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il provvedimento

Cannizzaro, revocato
appalto Colocoop

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, Cronaca
CATANIA - Il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania, Salvatore Paolo Cantaro, ha disposto il recesso dal contratto con l’Ati di cui è capofila Co.Lo.Coop (Consorzio Lombardo Cooperative), che gestisce il servizio di ausiliariato nell’ospedale, dopo la notifica dell’“informazione antimafia interdittiva” adottata dalla Prefettura di Milano a carico della stessa Colocoop.

Il decreto del Prefetto di Milano, assunto ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia”, fa seguito alla richiesta di approfondimenti inviata a novembre dallo stesso commissario dell’Azienda Cannizzaro. Era stato, infatti, il dott. Cantaro a chiedere alla Prefettura di Milano una nuova certificazione antimafia nei confronti della Colocoop, alla luce delle notizie sull’inchiesta della Dda di Napoli relativa ad appalti per le pulizie nell’Asl di Caserta, nella quale Colocoop risultava coinvolta. Per garantire la massima legalità e trasparenza nelle procedure, Cantaro aveva inteso accertare eventuali refluenze della vicenda campana sull’appalto in corso al Cannizzaro, scrivendo, oltre che alla Prefettura di Milano (la quale aveva rilasciato regolare certificazione antimafia), anche alla Procura di Napoli, alla Prefettura e alla Procura di Catania.

Acquisita, lunedì 28 aprile, la comunicazione prefettizia, ieri, con propria nota, Cantaro ha informato la Presidenza e l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, la Prefettura e il Centro per l’impiego di Catania di avere attivato il procedimento di recesso dal contratto vigente relativo al servizio di ausiliariato, ai sensi dell’articolo 94 dello stesso decreto legislativo 159/11. La relativa delibera è stata adottata questa mattina: "Abbiamo dato pieno e tempestivo seguito al decreto del Prefetto di Milano – sottolinea Cantaro – che, come misura di prevenzione del rischio di infiltrazione criminale, prevede anche la revoca di appalti pubblici. Al contempo, l’ospedale ha il dovere di garantire la continuità dell’assistenza, senza pregiudicare la regolare erogazione dei servizi nei reparti, nel rispetto degli obblighi di legge. In tal senso l’Azienda si è attivata per perfezionare gli atti amministrativi conseguenti e comunicherà tempestivamente la data di effettiva cessazione del servizio dell’attuale contraente". Il commissario Cantaro ha altresì preso impegno affinché i sindacati siano aggiornati sugli sviluppi della vicenda e, nella transizione da una ditta all’altra, siano garantiti livelli occupazionali e inquadramenti contrattuali dei lavoratori.

L’Ati era subentrata il 16 luglio 2013 alla cooperativa Seriana 2000 nella gestione del servizio di ausiliariato nell’ospedale Cannizzaro, per effetto della sentenza 324/13 del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Dopo che il Tar, con sentenza 554/2012, aveva rigettato il ricorso, al contrario il Cga aveva infatti accolto l’appello di Colocoop, che faceva riferimento a profili di incerta interpretazione riguardanti la valutazione economica delle offerte in sede di aggiudicazione del servizio, annullando gli atti relativi al giudizio di primo grado. L’applicazione del contratto di lavoro da parte dell’Ati è stata poi al centro di una lunga trattativa con i sindacati nella sede della Prefettura di Catania.


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