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PROCURA DI CATANIA

Ong, traffico illecito di rifiuti
Sequestrata Aquarius, 14 indagati

ACQUARIUS, ong, Cronaca

Tutti i particolari. LE INTERCETTAZIONI 

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CATANIA -  Traffico illecito di rifiuti, nuova tegola sulle Ong dalla procura guidata da Carmelo Zuccaro: i finanzieri del Comando Provinciale di Catania e della Sezione Operativa Navale di Catania, insieme agli uomini del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), hanno sequestrato la nave della Ong Aquarius, finita al centro di una maxi inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti pericolosi degli sbarchi. Sono stati sequestrati anche 460 mila euro, corrispondenti "al profitto accertato - scrivono gli inquirenti - rispetto ai delitti contestati “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”, nei confronti sia degli agenti marittimi  Francesco Gianino e Giovanni Ivan Romeo, sia delle ONG Medici senza frontiere – Operational Centre Belgium – Missione Italia, Medici senza frontiere – Operational Centre Amsterdam".

LE INDAGINI - Contestualmente sono stati notificati dalla Guardia di Finanza, unitamente al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile della Questura di Catania, che hanno eseguito intercettazioni e pedinamenti,  gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 24 indagati. Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza delle somme di denaro, è stato convalidato dal Gip di Catania, che ha anche disposto il sequestro preventivo della nave Ong “Aquarius” attualmente ormeggiata a Marsiglia in Francia. "I soggetti coinvolti - scrivono i magistrati -  a vario titolo, risultano aver sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto delittuoso di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo delle navi Ong Vos Prudence (da marzo 2017 a luglio 2017) e Aquarius (dal gennaio 2017 al maggio 2018) e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco di migranti nei porti di Catania, Augusta (SR), Pozzallo (RG), Trapani, Messina, Palermo nonché in altri porti italiani".

LE ACCUSE In particolare dalle indagini emergeva che gli appartenenti alle Ong avrebbero concordato "con gli agenti marittimi di smaltire sistematicamente rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivati dall’attività di soccorso dei migranti a bordo della nave Aquarius, classificandoli fraudolentemente come rifiuti speciali e conferendoli in modo indifferenziato insieme ai rifiuti solidi urbani"

GLI INDAGATI - Tra gli indagati, destinatari del provvedimento cautelare di sequestro, figurano: Francesco Gianino (cl.1968), titolare dell’impresa individuale “Mediterranean Shipping Agency” (M.S.A.) con sede ad Augusta (SR), agente marittimo intermediario, tra l’altro, dei rapporti commerciali tra l’Ong “Medici Senza Frontiere” - per l’operatività delle navi Vos Prudence e Aquarius - e le imprese incaricate del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di bordo operanti in vari porti d’Italia; Giovanni Ivan Romeo (cl.1978), rappresentante legale della “Romeo Shipping Agency S.r.l.”, quale sub-agente della M.S.A. di Gianino, che ha curato, tramite la società cooperativa catanese “La Portuale II”, il conferimento dei rifiuti delle navi Aquarius e Vos Prudence in occasione di ogni sbarco di migranti e scalo tecnico presso il porto di Catania; c. l’Ong “MEDICI SENZA FRONTIERE” (M.S.F.), quale produttrice dei rifiuti oggetto del traffico illecito, con riferimento:  al Centro Operativo di Amsterdam (O.C.A.) per quanto concerne l’operatività della nave AQUARIUS;  al Centro Operativo di Bruxelles (O.C.B.) - Missione Italia, che ha gestito e finanziato le attività di soccorso prestate dalla nave VOS PRUDENCE sino al mese di ottobre 2017. L'accusa, nei confronti delle Ong, è di “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” commesso a loro vantaggio dai seguenti soggetti relativamente alla nave VOS PRUDENCE (per il periodo marzo – luglio 2017): - Michele Trainiti (cl.1975), vice capo missione Italia di M.S.F. Belgio – O.C.B. (Operational Center Bruxelles) e responsabile della missione S.A.R. della Vos Prudence; Cristina Lomi (cl.1978) vice coordinatrice nazionale addetta all’approvvigionamento della Missione Italia di M.S.F. Belgio - O.C.B.; Marco Ottaviano (cl.1981), Logbase e Liaison Officer M.S.F. – O.C.B.;  relativamente alle attività della nave Aquarius (per il periodo gennaio 2017 – maggio 2018): Nello - Evgenii Talanini, russo (cl.1962), Comandante della nave Aquarius, Oleksandr Yurchenko, ucraino (cl.1973), primo Ufficiale di coperta dell’Aquarius; Aloys Vimard, francese (cl.1989) e Marcella Kraaij, olandese (cl.1968), entrambi coordinatori del progetto S.A.R. Aquarius di M.S.F. Olanda - O.C.A. (Operational Center Amsterdam); Joachim Tisch, tedesco (cl.1972), coordinatore logistico del progetto S.A.R. dell’AQUARIUS e della missione in Libia di M.S.F. Olanda – O.C.A.; Martinus Taminiau, olandese (cl.1962), delegato alla logistica a bordo dell’Aquarius; Nicholas Romaniuk, britannico (cl.1995) coordinatore di progetto S.A.R. a bordo della nave Aquarius. "Gli indagati - sostiene la Procura di Catania - qualificavano, conferivano e smaltivano fraudolentemente, in modo indifferenziato, i rifiuti derivati dall’attività di salvataggio in mare (gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari, gli scarti degli alimenti somministrati agli stessi, nonché, i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l’assistenza medica) eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva (in ragione della quale gli stessi andavano classificati come pericolosi, sanitari e non, ad alto rischio infettivo)". Sostengono gli inquirenti: "Dalle indagini emergeva la consapevolezza da parte degli indagati della pericolosità degli indumenti indossati dai migranti, in quanto fonte di trasmissione di virus o agenti patogeni contratti durante il viaggio, come emergeva tra l’altro anche dai S.A.R. Report Rescues in relazione alle condizioni sanitarie dei migranti assistiti a bordo dell’Aquarius (ove si segnalano frequenti casi di scabbia, HIV, infezioni del tratto respiratorio quali tubercolosi, meningite)".

 


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