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Siciliani all’estero

Etnacoffee vola a New York
Raddoppia a Londra e fa scuola

Catania, Etnacofee, londra, new york, Cronaca

La catena catanese di arancini e cannoli ha appena aperto una società in America e tra un mese inaugura il secondo punto vendita a Baker Street.

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LONDRA - Da Catania a New York, passando per Londra. Arancini e cannoli “marca Liotru” arriveranno nella Grande Mela grazie a “Etnacoffee”, la catena di tavola calda aperta un anno e mezzo fa nel Regno Unito dai fratelli Gaetano ed Enrico Bauso. E da questo novembre ci saranno due punti vendita in pieno centro, un’arena difficilissima: la sede storica nella stazione ferroviaria Victoria e una nuova sede a Baker Street ad appena 7 minuti a piedi dal museo delle cere Madame Tussauds. “Abbiamo appena aperto a New York la società Etnacoffee LLC - spiega Gaetano Bauso a LiveSicilia - come base di partenza per il nostro sviluppo americano. Dopo il primo anno di rodaggio, adesso vogliamo espanderci all’estero: proprio ieri abbiamo ricevuto le chiavi della nuova sede al 54 di Baker Street, che sarà pronta da questo Novembre. Stiamo già pensando alla terza sede londinese. E poi vogliamo estenderci in altre città d’Europa. Etnacoffee nasce per essere una catena”.

Una scommessa: accanto all’entusiasmo per i nuovi progetti, non manca la consapevolezza delle difficoltà quando si sviluppa un business nuovo in una megalopoli: “I nostri ostacoli? Non siamo un franchising: il nostro business è originale quindi dobbiamo confrontarci con la difficoltà di trovare i collaboratori giusti e la responsabilità di delegare”, risponde Gaetano. Il team, infatti, è formato adesso da dieci collaboratori, tutti Siciliani, a cui si affiancheranno almeno altre sei persone: “Due di loro erano disoccupati”, puntualizza Gaetano. 
Il segreto è tutto nel passaparola, di cui sono specchio social e siti come TripAdvisor. “Abbiamo scoperto - racconta Gaetano - di essere consigliati dai blog asiatici a Londra: molti clienti arrivano in negozio con il cellulare tra le mani, nella pagina scritta in cinese o in giapponese che noi non riusciamo a leggere, e ci mostrano la foto dell’arancino al ragù e del cannolo alla ricotta che sono i nostri prodotti più venduti”. Sul sito, Etnacoffee ha 321 recensioni (di cui 196 in inglese, 109 in italiano e 13 in cinese; solo 5 sono negative), è al primo posto nella categoria “Dessert a Londra” e al posto n° 39 (su 18.316) in quella “posti dove mangiare a Londra”.

Un modello di business che fa scuola: Etnacoffee, infatti, è stata al centro della tesi alla facoltà di Economia dell’Università Cattolica “The internationalization process of a street food chain: the Etnacoffee case” (in italiano: “Il processo di internazionalizzazione di una catena di negozi che riguardano il cibo di strada: il caso di Etnacoffee”) a cura di Matilde Calandri, con la supervisione del prof Benedetto Cannatelli. Matilde, già laureata in Economia con 110 e Lode, ha dedicato ad Etnacoffee la tesi del proprio master ed ha studiato lo sviluppo del business a New York, dove lei stessa ha fatto un’esperienza di studio alla Columbia University.

 


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