Live Sicilia

Le reazioni all'operazione

Inchiesta Family Business
Cicero: "Sistema inquietante"

, Cronaca

Il commento dell'ex presidente dell'Irsap e dell'attuale governance dell'Ente.

 

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA -  "Apprendo con soddisfazione dell’esito dell’indagine denominata “Family Business” condotta brillantemente dalla Guardia di Finanza su delega della Procura della Repubblica di Catania, che ha fatto luce sul sistema illecito perpetrato da alcuni “colletti bianchi” del Consorzio ASI di Catania, fatti da me denunciati nel 2014 nel periodo in cui ricoprivo l’incarico di Presidente dell’IRSAP". Questo il commento dell'ex presidente dell'Ente al centro dell'inchiesta della Guardia di Finanza "Family Business", Alfonso Cicero.

"Gli esposti che avevo presentato alla Procura della Repubblica di Catania - prosegue - evidenziavano opacità e ripetute violazioni di legge nell’attività di assegnazione dei lotti industriali, perpetrate negli anni precedenti nel contesto dell’ASI di Catania. La preziosa attività giudiziaria condotta dalla Procura di Catania conferma l’inquietante sistema di commistioni torbide che ha caratterizzato per decenni diverse gestioni dei Consorzi ASI colpite da compiacenze, affari ed illegalità diffusa a danno dell’interesse pubblico e dello sviluppo economico, opacità che mi hanno imposto di intraprendere un’estesa azione di denuncia nei vari contesti della Sicilia. Dispiace ed inquieta apprendere che dopo le mie dimissioni da Presidente dell’IRSAP, del 18.09.2015, taluni burocrati, tra cui un dirigente oggi coinvolto nelll’indagine giudiziaria condotta dalla Procura di Catania, sono stati reincaricati e promossi in ruoli di primo piano all’interno dell’IRSAP nonostante su di essi gravassero condanne penali e/o erariali, processi e/o indagini per reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni".

Anche l'attuale governance dell'Irsap intende dire la sua su quanto accaduto. "L'Ente Irsap apprende dalla stampa della notizia della sospensione di un pubblico ufficio e non può che prendere atto dei provvedimenti emessi dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania a carico dei due dipendenti dell'Ente. Provvederemo, per parte nostra, ad adottare gli opportuni atti conseguenziali a tutela dell'Ente".

Così l'Amministrazione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive, commenta la “sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio” da parte della Procura di Catania nei confronti di un dirigente e di un collaboratore dell’area tecnica del Consorzio per l’A.S.I. di Catania a seguito delle indagini dei finanzieri del Comando Provinciale di Catania su abuso d'ufficio e falsità in atti pubblici nell’assegnazione di terreni ad imprese industriali nei comuni di Catania e Paternò operata dal Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (A.S.I.) di Catania (oggi in liquidazione) in attività che risalgono dagli anni 2010 al 2014.

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento