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scempio ambientale

Sacchi ancora in fondo al mare
Comune, promesse non mantenute

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I lavori di bonifica dovevano iniziare -secondo quanto aveva assicurato il Comune- ai primi di ottobre. I sacchi sono ancora al largo del Bellatrix e non esiste una data certa per la rimozione. Dei fondi necessari nessuna traccia. L'assessore Bosco assicura: “Il Comune sta seguendo il caso”. Foto Livio Cortese VIDEO CHOC

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CATANIA- Centinaia di big bags contenenti inerti sono ancora in fondo al mare al largo del lido Bellatrix. Si tratta di sostanze non pericolose per la salute, come ha sottolineato il Comune, ma che continuano a degradarsi. Centinaia di tonnellate di sabbia, contenute all'interno dei grandi sacchi utilizzati per smaltire materiali edili, hanno dato vita a un vero e proprio isolotto, che sovrasta la parte finale del canale di gronda.

Il Comune aveva assicurato la rimozione degli inerti e dei relativi sacchi di plastica "entro la fine dell'estate"



Un'opera di grande ingegneria idraulica, realizzata con tecnologie all'ultimo grido, ma che rischia di restare una colossale incompiuta per la mancanza dei fondi necessari al completamento: 700 mila euro. La parte finale del collettore, come ha svelato LivesiciliaCatania, non è stata realizzata perché con una variante il Comune ha preferito completare le opere a terra -e inaugurare la rotonda attesa da anni- anziché bonificare i fondali marini.

“CANTIERE, NON DISCARICA”. La Capitaneria di Porto ha autorizzato la posa temporanea dei sacchi contenenti inerti in fondo al mare e, dopo il ritrovamento dei sacchi da parte di un sub catanese, ha verificato che non ci fossero pericoli per l'ambiente. Formalmente, quella al largo del Bellatrix non sarebbe una discarica perché si tratterebbe di un “cantiere in corso di esecuzione”, come ha detto il Comune. Se il cantiere è in corso di esecuzione non può configurarsi alcun reato. Il Comune ha sempre sottolineato che subito dopo l'estate sarebbero iniziati i lavori di bonifica, assumendo l'impegno di completare gli stessi entro il mese di ottobre. L'impegno non è stato mantenuto e la collinetta sottomarina di sacchi contenenti inerti è diventata un simbolo del degrado ambientale delle coste catanesi. Il tempo passa e i lavori del cantiere non possono restare sospesi a tempo indeterminato. Se il cantiere non è attivo è necessaria la bonifica e il ripristino dei luoghi.

DEGRADO AMBIENTALE. Livio Cortese è un sub praticante giornalista con la passione del mare. Ha immortalato le condizioni in cui si trovano adesso i sacchi al largo del Bellatrix, la plastica continua a degradarsi. L'assessore Luigi Bosco ai lavori pubblici assicura il massimo impegno dell'amministrazione: “Nei prossimi giorni -ha detto a LivesiciliaCatania- speriamo di poter comunicare novità importanti sull'appalto. Personalmente continuerò a seguire la vicenda”.


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