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L'operazione dei carabinieri

Esagono, sgominata banda di ladri
Assalto al bancomat e furti

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Nella foto il furto cassa Bancomat in Piazza Carafa di Grammichele (Maggio 2013)

Una delicata indagine ha portato all'esecuzione di 11 misure restrittive. Uno è riuscito a sfuggire alla cattura. LEGGI I NOMI

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Ivan Sebastiano Zuccarello

Giuseppe Manusia



CALTAGIRONE- Si chiama “Esagono”, chiaro riferimento alla città a pianta esagonale di Grammichele,  l’operazione condotta dagli uomini del Comando Compagnia Carabinieri di Caltagirone,  che coordinati dal procuratore della repubblica di Caltagirone facente funzioni Francesco Puleio hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari con l’accusa di concorso in furto aggravato, ricettazione, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti:
Gesualdo Montemagno classe 84, pregiudicato; Giuseppe Manusia, classe 78 pregiudicato; Ivan Sebastiano Zuccarello classe 91, incensurato; Giuseppe Modica classe 88 pregiudicato; Tonino La Rocca, classe 92, incensurato; Fabio Zuccarello classe 78, pregiudicato; Massimo Felice classe 83, pregiudicato; Giuseppe Alfredo Tornello, classe 94 pregiudicato; Salvatore Meli classe 80, pregiudicato e Maurizio Severino classe 89, incensurato.
Le misure restrittive tranne che per Gesualdo Montemagno, tradotto nel carcere di Contrada Noce di Caltagirone, in base ai singoli capi di accusa sono state comminate in arresti domiciliari e obbligo di firma e di dimora per i restanti indagati. A Grammichele sino al Maggio 2013 i Carabinieri erano intenti a fronteggiare una recrudescenza di episodi criminali legati al furto di materiale edile attrezzature per l’agricoltura, guardrail, tutti reati commessi fra i comuni di Grammichele e Mineo.

Gesualdo Montemagno



Fece scalpore il 4 maggio 2013 il furto di un bancomat che nella centrale piazza Carafa con l’ausilio di un autocarro e un escavatore. Il colpo ai malviventi fruttò 60.000 euro. Grazie alle indagini svolte dai carabinieri è stato possibile ricostruire non solo la dinamica con cui il gruppo si muoveva apparentemente indisturbato sul territorio ma è stato possibile recuperare e restituite ai legittimi proprietari anche i mezzi e i materiali sottratti nel corso delle attività criminali. In particolare durante la conferenza stampa svoltasi stamattina presso i locali della Procura della Repubblica di Caltagirone è emerso che il bancomat veniva ritrovato nel terreno di proprietà di Emilio Giuseppe La Rocca, proprietario anche dell’autocarro utilizzato per trasportarlo fuori dal centro abitato di Grammichele.

Il bancomat con il bottino da 60 mila euro recuperato



I Carabinieri oltre alle tradizionali modalità di investigazione si sono avvalsi di numerose intercettazioni ambientali e telefoniche con dispositivi di localizzazioni G.p.s. Le indagini al momento non risultano concluse, dalla conferenza stampa di stamani risulta infatti che all’appello manca un altro uomo, accusato in concorso con gli arrestati per i medesimi reati.


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