo sinceramente che...loro avrebbero in qualche modo accettato, invece il principio non gli è piaciuto affatto e dicono: “noi non possiamo mettere qualche migliaio di euro lì, visto che è carico nostro facciamo questa cortesia”...eh...tra l'altro mi ha anche detto se vuole pagati i manifesti della pubblicità elettorale li si può fare pure, non è un problema, ma però andare a mettere...ventimila euro così, no! Fa perché comunque ha un costo fare le cose eccetera eccetera...ora la situazione per me è incresciosa, penso che tu l'avrai capito".

Concetto Bellia si mostra subito contrariato, come evidenzia il gip Giuliana Sammartino che ha rigettato la richiesta di misura cautelare avanzata nei suoi confronti, e spiega di aver già ricevuto in passato da Calanna proposte simili.

Concetto Bellia: ...a me di sta cosa non mi interessa...quello che è disposta a fare la ditta per il Sindaco, eccetera, che chiede tangenti, non me ne fotte proprio un cazzo, va.

Sebastiano Musmeci: no! Io non l'ho chiamata tangente, eh! Lui ha detto che è per una questione di propaganda politica...gli da un incarico, questo è quello che ha detto lui

Concetto Bellia: e che ti sembra?

Sebastiano Musmeci: Lo so

Concetto Bellia: Io con il Sindaco...allora, dove vado io...e non mi spavento a dirlo, se va bene a trecentosessanta gradi da qualsiasi Procuratore della Repubblica. Io me ne vado dai Sindaci, parlavamo di fare delle cose...eh...”Sindaco come siamo combinati? A me mi dovete fare lavorare le persone al mio paese, va bene decidi tu”, questo magari sarà...eh...come chiamalo tu...ma questo lo faccio volentieri e lo continuerò a fare sempre, chiuso. Di altre cose con me non se ne parla, non è un linguaggio che mi appartiene...io non ne voglio e non ne do...eh...tangenti; per cui siccome io con il sindaco di Bronte sono...più volte abbiamo parlato tra le righe, nel senso che: “Sindaco allora...tu ma che c'è per me in questa cosa?”...Che vuoi dire che c'è per te? Nel senso che chi rimane sul territorio? Sindaco allora...è grave che lui continua a dirti...eh...per le imprese eccetera

Esclusi dal gip i gravi indizi di colpevolezza anche per Sebastiano Musmeci, “essendosi limitato a fare da nuncius della richiesta del Calanna”. Rigettata anche per lui la richiesta di misura cautelare.


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