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La movida analizzata in una tesi
"Imprenditori creativi, ma soli"

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La neo laureata Ylenia Virzì: "Se gli imprenditori fossero supportati da una ferrea pianificazione del marketing territoriale i benefici sarebbero davvero enormi". "Chi pensa che il management sia noioso è proprio fuori strada" commenta il docente e relatore Rosario Faraci.

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CATANIA - Quando diceva che avrebbe voluto incentrare la sua tesi di laurea sulla "movida catanese", nessuno la prendeva sul serio, eppure Ylenia Virzì, 23 anni di Agira,
è stata proclamata lo scorso 26 maggio dottoressa in economia aziendale nella città dell'elefante proprio con una tesi sulla movida etnea. La movida catanese marketing territoriale, concept offerti e imprese a confronto: questo il titolo dell'elaborato che ha convinto e affascinato la commissione di laurea.

"Sono una ragazza che segue molto la movida - commenta ai nostri microfoni la neo dottoressa Virzì - esco spesso, frequento i locali e le discoteche, ho ritenuto quindi il fenomeno un argomento molto interessare da trattare". Così in pochi mesi Ylenia grazie all'aiuto del professore Rosario Faraci, relatore, docente in Economia e Gestione delle imprese, ha messo su la tesi analizzando la movida sia da un punto di vista sociologico, che da un punto di vista del marketing.

"Chi pensa che il management sia noioso è proprio fuori strada" commenta Faraci nella sua pagina Facebook postando la foto dell'originale elaborato. "Ho parlato della genesi delle imprese - prosegue Ylenia - ho suddiviso la movida in cinque settori, intervistando due imprenditori per ciascuno di essi, coinvolgendo quindi dalle pizzerie ai ristoranti, dai loung bar ai pub passando per le discoteche".

Attività diverse dunque, target diversi, ma Catania come si approccia a questo fenomeno? "Bene, si adatta alle richieste e con ottimi risultati - risponde la neo laureata - un esempio può essere la trasformazione di via Santa Filomena, centro della manifattura prima, ribattezzata strada dello street food oggi, una cultura che riunisce ogni giorno centinaia e centinaia di persone".

Hai analizzato il marketing realizzando delle analisi di mercato mirate. Cosa è emerso? "Ho paragonato Catania a grandi città come Roma e Milano, in tema di movida così come la si intende in maniera generica senz'altro siamo indietro, ma non c'è alcuna città in grado di competerci in originalità". Cosa significa? "Beh, noi catanesi siamo molto più originali, abbiamo il mare e la montagna, la gente a Catania ha uno spirito diverso, il nostro attaccamento al cibo, al beverage e alla gente stessa ci rende unici".

Idee originali, cibi squisiti, gente dinamica, eppure la crisi ha coinvolto anche questo settore. Cosa c'è secondo te che non va? "Il giro d'affari è davvero grande, credo fermemente - conclude la dottoressa - che se gli imprenditori fossero supportati da una ferrea pianificazione del marketing territoriale i benefici sarebbero davvero enormi".


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