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processo d'appello

La lettera dei picciotti di Nizza
Ma il Pg non fa sconti di pena

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La requisitoria si concluderà nella prossima udienza.

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CATANIA - Hanno deciso di prendere carta e penna e scrivere ai giudici della Corte d'Appello di Catania. Una sorta di ammissione, ma molto generica, di responsabilità. Anche se in realtà le ammissioni di alcuni degli imputati del processo di secondo grado (stralcio abbreviato) scaturito dall'inchiesta Carthago sono state solo parziali. Ma le lettere pervenute al collegio non hanno sortito effetti nella requisitoria del pg Angelo Busacca che a parte il profilo strettamente umano non le ha ritenute apprezzabili dal punto di vista tecnico "in quanto tardive e parziali". E inoltre per il magistrato sono state ininfluenti in quanto arrivate solo al termine del processo. Il Pg Busacca ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per i tre fratelli Massimiliano, Maurizio e Simone Arena, Salvatore Auteri, Giovanni Caruana, Giovanni Catalano, Davide Celso, Michele Celso, Eros Condorelli, Lorenzo Costanzo, Agatino Cristaudo e Martino Cristaudo. Il sostituto procuratore generale poi ha discusso le posizioni inerenti il ricorso in appello della Procura. Ed in particolare il Pg Busacca ha chiesto alla Corte d'Appello di condannare per associazione mafiosa Giuseppe Barbato e Mario Costa Cardone. I due infatti erano stati assolti dal reato associativo dalla Gup. Il magistrato, inoltre, ha chiesto alla Corte di accogliere il ricorso del pm anche per la posizione di Antonino Cocuzza: ci sarebbe un errore nel calcolo della pena in continuazione con un'altra sentenza. Nel corso della prossima udienza, fissata per il 6 novembre, si svolgerà la requisitoria della Pg Iole Boscarino che in merito alle posizioni di Barbato, Costa Cardone e Cocuzza indicherà alla Corte le nuove richieste di pena. La Pg inoltre affronterà le posizioni degli altri imputati del processo d'appello. Alla sbarra Andrea Nizza che, con i suoi picciotti di Librino, aveva creato un piccolo impero dello spaccio. Impero crollato nel corso della latitanza del boss e della decisione del fratello Fabrizio di collaborare con la giustizia. In fondo chi vorrebbe fare affari con il fratello di un pentito?

TUTTI GLI IMPUTATI - Massimiliano Arena, Maurizio Arena, Simone Arena, Salvatore Auteri, Giuseppe Barbato, Angelo Bombace (collaboratore), Giovanni Caruana, Giovanni Catalano, Davide Celso, Michele Celso, Antonino Cucuzza, Eros Condorelli, Mario Costa Cardone, Lorenzo Costanzo, Agatino Cristaudo, Martino Cristaudo, Salvatore Fonte, Carmelo Migliorino, Andrea Nizza, Francesco Pirrello, Giovanni Privitera, Marco Antonio Romeo, Danilo Scordino, Carmelo Sessa, Carmelo Sottile, Agatino Torrisi, Andrea Venturino, Marcello Venturino, Orazio Ursino.


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