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la denuncia di magrì

Pubbliservizi, sale la tensione
"Azienda senza governance"

Catania, città metropolitana, pubbliservizi, Cronaca

Il sindacalista denuncia la situazione della partecipata, dopo il rinvio dell'incontro in Prefettura previsto per oggi.

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CATANIA - Un'azienda ferma. 390 persone attualmente ferme, con le mani in mano o quasi. La denuncia è di Paolo Magrì, rappresentante sindacale della Cisal terziario in seno a Pubbliservizi che esplode dopo aver appreso che, la riunione convocata per stamani in Prefettura, è saltata per indisponibilità del socio unico, la Città metropolitana di Catania. "Lo avevamo chiesto - afferma riferendosi all'appuntamento saltato - per chiedere che la partecipata abbia una governance. Si è perso completamente il controllo dell'azienda - continua - e sono mesi che siamo senza vertice".

Nel frattempo, i nodi non sono stati sciolti. "Oltre a mancare la benzina per i mezzi, il cemento per le manutenzioni - prosegue il sindacalista - c'è il problema dell'aumento del costo del personale, nell'ultimo biennio, di circa il 20 per cento, ma a vantaggio del 10 per cento dei lavoratori".

Vogliono certezze per il futuro, anche alla luce del fatto che, il prossimo 31 marzo, scadrà la proroga del contratto con la Città metropolitana, e chiedono un interlocutore. "Vogliamo qualcuno che si prenda la responsabilità di questa azienda - incalza - qualcuno con cui poter discutere, che faccia chiarezza sulle passate gestioni. Siamo pronti a proteste eclatanti - conclude - se la nostra situazione passerà ancora in secondo piano".


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