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Ncd in campagna elettorale
La Via: "L'austerity non paga"

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Pino Firrarello, sindaco di Bronte, interviene sul Crocetta-bis: "Questo è soprattutto il governo di Confindustria. Fiumefreddo farà bene, ma Crocetta deve saltare".

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CATANIA - Partita ufficialmente la campagna elettorale del Nuovo centrodestra in vista dell’europee. Inaugurato ieri il comitato elettorale di viale Artale Alagona. Una cerimonia affollata, con tanto di taglio del nastro e di firma sul muro “della memoria”. Giovanni La Via, già capogruppo del partito di Alfano a Bruxelles, tenta dunque la riconferma. “Senza Mezzogiorno – ha detto l’europarlamentare – non c’è sviluppo in Europa. Per questo c’è la necessità di continuare a battere il percorso intrapreso. La pattuglia italiana ha bisogno di costanza e sono questi gli ingredienti che servono per completare e migliorare il cantiere europeo da protagonisti. Non possiamo pensare – ha aggiunto – di essere primi in Europa senza essere presenti nei momenti decisivi”.

La campagna elettorale appena inaugurata, nelle valutazioni di La Via, si propone già come “un referendum sui futuri assetti europei”. “Sono stati commessi – spiegato – diversi errori nella gestione della crisi. La politica del rigore non paga. Bisogna invertire la rotta. L’Europa – continua – ha bisogno di ritrovare il proprio cammino e questo sarà possibile farlo rendendo l’Italia protagonista”.

Un momento dell'inaugurazione.



Sponsor principale di La Via è il sodale Giuseppe Castiglione, sottosegratario all’ Agricoltura, che dopo l’accordo politico-elettorale con l’Udc di Pierferdinando Casini, vede con minora difficoltà il superamento dello sbarramento: “Otterremo sicuramente – riferisce a LiveSicilia – un risultato lusinghiero. Quello con lo scudocrociato non è solo un cartello elettorale. Oggi puntiamo a vincere la sfida con il Partito socialista e ottenere l’elezione di Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione europea. Il nostro stile resta comunque quello della sobrietà e dell’umiltà”.

Sullo sfondo restano, tuttavia, le polemiche tutte siciliane connesse alla nascita del Crocetta-bis ed in particolare alla nomina dell’assessore Antonio Fiumefreddo: “Ci sembra molto strano – riferisce a LiveSicilia Castiglione – che il Presidente della Regione scelga un assessore, mentre il principale partito della maggioranza ne chiede le dimissioni. Siamo curiosi di comprendere la logica che ha portato alla scelta di tutti gli assessori”.

“Sono rimasto molto impressionato, invece,  dalle dichiarazioni di Nicolò Marino. Crocetta – aggiunge – farebbe bene ad andare al fondo della questione. Mi preoccupa sapere che la giunta di governo fosse un porto di mare, con la presenza di estranei durante le sedute. Basta questo affinché la magistratura possa dichiarare illegittimi tutti gli atti votati. Tutto ciò è grave”. Secco, invece, il giudizio del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, sul team di Giunta: “Questo è soprattutto il governo di Confindustria. Fiumefreddo saprà fare bene, ma se c’è una testa che deve saltare è quella di Crocetta”.


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