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l'inchiesta

Quando la mafia
divenne partito

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CATANIA- La mafia avrebbe fondato un partito alle falde dell'Etna, è il Partito nazionale autotrasportatori che avrebbe stretto un patto di ferro con Raffaele Lombardo alle elezioni europee, ma anche con Giovanni Cristaudo, secondo quanto ha documentato la Procura di Catania guidata da
Giovanni Salvi.

L'esistenza dell'accordo era stata svelata da un'inchiesta giornalistica pubblicata nel 2010

Secondo quanto ipotizzano i Ros con l'indagine Iblis “Vincenzo Ercolano e Vincenzo Aiello hanno operato nel settore degli autotrasporti anche per il tramite di Francesco Caruso e Giuseppe Scuto, imprenditori-affiliati impegnati nel settore dei servizi correlati alle attività imprenditoriali di trasporto via terra e via mare, oltre che nel settore assicurativo, ai quali hanno fornito il proprio sostegno per sviluppare i loro affari, traendone ovviamente pari vantaggi”.

Dai trasporti alla politica il passo è stato breve

“Le investigazioni -scrivono i Ros- hanno evidenziato l’attività di Caruso e Scuto che intrattenevano rapporti con affiliati mafiosi (catanesi ed agrigentini) e con esponenti della politica (tra cui Giovanni Cristaudo e Raffaele Lombardo, entrambi indagati ed imputati nell’ambito della indagine IBLIS, successivamente condannati per concorso esterno in associazione mafiosa), giungendo fino alla costituzione nel 2008 di un partito (il Partito Nazionale degli Autotrasportatori) che, al fine di preservare gli interessi di cui erano portatori in conto proprio ed altrui (ad esempio per avere un canale privilegiato con le PP.AA. per incassare i c.d. ecobonus), mettevano a disposizione dell’allora Presidente della Regione in occasione delle elezioni europee del 2009”.

Una nascita che abbiamo seguito passo dopo passo (GUARDA LE FOTO)

LA MAFIA DIVENTA PARTITO. Toni trionfali, comunicati stampa e applausi. Quando è stato fondato il partito degli Autotrasportatori, alleato con La Destra di Storace e Raffaele Lombardo alle europee, è stato un tripudio. Il 4 giugno del 2008 è stato costituito a Catania, con atto notarile, il Partito nazionale degli autotrasportatori. Lo slogan “insieme verso un nuovo futuro” campeggiava sulla brochure di presentazione del movimento.

'Il cardine del nostro impegno politico -diceva Francesco Caruso, uno degli odierni indagati della magistratura- èla riqualificazione del ruolo dell'autotrasportatore, settorizzando le merci e i servizi richiesti tramite l'istituzione di una tariffa controllata che permetta di regolamentare il settore''.

Il presidente del partito, Giuseppe Scuto, altro arrestato per associazione mafiosa dal Ros, assicurava il suo impegno per portare “300 mila posti di lavoro tra le aziende del settore dell'autotrasporto e quelle collegate dall'indotto''.

Poco meno di un anno dopo la nascita, la nuova creatura fu portata tra le braccia di Raffaele Lombardo, che alle europee era alleato de La Destra di Storace. Il Mpa pubblicò un comunicato stampa annunciando che era stato stretto il “patto” con il partito nazionale degli autotrasportatori di Francesco Caruso e Giuseppe Scuto. Lombardo si diceva sicuro dei “voti che scaturiranno da questo accordo”.

Mentre maturava il sostegno politico gli autonomisti affidavano a Caruso, in strettissimi rapporti con capo di Cosa Nostra Vincenzo Aiello, l'appalto per la sistemazione dei tir con gli slogan di Raffaele Lombardo, un accordo del valore di centinaia di migliaia di euro.

Lombardo tardò a saldare le fatture e fu denunciato per truffa dagli stessi trasportatori. Solo a quel punto, le fatture furono saldate. E Lombardo, in quel momento, era stato eletto presidente della Regione.

 

 

 


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