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smack forever

Debiti, estorsioni e tensioni
Equilibri tra Laudani e Santapaola

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I rapporti tra i due clan nell'area ionica.

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GIARRE. E' un rapporto basato sulla coesistenza pacifica, solo a tratti segnata da fibrillazioni, quello tra i clan Laudani e Santapaola nell'area ionica. Estorsioni condivise, compravendita di stupefacenti ed altri affari illeciti costituiscono il collantetra le due famiglie. Ma ci sono anche legami di sangue, come quello tra “Carmeluccio” e “Faloppa”, Pietro Olivieri e Alessandro Liotta, il primo referente a Giarre dei Santapaola ed il secondo dei “Mussi”. I genitori dei due boss sono cugini di primo grado. Quando però le operazioni della Procura di Catania decimano i clan e sono necessari sempre più soldi per mantenere i detenuti, le tensioni crescono.

DEBITI TRA CLAN. A creare non pochi dissidi tra le due articolazioni delle famiglie Santapaola e Laudani a Giarre sono i debiti contratti dagli affiliati. Vertici e discussioni tra clan contrapposti si susseguono per chiudere i conti in sospeso. Come nel caso di Salvatore Greco, “Turi il biondo”, transitato nel gruppo capeggiato da Liotta dopo essere stato per anni l'autista di Benedetto La Motta, referente dei Santapaola a Riposto. Quest'ultimo è ancora in carcere ma, come documentato dall'inchiesta Smack forever, condotta dai carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Giarre, Alessandro Liotta incontra altri presunti affiliati dei Santapaola per trattare i debiti di Greco. Dopo aver discusso con Orazio Di Grazia, divenuto il referente dei Santapaola a Giarre in seguito all'arresto di Pietro Olivieri, Liotta viene intercettato mentre fa il resoconto di quella conversazione.

Alessandro Liotta: No, noi siamo rimasti che, dopo le feste, ci vediamo da Turi, (Greco Salvatore, inteso "Turi u biondo", n.d.r.) ci sediamo ...incomprensibile... tu lo sai il rispetto che c'ho immenso nei confronti di mio cugino (Olivieri Pietro, n.d.r.) e di rispetto rispetto voglio. Se voialtri avrete discussioni con Turi, Graziano vedi che ce l'hai anche con me, perciò noialtri ...incomprensibile... il giusto ...incomprensibile... sempre. Lasciamoli perdere... (riporta ciò che ha comunicato al Di Grazia, n.dr.)

Quando poi, nel luglio del 2016, Benito La Motta viene scarcerato si innescano nuove discussioni tra i due clan. Ancora una volta al centro delle tensioni ci sono i debiti contratti da Salvatore Greco. A quest'ultimo, durante la detenzione di La Motta, altri affiliati avrebbero intimato di corrispondere quelle somme. Greco racconta di aver riferito a La Motta, appena 48 ore dopo la sua scarcerazione, di non essere stato trattato bene durante la sua assenza.

Salvatore Greco: io gliel'ho detto. Gli ho detto: compare, io non ho avuto neanche gli occhi per piangere. Gli ho detto: io mi sono dovuto fare prestare soldi per Carmelo, quello cosi, me li sono dovuti far prestare così, mi sono dovuto vendere questo, mi sono dovuto vendere quello. Dice: queste cose neanche le sapevo (verosìmilmente riporta un dialogo che ha avuto con La Motta Benedetto, del quale in passato era l'autista, al quale ha lamentato di essere stato trattato male dal suo sostituto, nonostante la "comparanza", n.d.r.). Gli ho detto (a Benito, n.d.r.) che Quattrocchi è sceso per 600 euro e mi è venuto a chiamare. "Ma perché glieli hai dati?" Perché è venuto Alfio, dice: Benito (La Motta Benedetto è stato detenuto dal 30/01/2014 al 07/07/2016, n.d.r.) non c'è e ora ci sono io.

Alessandro Liotta: che potevano aspettare quando usciva Benito? Ma io però dico, scusa, questo cristiano non è che ha preso 150 anni di galera (riferito al La Motta, n.d.r.) che lui non doveva uscire mai. Se tu racconti bugie o...

