Live Sicilia

energia pulita

Catania, città green della Sicilia
Entro l'anno 48 colonnine elettriche

auto elettriche, Catania, colonnine elettriche, comune di catania, Enel X, Cronaca

Ecco dove sorgeranno le ricariche per le auto.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA – Catania sarà la città più green della Sicilia. Entro dicembre, infatti, potrà contare su 48 nuove colonnine per la ricarica elettrica di automobili, scooter elettrici e quadricicli. Un totale di 96 Installazioni di Ricarica (IdR), di cui 74 prese con potenza a 22 kw per le auto e 22 con potenza a 3 kw per la mobilità leggera (clicca sulla mappa per trovare quella che ti serve). L’accordo è stato fatto tra Enel X e il Comune di Catania tramite l’assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Pippo Arcidiacono. Ma è stato  Corrado Persico a invitare tutti i soggetti a un tavolo tecnico che ha raccolto diversi assessorati, tra cui il Commercio e l’Urbanistica, ma anche Soprintendenza, Amt e persino un ingegnere della STMicroelectronics. Dando seguito al detto che quattro occhi vedono meglio di due.

Almeno due i motivi del tavolo: mettere tutti a conoscenza dell’installazione dei punti IdR che faranno, di Catania, la prima città in Sicilia per quantità di colonnine elettriche e ratificare la scelta delle posizioni che, in questa fase, prediligeranno soprattutto le zone centrali della città, dal Castello Ursino alla parte alta di via Messina, passando da piazza Ariosto e dal Castello di Leucatia. “Si tratta di un ottimo inizio - ha specificato l’assessore Arcidiacono - ma ci impegneremo affinché non verranno fatte discriminazioni tra i quartieri centrali e quelli periferici, come Librino o la Zona Industriale. Siamo ovviamente aperti ad altri gestori e valuteremo le proposte secondo una pianificazione ragionata tra numero di colonnine e la loro posizione”.

Ogni colonnina dispone di due prese e dovrà avere a disposizione due posti auto per il parcheggio delle auto che sarà riservato e non a pagamento. “Verosimilmente sarà tutto pronto entro dicembre – ha spiegato il direttore dei lavori Pubblici, Corrado Persico -. Le autorizzazioni sono state già firmate ed Enel si sta occupando di allaccio e contatori. Sopra ogni contatore Enel X metterà la colonnina. Se qualcuno di quei parcheggi ricadrà in uno stallo blu, sarà Enel X a dover trovare un accordo con Sostare. Al Comune - ha concluso Persico - verrà corrisposto il pagamento del suolo pubblico per la parte occupata da ogni colonnina”.

Gli aspetti normativi

I due posti auto a ridosso delle colonnine saranno soggetti, per l’utilizzo, alla stessa disciplina riservata al carico e scarico merci che ne consente l’uso per il tempo strettamente necessario alla ricarica. Per la tutela, invece e in ossequio all’ultimo Codice della Strada, i posti saranno contraddistinti e tutelati con le linee gialle che si utilizzano per identificare i posti riservati ai portatori di handicap. Attenzione quindi alle multe che saranno più care rispetto a quelle di una normale sosta.

Dati tecnici

Le 48 colonnine, a uso pubblico, saranno del tipo multivendor. Potranno quindi essere utilizzate da qualunque Mobility Service Provider (MSP), cioè il fornitore del servizio di mobilità elettrica. La ricarica - che in questo caso rientra tra quelle quick - potrà essere prenotata tramite una app. Niente contanti, il pagamento potrà avvenire tramite la stessa app o una card prepagata associata al gestore preferito dal cliente per tariffe e/o servizi.

Insomma potrà non essere Enel il distributore da cui verrà acquistata l’energia per ricaricare la propria auto, anche se è Enel X – che comunque fa parte del Gruppo Enel - a installare queste colonnine. Non solo queste in realtà: tramite il Piano Nazionale per il supporto della mobilità elettrica, Enel si è impegnata a installare 14.000 colonnine entro il 2022 con un investimento complessivo non superiore ai 300 milioni di euro. Va da sé che è l’infrastruttura a rappresentare il futuro guadagno per la società.

I vincoli

Il 4 novembre 2016 è entrato in vigore l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici con il preciso intento di ridurre le emissioni di CO2. Un Accordo importante perché ha riunito tutti i Paesi del mondo - tra i primi firmatari Usa, Cina ed Europa - in uno sforzo globale volto a mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi centigradi. Tra gli obiettivi principali c’è quello di arrivare a 600milioni di auto elettriche nel mondo nel 2035. Nel 2017 erano 2 milioni, di queste circa mezzo milione sono quelle che circolano in Europa. Il Paese più virtuoso è la Norvegia che, insieme all’Olanda, ha fissato lo stop alle vendite di auto diesel e benzina dal 2025; la Germania dal 2030. L’Italia ha allungato questa death line al 2040.

L’Italia - con le sue 1.967 auto elettriche, pari allo 0,1% del totale di auto vendute (fonte Corriere della Sera) - in questa classifica non compare. Eppure nel 2017 i veicoli elettrici immatricolati in Sicilia sono cresciuti del 135% (fonte Adnkronos) e a giugno 2018 i punti IdR presenti nell’isola erano circa una settantina. Guidavano la classifica Catania e Palermo con circa 12 e 13 IdR a testa. Due i motivi che frenano questo mercato. I prezzi proibitivi delle auto elettriche, su 16 modelli attualmente in commercio solo 6 sono al di sotto dei 30mila euro; e una rete di distribuzione non capillare alla quale si sta cercando di porre rimedio.

Incentivi

Il sottosegretario di Stato per il Ministero dello Sviluppo Economico, Davide Crippa, durante la Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica ha precisato che non ci saranno fondi per eventuali incentivi all’acquisto di auto elettriche. Questo in Italia e in controtendenza a ciò che avviene in altri Paesi come Francia, Germania e altri. Crippa ha però anche aggiunto che verranno concordati con regioni e comuni incentivazioni indirette: parcheggi gratuiti, accesso alle ZTL ed esenzioni del bollo. Bisogna aggiungere, però, che le auto elettriche hanno bisogno di una manutenzione quasi inesistente e questo, in alcuni casi, mette in crisi tutto il settore dell’indotto, dai meccanici ai distributori di carburante.

Esenzione bollo

Le auto elettriche sono esenti dal pagamento per 5 anni a partire dalla prima immatricolazione. Alla scadenza del periodo il costo del bollo è pari al 25% dell’importo previsto per le auto a benzina. Per motocicli e ciclomotori il bollo va pagato in misura intera.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento