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Il nuovo "gotha" di Cosa nostra
I Santapaola-Ercolano alla sbarra

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Fissata l'udienza preliminare del processo figlio della maxi inchiesta "Chaos".

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CATANIA - Il nuovo gotha del clan Santapaola-Ercolano sarà alla sbarra. È stata fissata l’udienza preliminare per il processo figlio della maxi inchiesta Chaos che ha portato alla sbarra i vertici della cosca che controlla a livello mafioso la Sicilia Orientale. Sono 37 gli imputati che rischiano il processo. Dai boss ai soldati, da vecchie guardie della mafia catanese a nuove leve che in poco tempo hanno fatto carriera mafiosa, approfittando delle gravi perdite inflitte dai numerosi blitz che si sono susseguiti in questi ultimi dodici mesi.

E tra le ‘vecchie guardie’ c’è il boss Antonio Tomaselli, uomo di forte carisma criminale che avrebbe preso - secondo le ricostruzioni della magistratura - il controllo “della carta” del clan. Diplomazia mafiosa, uomo di fiducia della famiglia Ercolano, imprenditori e teste di legno a disposizione per gli affari economici illeciti. Non manca nulla a “penna bianca”, questo il nome nella malavita di Tomaselli, per poter diventare il reggente operativo della famiglia catanese di Cosa nostra. Alla sua corte (e dalla sua parte) sarebbe riuscito a portare anche i fedelissimi di Rosario Lombardo, manager della droga che dopo l’arresto di Angelo Marcello Magrì avrebbe preso il comando per le piazze di spaccio. Dalle intercettazioni non avrebbe preso di buon grado il cambio di comando. E addirittura il pentito Aldo Carmelo Navarria, rappresentante a Belpasso fino alla sua decisione di collaborare con la giustizia, racconta dell’intenzione di Saru u Rossu (Lombardo, ndr) di uccidere Tomaselli. Progetto forse in realtà solo pensato e mai seriamente pianificato.

Tomaselli avrebbe avuto i suoi uomini di fiducia, che facevano da collante con i gruppi operativi dei quartieri catanesi, delle altre città e delle altre province. Carmelo Cristian Fallica avrebbe avuto il ruolo di "portavoce" di Tomaselli e avrebbe tenuto i contatti per gli affari di Paternò. A Siracusa l’alleanza mafiosa, già emersa nel processo Kronos, è stata sancita con il clan Nardo di Lentini, che avrebbe avuto come uomo di vertice Francesco Caltabiano. L’inchiesta del Ros, coordinata dai pm Raffaella Vinciguerra e Marco Bisogni, ha permesso di delineare assetti e gerarchie di Cosa nostra catanese: una vera e propria mappa mafiosa. A San Giovanni Galermo il “comando” lo avrebbe avuto Luca Marino. A Lineri invece il timone sarebbe stato affidato a Carmelo Distefano e al suocero, ex malpassotu, Carmelo Rannesi, anche lui vecchia guardia della mafia catanese. Alla Stazione, storico fortino degli Ercolano, il ruolo di referente lo avrebbe avuto Alfio Davide Coco. A Giarre, invece, l’ex reggente Francesco Santapaola, “coluccio” (arrestato nel blitz Kronos nel 2016) avrebbe scelto Orazio Di Grazia, detto Graziano.

Potrebbe riservare non poche sorprese il processo “Chaos". Tra le decine e decine di faldoni, tra cui le foto segrete pubblicate sul Mensile S, ci sono nuove rivelazioni che potrebbero scuotere i delicati equilibri mafiosi tra clan. Soprattutto i “rapporti” tra gli Ercolano e i Mazzei. Già Tomaselli in persona era dovuto intervenire per “sedare” fibrillazioni e screzi sfociati in azioni violente. Nel corso di un summit, “Penna bianca” ha ricordato - immortalato dalle cimici del Ros - che un Santapaola aveva pagato con la morte i suoi errori. Chiaro il riferimento all’omicidio di Angelo Santapaola, il cugino di Nitto ucciso nel 2007.

I NOMI DEGLI IMPUTATI. Angelo Arena, Rocco Biancoviso, Salvatore Bonanno (collaboratore), Francesco Caltabiano, Alessandro Caruso (collaboratore di giustizia), Salvatore Catania, Alfio Davide Coco, Giuseppe Pasquarello Conti, Orazio Coppola, Angelo Di Benedetto, Santo Di Benedetto, Orazio Di Grazia, Carmelo Distefano, Cristian Carmelo Fallica, Salvatore Fiore, Fabrizio Iachininoto, Giovanni La Mattina, Salvatore Leonardi, Angelo Marcello Magrì, Antonio Mancano, Luca Marino, Roberto Marino, Girolamo Danilo Marsiglione, Alfio Maugeri, Mario Maugeri, Arturo Mirenda, Giuseppe Modica, Corrado Monaco, Francesco Lucio Motta, Carmelo Pantalena, Mario Pappalardo, Christian Paternò, Carmelo Rannesi, Carino Rizzo, Alfio Romeo, Antonio Tomaselli, Sebastiano Vespa.


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