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L'INTERVISTA

“Io, candidato unitario del Pd
Ecco il partito che vorrei”

Catania, pd, Pippo Glorioso, Cronaca

Dagli eterni nemici alla questione morale. Lunga intervista al futuro segretario del Pd etneo Pippo Glorioso.

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CATANIA – “Chi è con noi adesso lo fa perché crede realmente in un nuovo progetto, siamo nel momento della verità, quando non c'è niente da spartire, niente candidature, niente sottogoverni, adesso dobbiamo far rinascere il Pd”. Una storia alle spalle nel sindacato della Cgil, tra “quelli che lavorano”, ci tiene a sottolineare, Pippo Glorioso, 53 anni, per ben 10 anni sindaco di Biancavilla e oggi candidato unico alla segreteria provinciale del Pd etneo. Mentre racconta la sua “corsa” voluta anche dalle anime storicamente contrapposte come quelle di Villari e Sammartino, Glorioso è a Roma, sta partecipando a un convegno sui contratti di locazione, ma occhi e orecchie sono puntati su quello che accade in Sicilia, dove nel Pd, risolto il problema delle candidature, è spuntato quello delle procedure.
La commissione regionale del congresso, presieduta da Fausto Raciti, ha stabilito che le consultazioni provinciali e nei circoli si svolgeranno tra il 21 e il 31 dicembre, cioè dopo le primarie del 16 per eleggere il segretario regionale: un calendario diverso da quello votato dalla direzione regionale. Ma per Glorioso il percorso non sarà facile, dovrà districarsi tra lame e cristalli, invidie e tensioni, vecchi rancori e nuovi equilibri. Parte da un punto di vantaggio, non si è candidato alla segreteria di vantaggio, il suo nome nasce come un punto di accordo tra parti tradizionalmente lontanissime.

“PERCORSO UNITARIO” - “Ho sempre indossato la stessa maglia – dice Glorioso a Livesicilia – l'obiettivo è un percorso unitario”. Proprio per oggi pomeriggio è stata convocata la direzione provinciale del Pd, “bisogna mettere al primo punto le regole – dice Glorioso - e poi la politica, va fatto questo congresso, è il momento cruciale della nostra vita politica, abbiamo il dovere di provarci fino all'ultimo di stare insieme, la gente ha bisogno di un'opzione diversa, di un centrosinistra organizzato e noi abbiamo il dovere di rappresentare la parte di cittadini che da sempre guarda a noi”

PRIORITÀ – Niente predicozzo, Glorioso inizia con l'autocritica: “Il centrosinistra è ridotto ai minimi termini, dobbiamo sicuramente ripartire dalle nostre origini, è il momento di dire chiaramente da che parte stiamo, dobbiamo recuperare il voto di chi non ci vota più, dobbiamo indicare la via giusta, stare dalla parte dei più deboli, giustizia sociale, lavoro quello vero che produce benessere, soprattutto a Catania dove c'è un conflitto sociale molto forte con la città in dissesto e gli stipendi che non si possono pagare”

GLI ARRESTATI DEL PD – Sul caso Misterbianco, sull'arresto di Carmelo Santapaola e sull'arresto – risalente a qualche settimana fa - di Pippo Nicotra, entrambi colonnelli del Pd, risponde da moderato, ma non dribbla, concedendosi che “la questione di Misterbianco non è bella, io sono di quelli che criticano a casa propria, non grido mai onestà per gli altri, ma per noi”. “Fiducia nella magistratura che stanno vagliando le varie questioni, ma per risolvere i problemi non abbiamo sempre bisogno della magistratura, ci vuole un filtro per formare la classe dirigente.

Un partito come il nostro deve stare attento nella designazione degli uomini, i nostri sono territori che non consentono di scherzare con queste commistioni”.

E ancora: “Il partito deve stare attento quando si nominano gli amministratori, il partito deve avere gli anticorpi necessari. Se facciamo finta di niente la gente ce lo ricorda, credo che ai primi punti dell'agenda di questo partito nazionale debba esserci la selezione di coloro che poi andranno ad amministrare”.

SILENZIO DEL PD – Dopo gli arresti dei colonnelli del Pd, campioni di preferenze, il partito democratico è stato in silenzio. “In questo minuto il mandato del segretario sta per finire – dice Glorioso - il silenzio del Pd è forse perché non c'è un Pd forte, ma non può stare zitto. In questo momento il Pd sono i deputati”

CAMBIACASACCA – Altro tema scottante è quello del centrosinistra “treno”, utilizzato per piazzarsi ai posti di comando quando, per esempio, Enzo Bianco governa Catania, per poi cambiare casacca con le elezioni che vedono favorito il centrodestra. “La transumanza – commenta Glorioso - va sempre di moda, la coerenza bisogna averla, non si compra, io ho militato sempre in un partito, adesso siamo all'opposizione della Regione, non dobbiamo vincere per forza

GLI ETERNI NEMICI – Dopo le accuse e le prese di posizione non proprio velate e qualche raccolta di informazioni contro gli esponenti delle correnti contrapposte che hanno acceso le regionali, Glorioso può dire di essere già riuscito a mettere “insieme”, Sammartino, Villari e Barbagallo: “Non faccio miracoli, mi conoscono. Dai deputati avevo aiuto quando chiedevo sostegno e finanziamenti alla mia comunità. Io non sarò il loro segretario, ho un'altra missione, essere il segretario di un popolo che si rivede in un progetto di centrosinistra. Se il 52% ha votato i 5stelle ci sarà un motivo, bisogna mettere in piedi un progetto credibile”.

EUROPEE – Prima notizia, Pippo Glorioso non è candidato. Seconda, dovrebbero essere favoriti “anche” candidati locali e le segreterie dovrebbero partecipare alla scelte. “Ci saranno le preferenze – commenta il futuro segretario catanese del Pd - i territori esprimeranno le candidature, non saranno imposte dall'alto. Cercare i voti uno per uno è complicato, non è un problema, il problema è cercare persone che hanno i requisiti”.

NIENTE NOMI - “Non faccio nomi, non è corretto, nella mia gestione mi auguro di poter essere collaborato. Se sarò segretario, da solo non riuscirò a fare le cose, se accanto a me ci saranno i deputati sicuramente avremo una classe dirigente a tutti i livelli distante da queste cose, nel momento in cui – conclude Glorioso - dovessi accorgermi che nessuno di quei punti dovesse essere rispettato, sarei pronto a fare un passo indietro”.

 


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