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Commissione Servizi sociali

Anastasi interroga Trojano:
"Riferisca in aula sui tagli"

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Sebastiano Anastasi



CATANIA - "I Servizi sociali non entrano in Consiglio comunale". Esordisce con una battuta Sebastiano Anastasi, consigliere comunale di opposizione (è vice capogruppo di Grande Catania) e vice presidente della Commissione consiliare al ramo. Secondo l'esponente politico, il primo cittadino e la sua Giunta difetterebbero di comunicazione, in particolare per quanto riguarda i servizi offerti alla cittadinanza disagiata, che oltre tutto stanno subendo modifiche e contrazioni "di cui - aggiunge Anastasi - l'assemblea non sa nulla". "Io lamento assenza di informazione sui temi caldi - spiega - e mi sento mortificato come consigliere comunale di dover andare a cercare le notizie prima sugli organi di stampa e poi verificarle".

Nessuna informazione sugli asili nido, sulla situazione dei migranti e, in generale, sulla riorganizzazione dei servizi entrerebbe in aula e questo, secondo Anastasi, farebbe navigare a vista i consiglieri. "Ringrazio chi si è occupato della vicenda - prosegue il consigliere - come Catania bene Comune che, anche se politicamente è culturalmente lontana da me, sta sostenendo la battaglia sugli asili nido. Ma l'assessore quando ha intenzione di relazionare al Consiglio su questo delicato argomento?".

La richiesta è che il delegato del sindaco Bianco all'Armonia sociale relazioni su quanto successo in seguito alla rimodulazione del servizio, ma anche rispetto alle novità, annunciate fino a oggi, che sembrano prevedere ulteriori tagli ed esternalizzazione, dunque una nuova organizzazione. "Hanno approvato una delibera che noi abbiamo contestato - prosegue; la Giunta ha poi modificato quella delibera e noi abbiamo ricevuto in Commissione le lamentele delle organizzazioni sindacali. Ma con l'assessore Trojano non abbiamo ancora avuto il piacere di avere un confronto".

Oggi più che mai urgente, dopo le notizie diffuse nei giorni scorsi sulla possibilità che i fondi a disposizione della direzione vengano decurtati, per l'anno in corso, di circa una decina di milioni, di cui due sembrerebbe a sfavore dei minori. "Da quanto abbiamo appreso - evidenzia Anastasi - sembra che per il 2014 siano previsti pesanti tagli al settore. Il Peg - Piano esecutivo di gestione n.d.r. - è tornato decurtato di 10 milioni di euro, di cui 2 per i servizi ai minori. A questo punto - aggiunge - chiediamo a Trojano di sapere se questi tagli sono reali. Insomma - incalza - occorre con maggiore urgenza un confronto ma anche una dettagliata relazione da parte dell'assessore, a noi come Commissione Servizi sociali e a tutti i gruppi consiliari. Non ci chiedano più di votare a scatola chiusa - minaccia - ma ci mettano in condizione di conoscere cosa sta avvenendo in città".

Anche in relazione all'emergenza migranti, di cui poco o nulla sembra sappiano i membri dell'assemblea civica. "Gli assessori interessati, o il sindaco Bianco, ci devono dire cosa sta succedendo - continua. Il dramma dei migranti non entra in Consiglio comunale, non abbiamo contezza di quello che succede, di quante persone siano sbarcate, di quante ne siano morte, di come vengono trattate e di quanto costino alle casse comunali. Senza l'aiuto della Regione, del Governo e dell'Ue - continua - è tutto a carico nostro e, inevitabilmente, produrrà debiti fuori bilancio che si scaricheranno sui cittadini. Abbiamo o no il diritto di sapere tutte queste cose?".


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