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Lista "Andiamo Avanti"

Medici, si (ri)accende la sfida
L'affondo di Albanese

, Politica

Un lungo comunicato stampa. La battaglia in vista del secondo turno si annuncia di fuoco.

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CATANIA - Una nota di fuoco. Gianluca Albanese, uno dei candidati della Lista "Andiamo Avanti" per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine dei Medici, non ha peli sulla lingua. E in un lungo comunicato spiega - secondo lui - cosa non ha permesso di raggiungere il quorum al primo turno- "Come è ormai noto, l'ultima tornata elettorale per le elezioni del consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici non è andata a buon fine. Pur avendo votato oltre 3700 medici, per poche decine di voti non si è raggiunto il quorum necessario - si legge - per il rinnovo delle suddette cariche, con conseguente dispendio economico ed organizzativo per l'ordine dei Medici. Nel corso dell’ultimo giorno delle votazioni si sono registrate polemiche sui costi che si dovranno affrontare per l’indizione di una seconda assemblea elettorale, ma anche stravaganti proposte (incuranti dei regolamenti) di prolungare l'apertura dei seggi, di qualche ora o addirittura di un giorno, fino al raggiungimento del quorum". L'otorinolaringoiatra chiede il rispetto delle regole: "Ma la forma è sostanza e, se esistono le leggi ed i regolamenti, questi vanno rispettati nell’interesse di tutti, perchè una comunità viene garantita non dall’autogestione ma dal rispetto delle regole. Di contro, una considerazione andrebbe fatta circa la non felice scelta della prima convocazione in corrispondenza del “ponte dei morti” che, al netto delle imprevedibili condizioni meteo avverse, ha sicuramente contribuito al mancato raggiungimento del quorum".

E Albanese si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. "Inoltre, nelle giornate immediatamente successive al voto, si è registrato il maldestro tentativo di parte, finalizzato ad attribuire un presunto plebiscito elettorale a favore di una lista laddove, tuttavia, non si era neanche proceduto allo scrutinio delle schede votate in ragione del mancato raggiungimento del quorum. Certamente, siffatto modo di agire, non appare rispettoso ai quasi 10000 medici iscritti all’OMCeO di Catania. Nemmeno i risultati dei revisori dei conti, - commenta Albanese - per i quali invece si è raggiunto il quorum, potranno essere considerati indicativi dell’orientamento dell’elettorato, perché per questo organo votano anche gli iscritti all’albo degli Odontoiatri. È apparso parimenti un’offesa all’intelligenza degli iscritti il tentativo, da parte di alcuni, di far passare come i salvatori del futuro dell’Ordine alcuni ex consiglieri dimissionari, che fino ad allora avevano condiviso ogni iniziativa del dimissionario Presidente sia da un punto di vista Ordinistico che di politica extraprofessionale".

Perché non attivare il voto telematico si chiede Albanese? "In tutto questo trambusto elettorale e caos mediatico - scrive -  ci sarebbe da interrogarsi sul perché, ad oggi, non sia stata attuata la normativa vigente (D.Lg del 15 marzo 2018) nella parte relativa alla possibilità di effettuare le votazioni telematicamente, o di poter istituire più seggi dislocati nel territorio provinciale, il che avrebbe garantito un voto molto più ampio e democratico. Ma trattasi di questioni procedurali e di polemiche create ad arte per distrarre l’attenzione degli iscritti dai contenuti su cui, invece, dovrebbe fondarsi una campagna elettorale".

Albanese passa al contrattacco: "La lista “ANDIAMO AVANTI”, pertanto, ritiene di dover denunciare all’opinione pubblica quali siano le ragioni profonde che portano gli Ordini dei Medici ad essere visti dalla politica e da alcune compagini di medici come strumento di potere appannaggio di una oligarchia professionale che cerca di tutelare i propri interessi. Come è noto, il governo e la gestione della Sanità in Italia sono affidati alla politica, che, sovente, esercita queste prerogative più per alimentare il consenso, invece che per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini, spesso anteponendo le appartenenze alle competenze. Da qui le interconnessioni poco virtuose tra ordini e politica di parte. Questo è un cortocircuito che va risolto, pena la sostenibilità del sistema salute ed il mancato rilancio delle condizioni lavorative e professionali di medici ed operatori sanitari".

E ancora: "La lista “ANDIAMO AVANTI” è nata con l’obiettivo di risvegliare le coscienze all’interno della professione, al fine di restituire il governo della sanità ai medici ed agli operatori sanitari, come avviene nei paesi civili! Solo un Ordine dei Medici libero da questi condizionamenti potrà essere rappresentativo degli interessi di tutti i professionisti della sanità e potrà spendersi per rilanciare il sistema salute".

L'appello al voto. "Ed è per questo che chiediamo il voto a tutti i medici iscritti all’OMCeO provinciale di Catania, affinchè sia data forza ad un movimento di pensiero che, da Catania, possa contaminare tutta l’Italia. Se i candidati della lista “Andiamo Avanti” verranno eletti, una volta costituito il nuovo consiglio direttivo, ci impegniamo a portare avanti una campagna politica, deontologica e sociologica, finalizzata a destrutturare l’attuale sistema in cui è la politica a determinare le sorti della sanità, ai danni dei professionisti e dei cittadini, riportando le competenze gestionali in tema di sanità agli operatori ed ai professionisti, che vivono la sanità sul campo ed in prima linea! Ci impegniamo a riaffermare la natura giuridica di Ente pubblico che hanno, per legge, gli OMCeO, senza demandare a terzi (fondazioni di diritto privato) il proprio ruolo e le proprie funzioni, col serio rischio di prestare il fianco alle speculazioni clientelari ed alla proliferazione di poltrone".

Si riaccende la campagna elettorale in vista del secondo turno. E Albanese lancia il guanto della sfida. "Pertanto, sfidiamo pubblicamente le altre liste: se su questa base programmatica è possibile trovare una convergenza da parte di tutti, allora siamo pronti a confrontarci da subito, a partire dalle proposte e dai contenuti, per trovare una sintesi elettorale su candidati delle tre liste che incarnino questi ideali (e non abbiano conflitti di interesse) e su una Presidenza di garanzia, fuori dalle logiche di spartizione, ma finalizzata a rimettere l’Istituzione Ordinistica ed i medici al centro delle politiche sanitarie. Facciamo tutti un passo indietro per fare mille passi avanti!". Vediamo ora chi lo raccoglierà?


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