Live Sicilia

botta e risposta

D'Urso su Bianco: "È massone"
L'ex sindaco: "Non sa di che parla"

Catania, enzo bianco, massoneria, tuccio d'urso

Il dirigente regionale, sulle colonne del Foglio, parla dell'ex primo cittadino. Che replica: "È già stato condannato per diffamazione".

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Massone a chi? È un Enzo Bianco ironico ma piccante quello che replica alle parole di Tuccio D'Urso che, sulle pagine de Il Foglio afferma di conoscere l'appartenenza dell'ex sindaco di Catania alla massoneria. "Tra i miei avversari - afferma il dirigente della Regione siciliana sul quotidiano nazionale ho avuto anche Enzo Bianco, la cui appartenenza a una loggia inglese non è mai stata smentita e risulta da svariate testimonianze dei suoi fratelli massoni”.

Un'accusa diretta da parte dell'ex direttore dell'Ufficio speciale di Catania, ai tempi della sindacatura di Umberto Scapagnini, ed ex candidato sindaco proprio contro Bianco, nel 2013, che l'ex ministro respinge prontamente al mittente. Poche parole ma ben assestate, nella replica di Enzoo Bianco che invita il dirigente del dipartimento energia a "studiare".

“Già una volta l’ing D’Urso è stato condannato per diffamazione nei miei confronti - ribatte l'ex primo cittadino e oggi consigliere comunale. È recidivo. Non sa di cosa parla. Si informi prima di parlare - prosegue. E chieda a qualcuno che ne capisce se quello che dice esiste. Non gli bastano i disastri che ha combinato con i poteri straordinari che gli furono affidati - affonda ancora Bianco: se non fosse recidivo sorriderei. Dimenticavo - aggiunge: non parlo correntemente inglese. Me la cavo bene con il Francese. E sono affiliato ad una Associazione transalpina. Ma anche ad una tedesca. Sono Cavaliere Ufficiale della Legion d’onore. Sono Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Federale Povero Ingegnere. Rimandato anche in geografia!”.

Nessuna appartenenza, dunque, da parte dell'ex sindaco che avrebbe addirittura chiesto alla compagna, Amanda Succi, Maestra venerabile della Gran Loggia d'Italia, fondata nel 1910 e oggi guidata da Antonio Binni, unica obbedienza a consentire l'ingresso alle donne - come la stessa ha raccontato a Livesicilia - di "uscirsene".


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento