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BRONTE

Alloggi popolari e Castello Nelson
Cantieri inspiegabilmente fermi

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Lungaggini e intoppi burocratici.

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BRONTE – “Vogliamo sapere perché i lavori sono fermi. Dobbiamo dare risposte ai lavoratori e ai cittadini”. È l’interrogativo a cui Salvatore Papotto, segretario del settore edile della Cgil di Catania, vuole che venga data una risposta. Due infatti i cantieri che a Bronte fanno pubblicamente mostra di sé con le loro impalcature e recinzioni ma, ormai da mesi, senza mezzi e uomini all’opera. Il primo in via Matteo Selvaggi, il cantiere che sta interessando il completamento dei sessanta alloggi di edilizia popolare. Il secondo, invece, al Castello Nelson, iniziato per portare a compimento il restauro, la ristrutturazione e la realizzazione di opere per il recupero e il riuso dell’antico maniero.



Un progetto da 8 milioni e 400 mila euro, quello di via Selvaggi, la cui aggiudicazione definitiva è arrivata, dopo due anni, ad aprile, facendo tirare un sospiro di sollievo non solo al comparto edile della zona ma anche alle famiglie in difficoltà o con un reddito più alto ma prive di abitazione che avranno così la possibilità di avere una casa a canone sostenibile. Un traguardo per quegli edifici iniziati negli anni novanta e da allora mai finiti per il fallimento della ditta che avrebbe dovuto eseguirli. La gara è stata ora vinta con un ribasso del trenta per cento e vede 4 milioni 584 mila 796 euro a carico dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, 816 mila 536 dell’Istituto Case Popolari di Catania e 694 mila 979 del Comune di Bronte. Un anno il tempo previsto dall’azienda aggiudicatrice per realizzare il progetto che include anche la riqualificazione della zona.

Un milione e 700 mila euro, grazie a un finanziamento dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, la somma prevista invece per il Castello Nelson, aggiudicata a marzo dello scorso anno con un ribasso del trentuno per cento. In questo caso i lavori si sarebbero dovuti concludere dopo quattrocentocinquanta giorni a partire dalla loro consegna avvenuta a luglio 2016. Dunque entro la metà del mese scorso, con la struttura museale dell’antico maniero che invece, e già da più di anno, continua a rimanere chiusa al pubblico, e quindi ai visitatori paganti.



A spiegare il motivo dell’interruzione di cantieri già avviati è il capo dell’ufficio tecnico del Comune, l’ingegnere Salvatore Caudullo. Nel caso dei sessanta alloggi, infatti, i lavori sono stati consegnati a giugno per permettere di avviare il cantiere, ma d’obbligo era anche l’affidamento dei servizi tecnici di Direzione Lavori per la realizzazione delle strutture in cemento armato, opere queste necessarie e propedeutiche per poter proseguire nei lavori. Complice il periodo estivo, il bando di gara è stato pubblicato però solo a settembre per chiudersi a ottobre. Ma una volta finita di espletare questa gara, assicura Caudullo, i lavori potranno riprendere a pieno regime, con la previsione che questo avvenga entro la fine dell’anno.

Uomini e mezzi dovrebbero invece tornare presto al Castello Nelson. A causare la sospensione, in questo caso, una nota dell’Ordine degli Architetti di Catania nella quale si chiedeva che la direzione dei lavori di restauro venisse affidata a un architetto e non a un geometra come invece era stato. Bando di gara dunque da fare, con l’aggiudicazione definitiva che è arrivata a fine settembre.


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