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Presidenze commissioni, i nomi
Catania 2.0: "Noi unica opposizione"

Catania, commissioni, consiglio comunale, presidenze, Politica

Eletti i presidenti e rappresentati quasi tutti i gruppi. Tranne quello dei Sammartiniani che grida all'inciucio.

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CATANIA - Accordo quasi unanime per la scelta dei presidenti di commissioni. I gruppi consiliari hanno infatti trovato un’intesa per le presidenze che rappresentano, più o meno, l’intero panorama politico interno al Consiglio comunale. Unico “strappo” registrato, quello di Catania 2.0: il gruppo dei consiglieri riferimento del deputato regionale Luca Sammartino non ha infatti ottenuto alcuna presidenza, avendo rifiutato la quarta - Statuto e Regolamenti - andata poi a Fratelli d’Italia. “Siamo l’unico gruppo escluso - tuona il rappresentante della formazione politica in aula, Giuseppe Gelsomino. Eravamo d’accordo per ottenere la settima commissione Cultura - prosegue - ma al solito ci sono state le spartizioni e ci hanno offerto la quarta. Abbiamo rifiutato per non sottostare a questi giochetti: non ci piacciono gli accordi sotto banco - evidenzia - e ci comporteremo così anche in Consiglio di fronte a questo modo di fare”.

Posizione ribadita in un lungo comunicato nel quale i tre rappresentanti de gruppo sottolineano di essere l'unica opposizione a Palazzo. "L’elezione dei presidenti delle commissioni consiliari permanenti al Comune di Catania conferma che il gruppo Catania 2.0 è l’unica forza di opposizione all’amministrazione di centrodestra del sindaco Pogliese” - dicono Giuseppe Gelsomino, Francesca Ricotta e Mario Tomasello. La nomina alla vicepresidenza del consigliere Lanfranco Zappalà, della lista “Con Bianco per Catania”, eletto nell’ufficio di presidenza con i voti del centrodestra e oggi la scelta del capogruppo del M5s Giovanni Grasso alla presidenza della commissione Cultura sono frutto di accordi personali, non certo istituzionali, tra l’attuale primo cittadino e i singoli esponenti politici, ma evidenziano una totale contiguità tra la maggioranza composta da Forza Italia e dalla Lega con gli altri gruppi di minoranza in aula. Riteniamo grave, inoltre - incalzano - che il consigliere comunale Giovanni Grasso, capogruppo del M5s, occupi un ruolo di primo piano nella commissione cultura, che ha tra le sue competenze quella di fare chiarezza sulla delicata vicenda che riguarda l’Istituto musicale Vincenzo Bellini, nel quale il professore Grasso è docente, prefigurando così un caso di conflitto d’interesse”.

Per il resto, le cose pare siano andate lisce come l’olio: ogni gruppo ha ottenuto non solo una presidenza ma, per la prima volta, come sottolineato dal presidente Castiglione e da Luca Sangiorgio, capogruppo di Una scelta d’amore per Catania, in ogni commissione siederanno tutte le rappresentanze politiche. “Come già detto in conferenza dei capigruppo - commenta Sangiorgio - è volontà dell’amministrazione che tutti i gruppi siano rappresentati. e per la prima volta tutti i partiti sono all’interno delle commissioni, per tutelare il principio di rappresentanza. In quest’ottica si inserisce anche la scelta delle presidenze”.

Soddisfatto il Movimento 5 Stelle, che ha ottenuto, con Giovanni Grasso, la presidenza della settima commissione Cultura. “Come movimento non avevamo alcuna preclusione - afferma. Ci auguriamo che i presidenti svolgeranno il loro lavoro di garanzia. Le nostre intenzioni non sono di andare contro per forza o metterci di traverso - aggiunge - anche perché la città ha bisogno di compattezza in questo momento così delicato e in questa fase abbiamo deciso di essere collaborativi. Auspichiamo che la collaborazione e la trasparenza proseguano nei lavori d’aula”.

Nessuna presidenza è invece toccata al gruppo di opposizione Con Bianco per Catania, dal momento che la formazione politica ha già ottenuto la vicepresidenza con Lanfranco Zappalà. “Si è trovato un accordo istituzionale - spiega il vicepresidente: abbiamo trovato equilibri senza strappi e stabilito il giusto riconoscimento per tutti. Noi, come Gruppo, abbiamo fatto scelta di non avere presidenze, perché abbiamo ottenuto la vicepresidenza. Mi auguro che una volta chiusi tutti i tasselli il consiglio parta con i lavori e che i presidenti possano dare il proprio contributo, sia i consiglieri che hanno già avuto esperienza d’aula che i nuovi. È sicuramente un buon inizio - prosegue - e speriamo che presto si lavori per la città”.

Punto di vista sposato da sebi Anastasi, capogruppo di Grande Catania, al quale è andata la presidenza dell’Ottava commissione, Servizi Sociali e Decentramento. Una scelta, quella di Anastasi, dettata probabilmente dal lungo lavoro svolto a favore della “devolution” verso le municipalità e come vicepresidente dei Sevizi sociali nella scorsa consiliatura. “Assumo l’onere della presidenza della commissione con piacere e senso del dovere- afferma. Tutti in campagna elettorale abbiamo proclamato l’amore per Catania - continua - ma occorre tradurre in pratica quanto detto e io ritengo che, di fronte a una città in dissesto, oggi si debbano fare sacrifici e sforzi non indifferenti. Lavorerò con i colleghi per il bene della città, soprattutto per quella, sempre più ampia, che soffre. anche in questo senso - conclude - lavoreremo affinché i rappresentanti delle municipalità siano responsabilizzati”.

Quello delle presidenze era l’ultimo tassello mancante affinché i lavori dell’assemblea cittadina possano partire regolarmente. E affrontare alcuni nodi spinosi, a cominciare dal voto sulle misure correttive al Piano di riequilibrio. “Sono soddisfatto - commenta il presidente del Consiglio, Giuseppe Castiglione. L’assemblea si sta dimostrando responsabile e io credo che ci sia la volontà da parte di tutti i gruppi di lavorare per la città. Ringrazio i capigruppo per il lavoro svolto sulla riduzione delle commissioni e sulla macrostruttura: è un segnale forte alla città. Mi auguro che il consiglio resti sereno e che al voto delle misure correttive si prosegua su questa strada.

Ecco i nomi dei presidenti eletti e le rispettive commissioni.

Prima commissione Bilancio, Sviluppo economico, Tributi: Santi Bosco (Forza Italia);

Seconda commissione, Partecipate e Patrimonio: Agatino Giusti (Una scelta d’amore per Catania)

Terza commissione, Trasporti, Viabilità, Polizia municipale: Bartolo Curia (Una scelta d’amore per Catania)

Quarta commissione, Statuto e Regolamenti: Sara Pettinato (Fratelli d’Italia)

Quinta commissione, Lavori pubblici, Manutenzioni, Scuole: Angelo Scuderi (Forza Italia)

Sesta commissione, Mercati, Ecologia, Raccolta differenziata: Salvo Peci (Gruppo misto)

Settima commissione, Beni culturali, Pubblica istruzione: Giovanni Grasso (Movimento 5 Stelle)

Ottava commissione, Decentramento, Politiche sociali, Pari opportunità: Sebi Anastasi (Grande Catania)

Nona commissione, Personale, Politiche del Lavoro, Servizi Comunali: Paola Parisi, (In campo con Pogliese)

Decima commissione, Urbanistica, Piano regolatore, Edilizia convenzionata: Manfredi Zammataro (Diventerà Bellissima)

 


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