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Catania

Musumeci: "Segnalazioni
su 4 consiglieri vicini alla malavita"

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Catania, commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, Politica
CATANIA. E' un duro affondo quello lanciato stamane dalle colonne del quotidiano La Sicilia, dal presidente della commissione regionale anti-mafia, Nello Musumeci, che parla apertamente di "segnalazioni ricevute in commissione su tre, quattro consiglieri comunali". Ed i "tre, quattro" ai quali si fa riferimento sono consiglieri comunali di Catania: che siedono a Palazzo degli Elefanti.

Ma ecco l'estrapolato dall'intervista rilasciata a La Sicilia: "Come presidente della commissione regionale Antimafia abbiamo ricevuto tre, quattro segnalazioni su consiglieri comunali che in campagna elettorale, da candidati, avrebbero ottenuto il sostegno di determinati ambienti malavitosi. Alcuni addirittura parenti e familiari di pregiudicati condannati per reati associativi. Non posso dire altro, dico questo, senza configurare questa fattispecie in nessuna area politica, per dire che in questa città il voto non è sempre frutto di serena meditazione e riflessione, ma anche di piccoli interessi. E che questo voto di scambio sia presente nei quartieri periferici è risaputo, ma che possa e debba trovare nella nuova classe dirigente accoliti e propugnatori mi preoccupa tantissimo. Credevo che il ricambio generazionale potesse spazzare via metodi che vanno condannati senza se e senza ma. E quando parlo di voto di scambio non faccio sconti a nessuno. E' risaputo che io a Catania, se mi candido, riesco a prendere in città migliaia di voti di preferenza, ma se io dovessi trasferire una parte dei miei voti a un candidato a me vicino, potrei farlo per un paio di centinaia di voti. Ora qualcuno mi può spiegare come può essere che in questa città alcuni uomini politici riescano a spostare su uno o più candidati fino a cinquemila voti? E' una domanda che io faccio con seria preoccupazione. Quindi questa è una città nella quale gli apparati, i ricatti, le minacce, il voto di ritorno sono ancora pratiche vive e molto ben oleate. E vorrei parlare, in questo contesto, anche dello Iacp. L'evidente degrado del centro storico e delle periferie fa da sfondo ad una preoccupante crisi abitativa. Migliaia di famiglie aspettano da anni l'assegnazione di un alloggio popolare, mentre molti di quelli realizzati sono occupati abusivamente e spesso gestiti da un vero e proprio racket malavitoso. Del resto, anche l'Iacp di via dottor Consoli è ormai un ente inutile e dannoso, strumento di clientele politiche e qualche volta di malaffare. Ora io credevo che col nuovo millennio qualcosa fosse cambiata e invece mi sono dovuto ricredere".


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