Live Sicilia

scandalo pagato dai cittadini

L'Asp indaga su dipendente furbo
In 9 anni ha lavorato 3 settimane


CATANIA- In nove anni il medico di pronto soccorso P.M.B. ha lavorato soltanto tre settimane usufruendo di “ trattamento economico, previdenziale e di quiescenza”.

Preparatevi esperti di cricca e assenteisti, Catania batte ogni record e per illustrare ciò che è accaduto all'ospedale di Giarre, la nota città delle incompiute, bisogna avere il coraggio di credere (purtroppo), che ciò che ha documentato, con un'indagine interna raccontata da Salvo Cutuli, giornalista di Rei Tv, l'Asp di Catania, è tutto vero (GUARDA IL SERVIZIO).

I soldi, spesi dai contribuenti per mantere dottorati di ricerca e malattie varie del medico P.M.B., che secondo l'Asp eserciterebbe anche attività professionale privata “non autorizzata”, sono in corso di quantificazione e il nuovo commissario Rosalia Murè, che assicura “pugno duro” contro i “furbetti”, sta lavorando duro. Anzi, durissimo. In campo sono scesi il direttore sanitario Franco Luca e i principali dirigenti: tutti relazionano all'assessore Lucia Borsellino, che proprio ieri ha fatto un blitz in numerosi ospedali etnei. Parentesi: non sarà facile il lavoro di questo team. L'Azienda sanitaria etnea stipendia 5mila dipendenti e ha un bilancio che supera di gran lunga quello della regione Basilicata.

A LEZIONI DI FURBIZIA. Il prestigioso curriculum del medico che è stato assunto circa un decennio addietro per lavorare nel pronto soccorso giarrese, comprende un'aspettativa per “borsa di studio” dall'1 giugno 2005 al 31 ottobre del 2008. “Riprende servizio -si legge negli atti dell'Asp- il primo novembre del 2008 e nel contempo chiede di assentarsi dal lavoro per congedo parentale fino al 3 maggio 2009”.

Ma non è finita, il medico in questione “lavora” addirittura 16 giorni dal 4 maggio al 21 maggio del 2009. Sarà stato durissimo fare il proprio dovere per così tanto tempo, tanto che il 22 maggio, dopo due settimane e un giorno di servizio, va in malattia fino al 19 luglio dello stesso anno.

E ancora, dopo la malattia ecco il miracolo: il 20 luglio guarisce improvvisamente e si mette in aspettativa “per borsa di studio” dal 20 luglio del 2009 fino al 30 giugno 2014.

La nuova delibera gli consente l'aspettativa con trattamento “economico, previdenziale e di quiescenza”, scrive l'Asp, fino al 31 dicembre 2016!

Ma non basta. L'Asp ha documentato “da una breve ricerca su internet”, che P.M.B. “appare titolare di un sito web con l'indicazione di svolgimento di attività privata libero professionale e sebbene egli stesso, in detto sito, nel curriculum, citi di essere Dirigente medico di primo livello a tempo indeterminato Asp Catania”. “Agli atti di questa direzione -aggiungono i vertici dell'Asp- non risulta esserci alcuna autorizzazione all'esercizio di attività libero professionale”.

Un'anomalia che ha pochi precedenti nella storia italiana e che è destinata ad essere ricordata, anche perché -come spiega a LivesiciliaCatania il commissario dell'Asp Rosalia Murè- potrebbe non essere l'unico medico che negli ultimi anni si è distinto per assenteismo dal posto di lavoro. Secondo quanto risulta a LivesiciliaCatania, sono stati individuati già 3 casi.

 

 

 

 

 

 

 


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