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Dà fuoco alla ex e al compagno
Giudizio immediato per l'uomo

Catania, dà fuoco alla ex, imputato per tentato omicidio, tentato omicidio, Cronaca

Il 57enne dovrà rispondere di duplice tentato omicidio premeditato.

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MESSINA. Dovrà comparire il prossimo 19 dicembre davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Messina Fortunato Di Giuseppe Taormina, il 57enne di Mascali accusato del duplice tentato omicidio dell'ex moglie, una 49enne di origini bulgare, e dell'attuale compagno di quest'ultima, un 49enne di Mascali. Il pubblico ministero Antonio Carchietti ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per tentato omicidio. L'efferata aggressione è avvenuta in pieno giorno a Giardini Naxos, lo scorso 12 agosto. L'imputato, al termine di una violenta lite con le vittime, aveva prima cosparso del liquido infiammabile addosso all'uomo, dando successivamente fuoco alla sua maglietta con un accendino. Poi, non pago, aveva rovesciato sulla donna il restante liquido infiammabile, lanciandole poi addosso la maglietta infuocata che il 49enne si era sfilato per sfuggire alle fiamme. Entrambi rimasero gravemente ustionati, l'uomo sul 30% del corpo mentre la donna sul 60%. La 49enne si trova ancora ricoverata in prognosi riservata al Centro Grandi Ustioni di Palermo, dove viene sottoposta a periodici interventi di chirurgia plastica ricostruttiva. Il compagno è stato dimesso dopo un delicato intervento chirurgico ad una mano. Un'aggressione non sfociata in omicidio, secondo l'accusa, solo per l'intervento provvidenziale di alcuni passanti che hanno soccorso le vittime. All'arrivo dei carabinieri di Giardini Naxos e della Compagnia di Taormina l'indagato si era dato alla fuga. Era poi stato rintracciato poco dopo a Mascali dai militari dell'Arma della Compagnia di Giarre, su indicazione dei colleghi di Taormina. La Procura peloritana contesta anche l'aggravante della premeditazione. Il 57enne avrebbe studiato con cura gli spostamenti dell'ex e dell'attuale compagno, attendendoli sotto la casa di quest'ultimo con una bottiglia piena di carburante ed un accendino. A difendere in aula Fortunato Di Giuseppe Taormina sarà l'avvocato di fiducia Giacomo Gallo. Le due persone offese saranno assistite invece dal legale Michele Pansera.

L'ESCALATION. L'aggressione di Giardini Naxos è solo l'ultimo drammatico atto di un copione intriso di minacce e angherie. Protagonista di questa ennesima insensata escalation di violenza è il 57enne Fortunato Di Giuseppe Taormina, incapace di accettare la fine della relazione con la moglie. Da anni ormai la donna era vittima di persecuzioni, reati che gli erano costati una condanna in primo grado a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Telefonate e messaggi continui, pedinamenti e minacce di morte reiterate. Due gli episodi più gravi denunciati ai carabinieri di Mascali lo scorso anno, quando la donna è giunta al culmine dell'esasperazione. In un'occasione l'ex marito si è presentato nel negozio gestito dalla ex e, dopo averlo vandalizzato, le ha urlato: “Hai tre possibilità: o sparisci da Mascali, o torni a vivere con me o ti ammazzo!”. In un'altra occasione l'uomo è addirittura arrivato ad arrampicarsi fino ad una delle finestre dell'abitazione dell'ex moglie, minacciandola ancora una volta. “Io e te dobbiamo parlare a quattrocchi, da soli, mettitelo in testa perché altrimenti prima o poi ti ammazzo”, queste le parole che le avrebbe urlato. Tutti segnali espliciti sfociati lo scorso 12 agosto nell'efferata aggressione.


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