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SCUOLA E SOCIETA'

Un giardino per Giuste e Giusti
Giovedì cerimonia conclusiva

, Cronaca

Giorno 12 aprile 2018, dalle ore 10:30 alle 13:30, al Cortile Platamone, si terrà la manifestazione finale.

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CATANIA - Un evento dal respiro internazionale. Una giornata dedicata ai Giusti e alle Giuste. Giorno 12 aprile 2018, dalle ore 10:30 alle 13:30, presso il Cortile Platamone, si terrà la manifestazione conclusiva de “Il Giardino delle Giuste e dei Giusti”, indetto dalla Fnism - Catania e Toponomastica femminile,, giunto quest’anno alla terza edizione. Il progetto è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado: lo scopo è quello di valorizzare gli uomini e le donne che hanno dato un contributo alla costruzione di un mondo di Pace, Uguaglianza, Libertà, Fratellanza e Sorellanza. Una giornata di festa, durante la quale saranno premiate le scuole che hanno partecipato al progetto, grazie all corpo Forestale, al teatro Stabile e alle altre realtà che hanno voluto contribuire ai premi.

Il progetto, che ha visto partecipare numerose scuole di ogni ordine e grado, dalla Sicilia alla Svezia, è patrocinato dal Comune di Catania. L’ideatrice e coordinatrice è la docente dell’istituto Vaccarini, Pina Arena, che da anni si impegna in progetti volti alla valorizzazione della cultura delle pari opportunità. Non è la prima volta che la scuola di via Orchidea si occupa di progetti mirati a modificare la percezione di genere: lo ha fatto con progetti come Toponomastica femminile, per cui ha ricevuto tanti riconoscimenti, con il Giardino delle Giuste e dei Giusti e lo sportello virtuale e reale “Pari Amore” che si occupa di prevenire la violenza sulle donne. Attività che sono state estese a tantissime scuole, non solo locali.

Grande novità di quest’anno è infatti la partecipazione di un gruppo di studenti e studentesse svedesi in gemellaggio con l’istituto superiore. La Svezia, d’altronde, ha una lunga tradizione di pari opportunità. Ad esempio, ha concesso il suffragio alle donne nel 1919, sebbene già alcune donne avessero votato durante l’età della libertà (1718-1771). Negli anni precedenti, si erano creati dei movimenti in favore dell’inserimento delle donne nella società che ha portato al riconoscimento di alcuni diritti. Alle donne, ad esempio, viene aperto il mondo di alcune professioni, come l’insegnamento universitario o la medicina, e si accelera per i diritti sociali. Oggi, in Svezia le donne che siedono in Parlamento sono il 45%, media che mantengono anche nelle amministrazioni locali.

“Un Giardino delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola” è un progetto ideato e coordinato da Pina Arena, presidente della sezione Catania della Fnism e di Toponomastica femminile, che in quattro anni ha coinvolto centinaia di studenti dalla Sicilia fino a Parigi. Un percorso lungo e ricco culminato con la premiazione presso l’Università Romatre nell’ambito del quarto Concorso nazionale ‘Vie di parità’ indetto dall’ associazione Toponomastica femminile. Scopo dell’iniziativa è quello di recuperare e accogliere in particolare la memoria delle Giuste e di dare evidenza al contributo femminile, per un mondo di pace, equità e giustizia, che la storia ha dimenticato, occultato, reso invisibile. Ispirato al Giardino dei Giusti tra le Nazioni creato a Gerusalemme nel 1960, il progetto dà infatti centralità al valore formativo e simbolico degli alberi come portatori di memoria, che vanno piantati, coltivati e fatti crescere come il ricordo delle Giuste e dei Giusti a cui sono intitolati. Nel 2016, sempre su iniziativa della FNISM sez. Catania e di Toponomastica Femminile, è stato realizzato un Giardino dei Giusti e delle Giuste in piazza Cavour: per l’occasione, sono state messe a dimora 30 piante della macchia mediterranea (mirto, alloro, olivastro, lentisco, ginestra) donate dall’Azienda Foreste Demaniali, che hanno arricchito il verde pubblico già presente in una delle piazze più importanti della città. L'ultima iniziativa del progetto: Un albero di Jacaranda e 21 piante di rose per le 21 Madri Costituenti al Giardino Bellini.

Toponomastica femminile è un progetto nato all'inizio del 2012 su iniziativa della docente romana Maria Pia Ercolini, che ha creato un gruppo partito da facebook e che oggi conta quasi diecimila iscritti. La partecipazione di Catania è stata fin dall’inizio intensa grazie alla professoressa Pina Arena che ha anche curato la sezione didattica nazionale del gruppo. L'idea di Toponomastica Femminile è quella di riportare alla luce e alla memoria le Donne protagoniste della storia ma inspiegabilmente dimenticate, attraverso l'intitolazione di strade e piazze. A Catania il gruppo, costituito da insegnanti di ogni ordine e grado, continua a lavorare con grande intensità, coinvolgendo le scuole , organizzando in rete numerose iniziative volte alla valorizzazione delle donne che hanno contribuito a costruire la nostra identità. Un grande passo avanti, impossibile senza il determinante contributo delle amministrazioni comunali, che hanno permesso l'intitolazione di strade e piazze di nuova realizzazione, fino a quella recente di due strade nel quartiere San Nullo dedicate alle Madri costituenti siciliane. Il gruppo Toponomastica femminile ha inoltre suggerito ed ottenuto dall’Amministrazione catanese la revisione del regolamento toponomastico in ottica di genere. Su suggerimento del gruppo catanese, l’Amministrazione ha intitolato la pista ciclabile alle Staffette partigiane.

 


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