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la vertenza infinita

Continua l'odissea Aligrup
478 lavoratori in mobilità

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CATANIA- Aligrup: avviate le procedure di mobilità. L’ultimo capitolo dell’odissea dei lavoratori dell’ex colosso della grande distribuzione è stato scritto il primo di Agosto con un verbale che ha messo nero su bianco l’avvio della procedura di mobilità per 478 ex dipendenti siciliani. Si tratta dei lavoratori rimasti fuori dalle trattative di cessione dei punti vendita in sede di concordato. Un dramma che riguarda l’intera regione ma che nella provincia etnea ha un sapore particolarmente amaro: 263 i lavoratori interessati. Tra questi gli autisti, gli amministrativi e i jolly, cioè i lavoratori che prestavano servizio a rotazione in vari punti vendita, rimasti esclusi durante le operazioni di cessione di rami d’azienda.

Conclusosi “il periodo massimo usufruibile di Cis” e a fronte dell’impossibilità di riavviare le attività del gruppo si è così deciso di procedere con la mobilità per il personale in organico. “Purtroppo non esistevano altri spazi di manovra. Per via della natura liquidatoria del concordato, infatti, non ci sono più margini per richiedere la cassa integrazione: la mobilità diventa l’unica tutela per i lavoratori”, spiega il segretario regionale della Cisal Terziario, Paolo Magrì. Davanti a questo stato di cose gli unici margini di manovra riguardano una proposta avanzata dalla Cisal: ottenere “la mobilità lunga” per gli aventi diritto in termini d’età e anzianità contributiva (28 anni). Una strada tutta in salita, lastricata di punti interrogativi.

“E’ l’azienda a dovere pagare i contributi e servirebbe il via libera del Tribunale”, spiega Magrì. Un altro obiettivo riguarda invece la stesura di una graduatoria in vista di future assunzioni. “Abbiamo chiesto più volte al liquidatore di stilare una graduatoria, sia per i punti vendita sia per la sede, perché nell’ottica della mobilità vogliamo fare valere l’accordo sindacale raggiunto con la Coop che per 5 anni dava diritto di prelazione per gli ex dipendenti in caso di nuove assunzioni”. “Il paradosso è che oggi i 478 hanno più tutele dei dipendenti che lavorano in altri punti vendita”, aggiunge il sindacalista fotografando una situazione non certo rosea per le realtà imprenditoriali che hanno riassunto gli ex Aligrup. “Conad sta avviando una procedura di mobilità per venti lavoratori, Coop ricorrerà alla cassa integrazione, e Global Service, la società che gestiva la logistica di Aligrup, ha riassunto soltanto la metà del personale con contratti part-time”.

Il primo nodo da dirimere, in termini temporali, riguarda la vicenda Conad. Le trattative, insomma, non vanno in vacanza e gli ultimi giorni di Agosto saranno particolarmente caldi.


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