Tensioni, spesso causate da reciproche difficoltà economiche, che a volte sfiorano la rottura dei rapporti tra i due clan.

Alessandro Liotta: Lui, Benito, no? Così Cateno gliele racconta uh! (detto come gesto di disappunto, n.d.r.) ...breve pausa... Ora queste altre discussioni, oggi ridiamo va, oggi ridiamo

Salvatore Greco: Sempre per soldi.

Alessandro Liotta: Certo, no, vediamo questo Leo che ci ha mandato a dire Leo

Salvatore Greco: Leo questo?

Alessandro Liotta: Uh! Fai conto che li prendo a calci, poco ci manca. Minchia uno con i carusi più alla larga se la fa... qua sono fìniti i soldi, qua non c'è neanche un centesimo più Turi.. (ride) solo traffici ci sono, discussioni di cinque anni fa, sette anni fa... (accavallamento di voci)

Salvatore Greco: Ma se i soldi se li mangiano zitti zitti.

Alessandro Liotta: Ma quale? Tutte queste cose stanno nascendo perché proprio soldi non ce ne sono più e stanno nascendo cose di cinque anni fa (accavallamento di voci) sei anni fa...

ESTORSIONI CONDIVISE. Avrebbe pagato per anni il pizzo a entrambi i clan il gestore di un bar giarrese. A riscuotere le somme per i Santapaola sarebbe stato, secondo la Procura di Catania, Roberto Bonaccorsi, ritenuto vicino a Benito La Motta. Per i Laudani, invece, Leonardo Parisi, almeno fino al suo arresto, avvenuto nel luglio del 2014, per il tentato omicidio di Luigi Falzone. Da quel momento il titolare dell'attività avrebbe pagato l'estorsione solo al gruppo dei Santapaola. Due anni dopo però è Alessandro Liotta a sollecitare il pagamento delle somme spettanti al clan. Il titolare si sarebbe quindi lamentato con Roberto Bonaccorsi delle ulteriori richieste ricevute. Bonaccorsi propone a Liotta di dividere con lui la somma estorta mensilmente.

Alessandro Liotta: bravo! gli sto dicendo: scusa, ah ...incomprensibile... prendi anche (in dialetto: "magari", n.d.r.) 150 euro e glieli mandi a Natale, 150... ma daglieli direttamente a suo fratello si, si, si. Ouh, si è sentito stretto alle corde (in dialetto: "a tipu stringiutu", n.d.r.) che noialtri gli domandiamo i soldi... Scusa, ah! Ma non è che tu gli puoi mandare una torta in galera o gli puoi mandare un vassoio di arancini! Se non ce n'è più, penso che nemmeno te le dovrebbe dire queste cose. O no? Che ha fatto? Ha cercato a Roberto Bonaccorsi (Bonaccorsi Roberto , presunto appartenente al clan mafioso Santapaola in Giarre, n.d.r), neanche è venuto da noialtri, ha cercato

Roberto Bonaccorsi. Roberto Bonaccorsi che fa? Sistema ...incomprensibile... 350 … incomprensibile...

Salvatore Nicotra: ...lui è venuto ...incomprensibile...

Alessandro Liotta: ...è venuto a cercare ...incomprensibile...: Roberto la situazione è questa, ...incomprensibile... Attenzione, dice: sai, Alessandro, lui... a tipo che non si trova bene con voialtri perché tu ci va... Ascolta: chi è che ci è andato...incomprensibile... ci è andato Massimo (Pagano Massimo, n.d.r.) ...incomprensibile... o si prende un caffè... vedi che se ti ha fatto un torto, gli tornate i soldi, che non dovremmo pagarne ...incomprensibile... ci mandate i soldi. Alla fine com'è rimasto? 200 euro. A Pasqua questo li ha portati, dice: no, a natale io non è che faccio le cose... dice: male che va ce li dividiamo metà e metà? No io volevo... io se me li devo dividere... ma non per te Roberto. Allora esci tu e ci vado io e gli rompo le corna. Io, se me li devo dividere, giustamente me li divido con Leo (Parisi Leonardo, n.d.r.). Ma non per qualche cosa. Io questa cosa l'ho discussa ...incomprensibile... per Leo.

 

 

 

 


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