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la presentazione

Bronte, premio Themis
Ecco i nomi dei 24 giurati

, Cronaca

“Un faro per la cultura che spinge i giovani a mettersi in gioco".

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BRONTE – Presentati stamattina i nomi dei ventiquattro giurati chiamati a valutare le 530 opere concorrenti alla sesta edizione del Premio Themis. In un’aula magna gremita di spettatori, ospite della scuola media “Luigi Castiglione” di Bronte e del suo dirigente, Maria Magaraci, l’Associazione culturale organizzatrice “Orizzonti Liberi” ha ufficialmente presentato alla stampa e alla cittadinanza i membri di una giuria di qualità che vanta al suo interno esponenti del mondo accademico, scolastico, giornalistico e culturale.

Salvatore Trovato, professore ordinario di Glottologia e Linguistica, Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania, presidente del corso di laurea triennale in Lettere, e quest’anno presidente della giuria di qualità; Iride Valenti, professore associato di Glottologia e Linguistica, Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania; Giuseppe Adernò, direttore di Aetnanet; Pina Anastasi, Maria Giovanna Mavica, Rita Meli, Maria Grazia Squitieri, docenti della Scuola media “L. Castiglione” di Bronte; Patrizia Barbagallo, Lucia Bonaccorso, Tiziana Tornabene, docenti dell’Istituto superiore “Ven. I. Capizzi” di Bronte; Franco Cimbali, storico; Enza Ciraldo, responsabile di plesso dell’Istituto superiore “K. Wojtyla” di Catania; Patrizia Di Prima, docente degli Istituti superiori “G. Falcone” di Maniace ed “E. Medi” di Randazzo; Carmela Grassia, Dino Sangiorgio, docenti dell’Istituto superiore “B. Radice” di Bronte; Maria Grazia Gulino, docente dell’ Istituto comprensivo “E. De Amicis” di Randazzo; Angela La Rosa, organizzatrice di eventi culturali; Ausilia Liuzzo, docente dell’Istituto superiore “G. Falcone” di Maniace; Nino Longhitano, ex direttore ODA; Marisa Mazzaglia, presidente dell’Ente Parco dell’Etna; Antonio Paladino, giornalista, vincitore del Premio Francesco Foresta lo scorso anno; Antonella Pasqua, docente dell’Istituto superiore “E. Medi” di Randazzo; Tiziana Ragaglia, docente degli Istituti comprensivi “C. Levi” di Maniace e “G. Galilei” di Maletto; Teresa Sapia, collaboratrice di settimanali.

I giurati, già impegnati nella lettura delle poesie, dei racconti brevi e dei racconti storici giunti da tutta Italia e dalle scuole medie inferiori e superiori della Sicilia, valuteranno le opere pervenute nel più assoluto anonimato e, al fine di evitare incompatibilità, sono già stati divisi in apposite sottogiurie che decreteranno ciascuna i vincitori di una precisa sezione e categoria. Ma per conoscere i podi bisognerà ancora attendere almeno fino alla fine di maggio.

Giurati di eccezione per il secondo anno consecutivo Antonio Condorelli, direttore di Live Sicilia Catania e di S, e Donata Agnello, direttore di I Love Sicilia. A loro infatti il compito di decretare il racconto che, tra quelli concorrenti nelle categorie nazionale e scuole superiori, si aggiudicherà il Premio Francesco Foresta, riconoscimento istituito l’anno scorso in memoria dello scomparso fondatore di Live Sicilia.

Tra i presenti in sala anche Fernando Massimo Adonia, direttore di Paesi Etnei Oggi, e gli esponenti di alcuni enti patrocinatori. Tra questi il sindaco di Bronte Graziano Calanna e l’assessore Francesco Bortiglio, i primi cittadini di Maletto, Salvatore Barbagiovanni, e di Randazzo, Michele Mangione. E con loro anche l’assessore Marina Consoli, del Comune di Pedara che quest’anno ha coordinato i lavori del Premio Themis nei comuni del versante sud dell’Etna, e l’assessore di Maniace Giuliana Coci. Massiccia la partecipazione degli studenti in rappresentanza di quelli che hanno concorso al Premio, dei docenti e dei dirigenti che nei diversi istituti dei territori limitrofi e non hanno seguito i ragazzi. In sala le dirigenti Gina Avellina, del Galilei di Maletto, Monica Insaguine, dell’alberghiero Falcone di Maniace (che ha curato il servizio di accoglienza) e Marinella Leotta, responsabile del Mazzei-Pantano di Bronte.

“Un faro per la cultura che spinge i giovani a mettersi in gioco. Questo è il Premio Themis in una terra, qual è quella della Sicilia, dove non tutto è negativo. E questo concorso ne è la dimostrazione”. Così Antonio Condorelli e Donata Agnello dal tavolo dei relatori. E a fargli eco anche il sindaco Graziano Calanna che, lodando la validità e la buona riuscita di un’iniziativa che di anno in anno registra un continuo crescendo, con soddisfazione di tutto il comitato organizzatore ha dichiarato come sul territorio il Premio Themis sia ormai IL Premio per antonomasia.


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