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Salvo Fleres lancia
la nuova "creatura"

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Domenica la tappa catanese del movimento che intende dare una direzione alla politica siciliana. E risposte ai siciliani.

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CATANIA - Nessun leader, nessuna volontà di spaccare, ma un solo obiettivo: la Sicilia e i siciliani. Ha fatto tappa a Catania l'iniziativa lanciata dall'ex senatore Salvo Fleres, insieme ad altri nomi del panorama politico siciliano che vuole dare vita a una nuova classe dirigente che abbia a cuore gli interessi reali dell'Isola e dei suoi abitanti. Un movimento che presto diventerà soggetto: il 20 ottobre è prevista infatti la fase costituente di quello che al momento non ha neanche un nome, come spiega a LiveScilia lo stesso Fleres, tra gli animatori dell'iniziativa, insieme a Carmelo Rapisarda, Antonio Carullo e Salvatore Grillo. "Stiamo lanciando un'iniziativa rivolta a tutti - afferma - che non ha ancora un nome e che non nasce da una discriminante ideologica, che non vuole spaccare alcun partito, ma avere come obiettivo solo la Sicilia e le azioni per farla crescere e che sembrano mancare nell'agenda di governo. Un movimento politico - precisa - i cui rappresentanti rispondano solamente ai siciliani".

Un po' di polemica con chi governa, ma anche con chi ha governato nel recente passato, ma soprattutto proposte da parte dell'ex garante dei detenuti che spiega ancora come, quanto si sta mettendo in campo non abbia velleità governative o amministrative, ma serva a creare una classe politica e non solo che abbia al centro le esigenze tipiche di un territorio e di chi lo abita e vi lavora. "Il movimento si ispira alle realtà regionali dell'Union Valdôtaine e del Südtiroler Volkspartei - prosegue Fleres - e intende portare avanti istanze tipiche di questa terra". Un lungo post sulla propria pagina Facebook racconta la giornata catanese di ieri, nell’aula magna dell’istituto Savoia. Che ha visto la presenza di volti noti del panorama politico siciliano, come l'ex presidente della provincia, Carmelo Rapisarda, l'ex assessore regionale ed ex capo di gabinetto del sindaco Bianco Beppe Spampinato, l'ex esperto dello stesso primo cittadino, Giuseppe Idonea, docenti universitari, volti noti del mondo delle imprese, e altri.

"Tutte persone incuriosite da questo progetto - prosegue Fleres - e che ritengono che la Sicilia possa essere un luogo diverso, volano di sviluppo per l’Italia e per l’Europa. In tal senso, a Palermo, alcuni docenti universitari, tra i quali Andrea Piraino, Maurizio Ballistreri, Marcello Sajia e Carlo Dominici, hanno già iniziato a preparare le tesi scientifiche - continua - per sostenere una offensiva sullo Statuto Siciliano, sia per l’attuazione delle parti rimaste lettera morta, sia per un suo allargamento che preveda l’inclusione della fiscalità di vantaggio e della potestà a far divenire la Sicilia interlocutore culturale e commerciale del mondo mediterraneo".

Ma non parliamo di automismo redivivo, assicura Fleres. "L'autonomismo tradizionale è una gabbia - spiega -come llo sono destra e sinistra. Con alcuni docenti che compongono un'apposita commissione, si sta studiando come modificare lo Statuto che per noi non è un "totem", ma lo è la sua applicazione".  Il 20 ottobre a Palermo il movimento si strutturerà, dandosi una forma e anche un nome. Un evento al quale è atteso anche il presidente Musumeci.

L’assemblea catanese è stata presieduta dal Professor Carmelo Rapisarda, ex presidente della Provincia di Catania ed è stata conclusa con l’intervento di Salvatore Grillo, già parlamentare regionale e nazionale ed autore del romanzo fortemente meridionalista “il delitto Sicilia”. Altre ne saranno organizzate nelle altre province prima dell'appuntamento palermitano.

 


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