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Sant'Agata, ieri arrestato
uno dei collaboratori della festa

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Antonello La Rosa, arrestato ieri per usura, è uno dei "collaboratori ufficiali" che organizzano la Festa. L'Arcivescovo Gristina è stato chiaro: "Sant'Agata non può accogliere chi pratica le estorsioni e il pizzo".

 

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CATANIA- Antonino Giuseppe La Rosa, arrestato ieri con l'accusa di
estorsione e usura
, è uno dei collaboratori ufficiali che organizzano la festa di S.Agata. Tutti lo conoscono come Antonello e, come mostra la foto scovata da Livesicilia, nel momento più importante della festa, guida l'uscita del busto reliquario dopo la Messa dell'Aurora. E si fa largo tra la folla.

Il suo arresto ha creato non pochi imbarazzi -confermati a Livesicilia- negli ambienti agatini e ai piani alti del Clero che negli ultimi anni però hanno fatto di tutto per evitare l'infiltrazione di mafiosi e pregiudicati. Secondo il nuovo regolamento, infatti, tutti coloro che vengono selezionati per l'organizzazione della festa, devono avere la fedina penale pulita.

Il caso di Antonello è destinato ad aprire ampi scenari: secondo gli inquirenti sarebbe un “pregiudicato”. Motivo per cui chi doveva controllare non lo ha fatto bene.

Ma sul punto l'Arcivescovo Salvatore Gristina è stato chiaro: “Sant'Agata -si legge nel regolamento- non può accogliere tra i suoi veri devoti gli operatori di violenza e di criminalità mafiosa o di altro genere; coloro che impongono pizzi e praticano estorsioni nei riguardi di imprese, cooperative e lavoratori singoli; coloro che traggono vergognosi guadagni dallo spaccio di stupefacenti o inducendo persone minori e indifese alla prostituzione”.

Motivo per cui, Antonello La Rosa, se le accuse fossero confermate, non dovrebbe più guidare l'uscita del busto dalla Cattedrale.

 

 

 


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