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il ritratto

Da Scapagnini a Bianco, Lombardo
in 20 anni mai "fuori dal Comune"

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Prima nell'Udc, poi autonomista e oggi nell'area del partito democratico. Le mille vite politiche del neo assessore di Bianco.

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CATANIA - La prima volta era il 1997. Da consigliere di quartiere, un giovane Agatino Lombardo, detto Nuccio, viene eletto in Consiglio comunale in quota Cdu. Il consigliere all'epoca era all'opposizione dell'allora sindaco Enzo Bianco. Passato eletto a sostegno di Umberto Scapagnini, alla seconda consiliatura dell'ex medico di Berlusconi siede nuovamente tra le fila della maggioranza, ma dopo essere passato al Movimento per l'autonomia dell'omonimo campione di preferenze, Raffaele Lombardo e fare ancora una volta il consigliere comunale, ma indossando la maglia del Mpa. La stessa con cui si presenta alle elezioni del 2008, quando viene eletto consigliere nella coalizione a sostegno del sindaco Stancanelli.

Carica che lascia quando l'ex primo cittadino lo nomina assessore al Personale, prima di rimpastare l'intera Giunta per nominarne una tecnica. E' a quel punto che Lombardo viene nominato presidente dell'Asec. Nel frattempo, però, il movimento di Raffaele Lombardo segue le sorti del suo fondatore e naufraga con le dimissioni dell'ex governatore da presidente della Regione, nel 2012. Lombardo, come tanti ex autonomisti, provvede a ricollocarsi.

Nel 2013 decide di cambiare nuovamente area politica, e presentarsi con la lista Primavera per Catania, a sostegno di Enzo Bianco. Sostegno che mantiene anche quando passa al gruppo Articolo 4 del compianto Lino Leanza e oggi area interna al Pd in quota Sammartino - Sudano. Proprio i due deputati regionali che ringrazia all'indomani della nomina ad assessore alle Attività produttive.


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