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L'INCHIESTA

Inchiesta Morosoli, gli affari
Ventisei indagati: tutti i nomi

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Tutte le accuse.

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CATANIA – Sono ventisei gli indagati nella maxi inchiesta della guardia di finanza sulla gestione dell'Etna e sugli appalti delle nuove piste da sci, oltre che nel concorso per le guide dell'Etna; coinvolti pezzi da novanta della politica locale e dell'amministrazione regionale. La maxi inchiesta è coordinata dal procuratore capo Carmelo Zuccaro che ha affidato il caso al pool sui reati della pubblica amministrazione coordinato dal sostituto procuratore Fabio Regolo.

A vario titolo sono indagati: Francesco Russo Morosoli, legale rappresentante della Star Srl e di Ultima Tv; Salvatore Di Franco, ritenuto “co-gestore delle società di Russo Morosoli”; Francesco Barone, responsabile del settore Affari generali del Comune di Linguaglossa; Simone Agatino Lo Grasso, ingegnere; Orazio Distefano, dipendente dell'Ente Parco dell'Etna; Biagio Ragonese, presidente del Collegio regionale Guide alpine e vulcanologiche; Antonio Natale Rizzo, professore componente del collegio regionale delle guide alpine; Angelo Nicotra, componente della commissione per le guide vulcanologiche; Stefano Branca, altro componente, Mario Raller, componente della commissione tecnica; Stefania Russotti, consigliere comunale di Castiglione di Sicilia; Gianluca Ferlito, Antonino De Marco, Alberto Puglisi, Sergio Cerra, Gianni Trepin, Alberto Felicetti, Stefano Felice Branca, Angelo Nicotra, Orazio Consoli, Giuseppe Dentici, Carmelo Cavallaro

“ASSOCIAZIONE” - Il primo capo d'accusa è di associazione per delinquere, indagati sono Francesco Russo Morosoli, Salvatore Di Franco, ritenuto “co-gestore di fatto delle società sopra indicate”; Simone Lo Grasso, dipendente della Russo Morosoli Invest Spa; Francesco Barone, Orazio Distefano, dipendente del Parco dell'Etna e vice presidente del collegio regionale Guide Alpine e Biagio Ragonese, “perché si associavano stabilmente al fine di commettere una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione per assicurarsi provvedimenti amministrativi favorevoli alle aziende del gruppo Morosoli, mediante l'indebita interferenza nelle procedure di gara nonché mediante la promessa e/o dazione di utilità in favore di pubblici ufficiali oo incaricati di pubblico servizio”.

LINGUAGLOSSA – Francesco Barone, responsabile Affari generali del Comune di Linguaglossa e Rup della Proroga tecnica del rapporto contrattuale con la Star per la gestione della pista rotabile di piano Provenzana e della piscina comunale Mareneve, è indagato per abuso d'ufficio, avrebbe prorogato il contratto con la società di Morosoli “in assenza di alcune ragione di urgenza e senza prevedere alcuna rivalutazione del canone previsto dal contratto originario”.

TURBATIVA – Altro capo d'indagine riguarda la turbativa d'asta e vede indagati Francesco Barone, dirigente del Comune di Linguaglossa, sospettato di un “accordo collusivo” con Francesco Russo Morosoli, Salvatore Di Franco e Simone Lo Grasso, partecipanti alla gara in rappresentanza della Star Srl, sono indagati per aver impedito l'ingresso nel mercato dei servizi turistici dell'Etna di imprese concorrenti rispetto a quella di Russo Morosoli. Barone avrebbe escluso pretestuosamente l'Hotel d'Orange Srl per carenza di requisiti, aggiudicando l'appalto alla Star Srl.

 


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