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Non disperdere l'eredità di Leanza
Scosse in Sicilia Democratica

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eredità lino leanza, sicilia democratica, Politica
CATANIA - Sicilia democratica esiste ancora. Almeno a Palazzo degli Elefanti dove il gruppo rimane in vita, grazie anche all'appoggio "tecnico" del consigliere Salvatore Giuffrida, proveniente dal gruppo Area Popolare (dopo l'addio del consigliere Giuseppe Catalano, ritornato in queota Articolo 4). La scomparsa di Lino Leanza, leader della formazione nata all'indomani del divorzio con Luca Sammartino, non sembra compromettere, almeno per il momento, la compagine del gruppo consiliare che rimane al suo posto, nonostante i rumors e le voci di corridoio. E nonostante i corteggiamenti che i consiglieri del gruppo sembra stiano ricevendo da ogni parte, sia da schieramenti di maggioranza che di opposizione che vorrebbero, magari, rimpolpare le proprie fila.

Ma di movimenti in Consiglio non ce ne saranno. Almeno non adesso e fino a quando non saranno chiarite alcune posizioni all'interno di Sicilia democratica dove sarebbe in corso una sorta di resa dei conti. Pare che la compagine, a partire dai vertici, stia infatti mettendo in discussione alcune figure, prima tra tutte quella del coordinatore provinciale, e sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che qualcuno all'interno del movimento accuserebbe di non essersi speso abbastanza per le ultime amministrative.

Ma era stato lo stesso primo cittadino di Belpasso, qualche giorno fa, ad affermare di voler portare avanti la "creatura" di Lenaza, ma non a tutti i costi. "Occorre una grande intelligenza e lucidità per tentare di tenere in vita questo “strumento” che si chiama Sicilia Democratica - aveva evidenziato. Personalmente, non potrò mai essere sintesi del gruppo parlamentare, proverò però a raccogliere i riferimenti della provincia di Catania, un patrimonio umano straordinario, questo è il mio compito, nel ruolo di segretario provinciale, la funzione che Lino a voluto consegnarmi" e, aveva aggiunto "il mio apporto sarà solo in funzione di proseguire quello che Lino aveva strutturato nell'obiettivo di portare “buona politica” al nostro territorio".

L'altro nome è quello dell'attuale assessore all'Urbanistica del Comune di Catania, Salvo Di Salvo la cui posizione, in bilico da tempo, potrebbe non essere più certa. Sembrerebbe,, ma anche in questo caso si tratta di rumors, per quanto insistenti, che il gruppo Sicilia democratica non lo riconosca più come rappresentante.

Fatto sta che, almeno per il momento, a Palazzo degli Elefanti tutto sembra rimarrà identico a prima. In attesa del chiarimento interno a Sicilia democratica dal quale potrebbe emergere un nuovo quadro politico.

 

 


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