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il progetto della discordia

Parcheggio Lupo, è coro di proteste
Interviene anche Salvaciclisti

#Salvaciclisti, Catania, palestra lupo, parcheggio Lupo, polemica, Cronaca

Intanto, gli attivisti della palestra che dovrebbe essere abbattuta per far posto a 50 posti auto, hanno organizzato un incontro pubblico.

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CATANIA -  "La scelta della nuova giunta comunale di inserire nel piano parcheggi la demolizione di Palestra LUPo per l'aggiunta di 50 posti auto alla già esistente area parcheggi di Piazza Lupo non è certo una scelta dettata da necessità urbanistiche. In una città moderna non è contemplabile l'investimento di 2 milioni di euro di denaro pubblico per la realizzazione di parcheggi scambiatori in pieno centro storico". A parlare sono gli attivisti che da alcuni anni gestiscono le attività sociali all'interno dell'ex palestra alle spalle del carcere borbonico di via Ventimiglia. Una voce che si aggiunge a quella di altre anime della città, tra cui Catania bene Comune che, sin da subito, ha invitato l'amministrazione a tornare sui propri passi parlando di scelta assurda. Concetto che ribadiscono i volontari della palestra che insistono più sul mantenimento dello spazio sociale.

"Quello della giunta comunale vuole dunque essere un attacco ad una Catania che negli anni è riuscita a riappropriarsi di spazi abbandonati rendendoli fruibili alla città? - si chiedono - mina la vitalità della cittadinanza che vuole fare la differenza? Esclude dalla propria progettazione una parte di città che non è rappresentata dalla neoeletta amministrazione? Chiudere uno spazio sociale  - dicono - a favore di un parcheggio sembra palesare il mancato riconoscimento di un modo di intendere la città".

Per questo, per lunedì prossimo, alle 18, hanno organizzato un incontro al Teatro Coppola - altro spazio "conquistato" dalla cittadinanza - per aprire un confronto. "In linea con questa disponibilità al dialogo e per consolidare il progetto in una fase di evidenti turbolenze, nelle ultime settimane, si è finalmente costituta in seno al Laboratorio Urbano Popolare un'associazione denominata Upcycling Factory che ieri ha protocollato una richiesta di concessione d'uso e di gestione a titolo gratuito dell'immobile per un periodo rinnovabile di 3 anni, prevedendo la restituzione dell'immobile al Comune quando quest'ultimo ne farà richiesta per l'attivazione di altri progetti sostenuti dai cittadini".

Un'altra proposta arriva invece dall'associazione Salvaciclisti. Che spinge affinché il parcheggio non venga realizzato in centro città e che siano mantenute le attività sociali della palestra, ma evidenzia, nel caso in cui fosse necessario eliminare la struttura di piazza Lupo, che venga realizzato secondo alcuni criteri. "Ce lo hanno spiegato in tutti questi anni di conferenze e dibattiti: le politiche della sosta giocano un ruolo fondamentale nel sistema della mobilità - scrivono.  E se l'orientamento è nella direzione della tanto sbandierata mobilità sostenibile, il paradigma da applicare in centro è epigrammatico: meno parcheggi a raso, semmai interrare quelli esistenti (pertinenziali, si intende, ché di scambiatori neanche ha senso parlare).

Senza quindi entrare nel merito dell'opportunità dell'abbattimento della Palestra Lupo - che tra l’altro ospita una ciclofficina - siamo qui a rivendicare a voce alta coerenza con le innumerevoli "dichiarazioni di intenti" rilasciate dalle istituzioni al riguardo. Lanciamo altresì un appello anche all'Università di Catania, che detto paradigma ci ha insegnato e ha recentemente siglato una partnership con il Comune per l'attuazione del PGTU.

Ci inseriamo perciò nel dibattito supportando, come da più parti sostenuto, la ristrutturazione dell’edificio ed il mantenimento delle attività sociali in corso e, solo qualora l’abbattimento si renda inevitabile e si voglia comunque accedere al finanziamento regionale per il piano parcheggi, proponiamo una soluzione alternativa.

Ed ecco le idee suggerite da Salvaciclisti: riduzione/sistemazione/ridistribuzione degli stalli di sosta a raso attuali; parcheggio auto categorie protette; parcheggio bici e moto private; fermata autobus con pensilina, infopoint, e vendita biglietti; stalli bici bikesharing AMT (una parte di quelle destinate a p.zza Raffaello); colonnine di ricarica per veicoli elettrici (bici, moto e auto); colonnina per gonfiaggio ruote; casa dell’acqua; bagni pubblici; distributore materiale piccole riparazioni bici; nello spazio rimanente area verde con eventuali accessori (ad es: area giochi)".

La proposta, a breve, sarà presentata ufficialmente.

 

 

 


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